Com’è viva la città

Cento anni di vivere urbano tra la gente: le relazioni, le architetture, il sociale, il degrado, le lotte.

Vengono subito in mente le parole della famosa canzone di Giorgio Gaber, fine Anni Sessanta: «Com’è bella la città, com’è grande la città, com’e viva la città…». La citazione è inserita nel titolo della mostra, allestita nella settecentesca Villa Olmo, sulle rive del Lago di Como: terzo e ultimo appuntamento sul tema della Città voluto dall’Assessore alla Cultura Luigi Cavadini con l’Amministrazione Comunale comasca per un disegno triennale che ha innescato una lunga appassionante riflessione tra le relazioni umane e ambientali, siglate da continui cambiamenti urbani e sconvolgimenti sociali.
La mostra non racconta tanto i luoghi delle architetture quanto gli intrecci del vivere, il lavoro, il tempo libero, ma anche il degrado urbanistico e morale nella complessità di un secolo che ha visto radicali mutamenti di costume e di vita.
Otto le sezioni tematiche sistemate in altrettante sale espositive per una cinquantina di opere, prestiti sia di collezionisti privati, sia di importanti istituzioni museali europee e italiane (ad esempio il MART di Rovereto, il Castello di Rivoli, il MAGA di Gallarate). Il curatore Giacinto Di Pietrantonio, direttore della GAMeC di Bergamo, ha inteso offrire in tal modo vari stimoli in un raccontare corale e movimentato dall’inizio del XX secolo fino ai giorni nostri.
Se è vero che non si può riferire su tutto, i punti salienti del percorso sono decisamente forti. Ecco La città del tempo libero con le opere dedicate allo svago di Massimo Campigli, pittore raffinato di grandissima cultura, con il grande quadro di Marcello Jori che allude vivacemente a La Grande Jatte di Seurat o con i corpi ginnici novecenteschi di Radice. Scontro e terrore nell’odio politico si esplicitano in Anselm Kiefer e nel drammatico dittico di Maja Baievic sull’attacco alle Twins Towers di New York. La città-simbolo chiama la provvisorietà dell’impacchettamento con la Land Art di Christo e il colore audace del Vesuvius (1985) di Andy Warhol. Ancora: la città dei caffè di Londra di Mario Merz  o la mondanità sofisticata in bianco e nero vista con l’obiettivo di Helmut Newton o le “feste” coinvolgenti di Cattelan. Gli interiors con i bar di Sandro Chia continuano nella Transavanguardia colorata di Salvo. I rapporti personali nell’intimità del privato sono ben descritti da artisti del calibro di De Chirico, Savinio, Casorati, mentre i quadri-specchianti di Pistoletto riportano il “presente” nello spazio virtuale dell’opera.
E ancora: i comizi storici nei colori violenti di Turcato, una intensa descrizione d’ambiente firmata da Lichtenstein, interessanti opere di Vanessa Beecroft e di Grazia Toderi, le declinazioni pubblicitarie di  Moriyama. Si potrebbe continuare.
Intrecci, fermenti, sfumature del vivere, azioni, dinamiche, per luoghi e non-luoghi di una e mille città, nel mondo esteriore e nell’interiorità.
Il progetto molto articolato prevede parallelamente un fitto calendario di eventi collaterali con visite guidate, laboratori per i più piccoli, reading, eventi teatrali, presentazioni di libri e tanto ancora da rintracciare nel sito ufficiale della mostra.

Fabrizia Buzio Negri

La mostra continua:
Villa Olmo
via Cantoni 1 –  Como
fino a domenica 29 novembre 2015
orari dal 18 luglio al 30 agosto
martedì, mercoledì, venerdì 15.00-20.00; giovedì 15.00-23.00
sabato, domenica 10.00-22.00
dal 1 settembre al 29 novembre
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì 10.00–20.00
sabato, domenica 10.00-22.00
lunedì chiuso
www.mostrevillaolmocomo.com
 
Com’è viva la città
Art & the City 1913-2014
a cura di Giacinto Di Pietrantonio
opere di Maja Bajevic, Giuseppe Bartolini, Vanessa Beecroft, Pompeo Borra, Anselmo Bucci, Bruno Campagna (Nabil),  Massimo  Campigli,  Arduino  Cantafora,  Mircea  Cantor,  Felice  Casorati,  Maurizio  Cattelan, Sandro Chia, Christo, Marco Cingolani, Francesco Clemente, Giorgio De Chirico, Ilaria Del Monte, Eva Frapiccini, Dmitri Gutov, Peter Halley, Candida Hofer, Alfredo Jaar, Emily Jacir, Marcello Jori, Anselm Kiefer, Thorsten Kirchhoff, Ugo La Pietra, Roy Lichtenstein, Armin Linke, Baldassarre Longoni, Salvo (Salvatore Mangione), Titina Maselli, Mario Merz, Daido Moriyama, Helmut Newton, Vinicio Paladini, Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi, Mario Radice, Andrea Salvino, Atanasio Soldati, Grazia Toderi, Giulio Turcato, Renzo Vespignani, Massimo Vitali, Giuseppe Viviani, Andy Warhol, Eric White, Alberto Ziveri
 
Catalogo:
Com’è viva la città
Art & the City 1913-2014
a cura di Giacinto Di Pietrantonio
Silvana Editoriale, 2015
17 x 24 cm, 192 pagine, 80 illustrazioni a colori, brossura con alette
prezzo 28,00 Euro
www.silvanaeditoriale.it

Share
Questa voce è stata pubblicata in architettura&urbanistica, pittura&scultura, Villa Olmo e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.