Battuage

BATTUAGE 1Vuccirìa Teatro porta in scena, per la prima volta a Milano, le storie di uomini e donne ormai privati della propria identità, impegnati a soddisfare le pulsioni e i desideri nascosti di chi li compra.

Battuage è uno spettacolo teatrale che si propone come metafora del mondo: un “obitorio di esseri umani in decadenza”, viaggio nella parte più oscura, più vera e più taciuta dell’animo umano.
Le scene di Giulio Villaggio – che cura anche i costumi dello spettacolo – non sono però quelle di un obitorio: l’ambientazione è quella di un non luogo o di un luogo comune, degli squallidissimi bagni pubblici retroilluminati da una surreale luce rosa.
Tutto lascia percepire un’atmosfera melmosa, di tetra ed inesorabile decadenza, anche il sonoro che accompagna l’intera messa in scena: le gocce di un lavabo che continua a perdere acqua.
Il pubblico si trova così in questa atmosfera surreale ed iperrealista, immerso in queste latrine, probabilmente di una grande metropoli del Nord, angosciato dall’inesorabile monotono suono delle gocce che scandiscono il tempo di un posto senza tempo, immobile da chissà quanto tempo.
In questo contenitore, fatto di un vuoto che si percepisce alla bocca dello stomaco, Joele Anastasi, con la regia di Enrico Sortino, vomita tutta la bestialità e la brutalità dei suoi personaggi e delle loro storie, scardinando l’ordine morale delle cose o semplicemente svelandone l’eterna ipocrisia.
Filo conduttore sono dieci anni di vita di Giuseppe, dai venti ai trenta, ragazzo palermitano che ama mettersi in mostra, uomini o donne poco gli importa, il suo pubblico è il mondo intero; egli desidera ardentemente il successo: un provino dietro l’altro, un fallimento dietro l’altro, il ricatto sessuale per raggiungere la fama, il sesso che si trasforma nell’unico modo per sopravvivere in questa grigia metropoli del Nord.
A contorno di questa storia, le storie di altri relitti umani, uomini o donne che hanno perso ormai la loro identità perché impegnati ad assumere l’identità di ogni cliente che li desidera, che li compra per soddisfare pulsioni e desideri nascosti, indicibili ed inconfessabili all’ordinaria morale e al quotidiano pudore civile.
Personaggi alla deriva che naufragano all’infinito: ogni giorno è lo stesso identico schifo di quello precedente e non c’è nulla che possa porre rimedio a questo lento inesorabile logorio dell’anima se non la morte, epifania salvifica, agognata pozione per metter fine a questa agonia.
Questi esseri mostruosi, che si agitano sul palcoscenico, sono una prostituta greca lesbica compagna in amore di una sua collega, una trans romana che si trova a contendere il suo marciapiede con una trans catanese…ed i loro clienti, stimati e a modo nella vita pubblica, vampiri di piacere ogni qualvolta riescono a scappare dalla gabbia di quotidiano perbenismo chiamata vita.
Questi mostri, con le loro angosce, le loro paure e il loro desiderio di riscatto – che si fa ogni giorno più effimero – schiantano la propria vita contro la realtà brutale e l’ipocrisia della società “civile”: annichiliscono il loro io, fino a sentirsi come delle merde che deambulano ai margini delle vite normali degli altri all’interno di questi cessi rosa psichedelico.
Non c’è nessun messaggio di speranza in Battuage, nessuno: ma i mostri sono più veri di chi li guarda, più veri del loro pubblico, perché non hanno filtro e vivono una vita che la società li ha costretti a vivere.
La scena, da obitorio che si prefiggeva di essere, si trasforma con la narrazione in una gigantesca lente di ingrandimento sul pubblico e sulla società contemporanea, mettendone a nudo l’atavico insensato senso del pudore, frutto di ogni sorta di convenzione e perbenismo, svelandone l’ipocrisia con il solo gesto teatrale di questa bravissima compagnia.

Rosario Adamo

Vucciria BATTUAGE

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Filodrammatici
via Filodrammatici, 1 – Milano

venerdì 2 ottobre 2015
www.teatrofilodrammatici.eu
 
Battuage
scritto e diretto da Joele Anastasi
con Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano, Simone Leonardi
scene e costumi Giulio Villaggio
disegno luci Davide Manca
aiuto regia Enrico Sortino
musica originale Battuage Alberto Guarrasi
make-up Stefania D’Alessandro
foto Dalila Romeo
video  Giuseppe Cardaci
graphic designer Giuseppe Cardaci
organizzazione e distribuzione RAZMATAZ 
ufficio stampa leStaffette
produzione Diaghilev
co-produzione Vuccirìa Teatro
www.vucciriateatro.com

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