Alta Luce Teatro | Stagione 2025/26

Alta Luce Teatro propone in calendario una rassegna di spettacoli per accompagnare il pubblico in un viaggio nel passato, tra commedie da anni fuori repertorio, emozioni olimpiche, autori avvolti dal mito e attrici scomparse troppo presto. Un viaggio lungo otto mesi, arricchito da nuove produzioni, stand up comedy e il ritorno in scena di artisti molto amati.

Là rivola il pensier mio è il titolo scelto da Elizabeth Annable, fondatrice e direttrice artistica di Alta Luce Teatro, per la Stagione 2025/26 alle porte. È, come divenuto ormai consuetudine in questi ultimi anni, un verso tratto da una poesia di Giosué Carducci: dopo San Martino è ora la volta di Nostalgia.
Carducci compone la poesia nel settembre 1874 mentre infuria un vento violento ad annunciare il temporale, un’autentica bufera che sembra sollevarlo e portarlo via, lontano, indietro nel tempo, agli anni felici dell’infanzia trascorsi in Maremma. La nuova Stagione di Alta Luce Teatro analogamente propone al pubblico un viaggio nel passato più o meno recente a incontrare personaggi, a rivivere eventi e a riscoprire emozioni ritenute ormai archiviate tra i ricordi. Un viaggio che inizia proprio con Sono signor-ina! Un omaggio ad Anna Marchesini (19/20 settembre), di e con Maria Carolina Nardino, in cui la vita dell’attrice scomparsa nel 2016 si mescola a quella di alcuni dei suoi indimenticabili personaggi, dalla signorina Carlo alla chiacchierona Sora Flora d’Orvieto, senza scordare la dottoressa di educazione sessuale e l’impacciata cameriera secca.
La Stagione si conclude proponendo un altro ritratto di donna forte, come a voler chiudere un cerchio, quello di Nadia Comaneci, consegnata alla storia per aver battuto importanti record nel corso dei Giochi Olimpici svoltisi nel 1976 a Montréal: è la più giovane ginnasta ad aver vinto un oro olimpico e la prima ad aver ottenuto il punteggio massimo, un risultato inatteso e impensabile tanto che i tabelloni segnarono uno virgola zero zero perché non predisposti alla doppia cifra. Nadia Comaneci lo scorso anno ha solcato la Senna insieme a Rafael Nadal, Carl Lewis e Serena Williams recando la fiaccola olimpica ma il suo mito – alla pari degli eventi legati al crollo del blocco sovietico – è poco noto alle giovani generazioni. Il 10 perfetto. Storia di una ginnasta (17/18 aprile), scritto da Federico Riccardo, diretto da Cecilia Vecchio e interpretato da Claudia Bianchi, offre non solo l’occasione per celebrare la prova di Montréal ma pure per ricordare la situazione sociale e politica nella Romania tra il 1975 e il 1985, sotto il regime di Nicolae Ceausescu. Lo spettacolo, alternando ricordi drammatici e note allegre, si sofferma inoltre sulla necessità di uno stretto connubio tra talento e determinazione per raggiungere i propri obiettivi e su come si possa stabilire quale sia la verità giostrandosi su differenti interpretazioni dei fatti.
Maria Pilar Pérez Aspa porta ad Alta Luce Teatro un pezzo della sua terra natale, la Spagna, con Federico. Vita e mistero di Garcìa Lorca (28/29 novembre), prodotto da ATIR di cui è una delle fondatrici. L’idea della pièce nasce una quindicina di anni fa, per rendere onore al poeta che con la forza delle proprie opere fa tremare i fascisti e, per questa ragione, il 19 agosto 1936 viene zittito per sempre. Maria Pilar Pérez Aspa rievoca in scena il poeta raccontando dei luoghi e dei personaggi che ne hanno segnato la vita: Dalí, Buñuel, Neruda, Granada, Madrid, New York o la Barraca.
A marzo Federica Fracassi e Lamberto Curtoni si esibiscono in Dora pronobis (14/15 marzo), il reading per voce e violoncello tratto dal saggio Malamore (2008) di Concita De Gregorio. Il rapporto tra Dora Mar, una fotografa di fama internazionale, e Pablo Picasso è portato quale esempio di un amore – o presunto tale – capace di trasformarsi in violenza psicologica. Un amore nefasto e letale per la personalità di Dora Maar, al punto da indurla a mettere da parte la fotografia per dedicarsi – con scarso successo – alla pittura, a subire tradimenti e abbandono, a cadere in una depressione talmente profonda da costringerla a farsi ricoverare in una clinica psichiatrica e sottoporsi a numerosi elettroshock.
Teatro dei Lupi debutta in prima nazionale il 27 marzo con Secondo solo a Dio (27/28 marzo), scritto e diretto da Alberto Corba, con Pierpaolo Congiu nel ruolo di Robert Hansen, il più grande traditore della storia americana, e Michelangiola Barbieri Torriani in quello della spia che lo incastra. Hansen, arrestato nel febbraio 2001 e sottoposto a processo tra giugno e settembre dello stesso anno, muore in carcere di isolamento nel 2024 senza mai spiegare il motivo di questo suo gesto. Il caso in Italia è poco noto ma negli Stati Uniti suscita grande sconcerto, soprattutto perché lo si riteneva profondamente patriottico e legato al proprio lavoro. Secondo solo a Dio racconta diversi episodi della vita sia lavorativa sia privata di Hansen a svelarne aspetti inattesi.
Enrico Ballardini con il divertentissimo Shakespeare a pezzi (8/9 novembre) di Omar Nedjari propone un’irriverente incursione nei capolavori del Bardo nel tentativo di scoprire la verità riguardo la persona reale celata dietro il mito. Unendo gli indizi presenti in drammi, commedie e sonetti alle insinuazioni avanzate in questi ultimi quattro secoli, Ballardini con fare compito espone le congetture più ardite a iniziare dalle possibili origini siciliane in uan divertente scorribanda tra capisaldi del teatro e della poesia mondiale.
La compagnia toscana I Sacchi di Sabbia invece rispolvera La commedia più antica del mondo (6/7 marzo): Gli Acarnesi di Aristofane, risalente al 425 a.C.. L’opera da tempo non risulta più rappresentata in nessuna parte del mondo eppure l’utopia di un mondo nuovo, dove non esistano povertà, crimini o, peggio, guerra, è ancora estremamente attuale. Aristofane racconta con un tono cinico e beffardo come il contadino Diceopoli, stanco dei soldati che attraversandogli i campi rovinano il raccolto, stipula con Sparta una pace personale, fondando una propria polis tra l’ira e lo scherno degli ex concittadini.
Arianna Scommegna si esibisce il 17 e il 18 ottobre ad Alta Luce Teatro con un reading teatrale di La storia di Elsa Morante. Il romanzo, pubblicato nel 1974, nei primi cinque mesi vende  in Italia 600.000 copie e diviene oggetto di forti dibattiti, non solo in termini letterari ma pure politici. La storia descrive la vita a Roma negli anni tra il 1941 e il 1947 attraverso le vicende di Ida, un’umile vedova di origine ebrea, e dei figli Nino e Useppe, mettendo in luce le prevaricazioni da parte delle strutture di potere sulle persone più povere e indifese.

