25 candeline per Kataklò

La compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre festeggia il quarto di secolo di attività con uno spettacolo in esclusiva per il pubblico milanese.

Milano è la città dove ha sede l’Accademia Kataklò, fucina da cui escono danzatori capaci di evoluzioni straordinarie e spettacoli entusiasmanti. Per omaggiare la città e al contempo festeggiare i 25 anni della compagnia fondata da Giulia Staccioli, è in questi giorni in scena al Teatro Carcano di Milano un riallestimento speciale ed esclusivo dell’applaudito Eureka.
Il titolo dello spettacolo riprende la celeberrima esclamazione di Archimede che, come hanno insegnato a scuola, mentre è nella vasca da bagno ha un’illuminazione sul comportamento dei corpi immersi in un fluido. Un titolo non casuale, una parola di origine greca come Kataklò, traducibile in “io ballo piegandomi e contorcendomi”.
“Idea”, un’altra parola d’origine greca, viene ripetuta più volte nel corso della prima parte dello spettacolo, declinata in tutte le lingue del mondo, e, trasformata in mantra, diventa la colonna sonora su cui i corpi si muovono nello spazio interagendo tra loro. L’idea, ovvero la capacità di aprire la mente e immaginare cose nuove, è alla base di qualsiasi coreografia ma Giulia Staccioli riesce a enfatizzare il gesto creativo. Oggetti della quotidianità e i loro più banali modi d’impiego offrono un inatteso punto di partenza da cui sviluppare racconti sorprendenti e divertenti. Una corda, per esempio, serve a trascinare in scena i colleghi riluttanti, rappresenta un oggetto di disturbo per un maniaco dell’ordine, diventa un’altalena o permette di arrampicarsi verso il cielo. Uno specchio frantumato può invece essere utilizzato per mandare messaggi luminosi, per moltiplicare la propria immagine o viceversa per celarvi dietro il volto. Gli specchi di grandi dimensioni, nella seconda parte dello spettacolo, cedono il campo ai minuscoli frammenti del mosaico che riveste la sfera stroboscopica e ai lustrini degli abiti da discoteca indossati dai danzatori per i quadri ispirati ai più celebri brani di disco music. Il ritmo sale, il ballo entra nel pieno del vigore, le ragazze si liberano degli scomodi tacchi a spillo e dalla platea il pubblico batte il tempo con le mani.
Il coinvolgimento cresce progressivamente nel corso di Eureka di pari passo alla meraviglia. A più ritmate coreografie di gruppo si alternano più intimistici pas de deux o acrobatiche performance a tre, attraversando in due ore decenni di storia, costume e miti universali. Osservando i corpi sollevarsi e poi volteggiare in aria sospesi a semplici attrezzi e – apparentemente – con nessuno sforzo si ha l’impressione che Accademia Kataklò riesca a insegnare agli allievi a volare.
Ai sei danzatori, a ogni spettacolo, si uniscono cinque spettatori che, per una sera, vivono il sogno di salire sul palcoscenico con i loro beniamini. Non aspettatevi prendano a compiere acrobazie. In realtà la loro presenza appare superflua senonché vengono coinvolti nelle coreografie a guisa di spalle comiche. Una peculiarità della compagnia, unitamente alla spettacolarità insita nel genere dell’Athletic Dance Theatre, è infatti la forte carica di ironia infusa da Giulia Staccioli in molte delle sue creazioni. Ironia che in certi quadri sdrammatizza l’arditezza dei passaggi acrobatici e in altri si trasforma in comicità allo stato puro. I Kataklò – come ormai il pubblico appella affettuosamente i membri della compagnia utilizzando una sineddoche – si dimostrano così performer completi, abili nel combinare doti atletiche e mimiche di egual valore.
Sembra ieri che Kataklò ha fatto capolino sulla scena artistica italiana, imponendosi per l’esplosivo mix di leggiadria, acrobaticità e ironia. Ha scalzato le grandi compagnie nordamericane dai cuori del pubblico italiano per la capacità di portare in scena modi, ricordi, vizi e virtù del Bel Paese trasformandoli in produzioni eleganti ed emozionanti, applaudite ovunque nel mondo, anche in occasione di importanti manifestazioni internazionali.
Cento di questi anniversari Kataklò!

Silvana Costa

Lo spettacolo continua:
Teatro Carcano
corso di Porta Romana 63 – Milano
fino a lunedì 6 gennaio 2020
www.teatrocarcano.com

Kataklò Athletic Dance Theatre
Eureka
edizione speciale per Milano per festeggiare i 25 anni della Compagnia
ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli
collaborazione artistica Vito Cassano, Alberta Palmisano
performers Matteo Battista, Giulio Crocetta, Carolina Cruciani, Eleonora Guerrieri, Sara Palumbo,
Stefano Ruffato
direttore tecnico Marco Farneti
musiche AA.VV.
realizzazione elementi di scena e costumi a cura degli studenti di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera: Valerio Brambilla, Greta Gasparini, Erika Mazzola, Francesca Moioli, Beatrice Torresin
produzione MITO srl
www.kataklo.com

Share
Questa voce è stata pubblicata in Milano, prosa&danza, Teatro Carcano e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.