Il calendario della Stagione 2025/26, oltre a questo poderoso tuffo nel passato, si completa con altri titoli, tra cui spicca Beyond therapy (23/24 gennaio e 31 gennaio/1 febbraio a fACTORy 32) di Cristopher Durang, la nuova produzione Alta Luce Teatro che vanta la regia di Arturo Di Tullio presente sul palcoscenico insieme a Monica Faggiani, Elizabeth Annable, Enrico Ballardini e Daniele Cauduro. Durang è uno dei più grandi drammaturghi statunitensi contemporanei, per quanto le sue opere siano poco rappresentate in Italia. Le sue commedie affondano le radici nelle ansie della società, nel disperato bisogno di accettarsi ed essere accettati dagli altri e nella ricerca continua dell’amore. I suoi testi sono taglienti, al limite del politicamente scorretto, e a tratti surreali. Beyond therapy rispetta tutti questi principi e inizia quando Prudence e Bruce, consigliati dai rispettivi terapeuti, mettono un annuncio su una rivista per cuori solitari e fissano un primo appuntamento. Se ci sarà affinità tra loro sarà possibile scoprirlo solo a teatro.
Sabato 27 settembre Cinzia Brugnola dà libero sfogo all’ironia nella stand-up comedy Senza filtri. La performance spazierà dalle origini friulane alle riflessioni sull’amore e sarà condita con notizie assurde dal passato, segreti imbarazzanti, ossessioni e debolezze umane.
Gianfilippo Maria Falsina e Alberto Oliva con L’occhio invisibile. La sicurezza è pace (13/14 febbraio) invitano il pubblico a riflettere, da un lato, sull’evidenza che tecnologia e intelligenza artificiale aprano opportunità sino a pochi anni fa inimmaginabili e, dall’altro, che stiano imponendosi come una presenza invasiva nella vita delle persone reali. Sospeso tra 1984 di George Orwell e la serie Black Mirror, L’occhio invisibile inizia con un furto e prosegue spingendo i due protagonisti in una relazione fondata su un sottile e perverso gioco di seduzione, paura e di induzione di pericolo per creare illusione di sicurezza e protezione.
Corrado Accordino di rimando, con I libri non servono a sparare (10/11 aprile), pièce da lui scritta, diretta e interpretata, inneggia alla libertà del pensiero indotta invece dalla lettura. Accordino spiega che “i libri sono stati i miei migliori insegnanti, ma anche i miei strizzacervelli e le mie scuse per non uscire la sera. Di tutto quello che ho letto non ricordo quasi nulla, fa strano pensarci, ma è inevitabile. Non si può conservare ogni trama, ogni personaggio, ogni intreccio narrativo. Si conserva la memoria di un paesaggio emotivo, il ricordo di una sensazione. Sensazioni che sono diventate nel tempo emozioni e che hanno formato il mio modo di pensare”.
Il teatro, alla pari dei libri, è un ottimo strumento per allargare gli orizzonti.

Silvana Costa

Gli spettacoli andranno in scena:
Alta Luce Teatro

Alzaia Naviglio Grande 190 – Milano
www.altaluceteatro.com

Stagione 2025 – 2026
LÀ RIVOLA IL PENSIER MIO
19 – 20 settembre 2025
Sono signor-ina!
Un omaggio ad Anna Marchesini
di e con Maria Carolina Nardino
costumi di Farace&Pasotti

27 settembre 2025
Senza filtri
di e con Cinzia Brugnola
luci e musiche Matteo Maggiolini

17 – 18 ottobre 2025
La storia
Reading teatrale
di Elsa Morante
con Arianna Scommegna

produzione ATIR

8 – 9 novembre 2025
Shakespeare a pezzi
di Omar Nedjari
con Enrico Ballardini

28 – 29 novembre 2025
Federico
Vita e mistero di Garcìa Lorca
di e con Maria Pilar Pérez Aspa
produzione ATIR

23 – 24 gennaio 2026
Beyond therapy
di Cristopher Durang
regia di Arturo Di Tullio
con Monica Faggiani, Elizabeth Annable, Enrico Ballardini, Daniele Cauduro
produzione Alta Luce Teatro

13 – 14 febbraio 2026
L’occhio invisibile
La sicurezza è pace
progetto e regia di Alberto Oliva
testo di Gianfilippo Maria Falsina, Alberto Oliva
con Gea Rambelli, Gianfilippo Maria Falsina
produzione Teatro E
Spettacolo vincitore del Premio Fantasio 2024
 
6 – 7 marzo 2026
La commedia più antica del mondo
Discorso su Gli Acarnesi di Aristofane
de I Sacchi di Sabbia
con la collaborazione di Francesco Morosi
con Massimo Grigò
produzione I Sacchi di Sabbia
in collaborazione con Compagnia Lombardi-Tiezzi

14 – 15 marzo 2026
Dora pronobis
Reading per voce e violoncello
di Concita De Gregorio
con Federica Fracassi, Lamberto Curtoni (violoncello)
produzione Teatro di Dioniso

27 – 28 marzo 2026
Secondo solo a Dio
testo e regia Alberto Corba
con Michelangiola Barbieri Torriani, Pierpaolo Congiu
produzione Teatro dei Lupi

10 – 11 aprile 2026
I libri non servono a sparare
scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino
produzione Compagnia Teatro Binario 7

17 – 18 aprile 2026
Il 10 perfetto
Storia di una ginnasta
con Claudia Bianchi
drammaturgia Federico Riccardo
regia Cecilia Vecchio