Fundamentals

“Spazio all’architettura.” Con questo motto Rem Koolhaas presenta la 14. Mostra Internazionale di Architettura a Venezia. Fundamentals è il titolo emblematico e significativo che l’architetto ha dato all’esposizione finalizzata ad esaminare lo stato attuale dell’architettura e immaginarne il futuro.“Con Rem Koolhaas abbiamo dato vita a una grande Biennale di ricerca sull’Architettura. Molte sono le novità, anche perché Rem ha pensato a un progetto che coinvolge tutta la Biennale” così Paolo Baratta, presidente della Biennale, ha commentato il lavoro del maestro olandese, al quale ha concesso più tempo del solito nell’organizzazione della mostra: due anni.
Fundamentals è suddivisa in tre mostre complementari: Elements of Architecture, Monditalia e Absorbing Modernity: 1914-2014.
Elements of Architecture è collocata all’interno del Padiglione Centrale ai Giardini ed è il risultato di un lavoro di ricerca durata due anni, grazie alla collaborazione dell’Harvard Graduate School of Design e di esperti provenienti dall’industria e dal mondo accademico. Ogni sala del Padiglione analizza un elemento fondamentale che ogni architetto, di ogni tempo e luogo, utilizza nella realizzazione degli edifici: pavimenti, pareti, soffitti, scale, finestre, balconi e camini. Ogni soggetto è messo a confronto con gli esempi del passato permettendo al visitatore di studiarne l’evoluzione ed immaginarne lo sviluppo futuro.

La sezione Monditalia alle Corderie pone al centro della riflessione l’Italia: un Paese ricco di storia e con un grande patrimonio monumentale, ma spesso incapace di esprimere il proprio potenziale. La rassegna è composta da 41 progetti e 82 film che illustrano il nostro Paese dal sud al nord, diviso al centro da un’enorme tela che rappresenta la Tabula Peutingriana, mappa del V secolo dell’Italia Imperiale che traccia l’intero percorso.
All’ingresso il visitatore è accolto da enormi luminarie, immagine volutamente kitsch e stereotipata delle fiere di paese del sud Italia, e procede attraverso le grandi sale delle Corderie dove i lavori dei partecipanti alla mostra sono ordinati secondo le coordinate geografiche delle loro ricerche e si alternano con proiezioni di spezzoni di film italiani che integrano o approfondiscono i temi trattati. Lo stato di intermedietà indagato dall’opera Intermundia di Ana Dana Beros̆ – che ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria – è affiancato dal dramma dell’integrazione mancata presente nel film Respiro di Emanuele Crialese.
Continuando il percorso, ci si imbatte in progetti molto interessanti tra cui Radical Pedagogies: ACTION-REACTION-INTERACTION di Beatriz Colomina, Britt Eversole, Ignacio G. Galán, Evangelos Kotsiors, Anna-Maria Meister e Federica Vannucchi, che ha ricevuto una menzione e che mostra come il pensiero architettonico italiano si sia diffuso e abbia avuto un impatto diverse parti del mondo. Poco oltre Sales Oddity. Milano 2 and the Politics of Direct-to-home TV Urbanism di Andrés Jaque/Office for Political Innovation, vincitore del Leone d’Argento per il miglior progetto di ricerca della sezione Monditalia, critica la società moderna dominata dai mass media. A questi lavori ben riusciti se ne contrappongono altri che, a tratti, scivolano nel campo dell’ovvio: ad esempio Theaters of Democracy di XML che gioca sul confronto tra il Teatro Greco di Siracusa e tutte le sedi dei parlamenti, oppure The Architecture of Hedonism – Three Villas on the Island of Capri di Martino Stierli, Hilar Stadler, Nils Nova e Francesco Vezzoli, che presenta Capri come un laboratorio di stili di vita libertini e di un’architettura edonistica. Il tutto si integra a sua volta con spettacoli di Danza, Musica e Teatro, che trovano spazio lungo il percorso.

La Biennale prosegue con i Padiglioni dei 65 stati partecipanti, che sono invitati, per la prima volta nella storia della rassegna, a sviluppare riflessioni un unico tema, proposto da Koolhaas: Absorbing Modernity: 1914-2014, mettendo in scena il proprio rapporto con la modernità. Tra questi ricordiamo il Padiglione del Marocco, Fundamental(ism)s, curato da Tarik Oualalou, in cui l’immagine della tradizionale città islamica viene contrapposta ai moderni progetti di futuristiche città nel deserto.
Il Padiglione del Cile, Monolith Controversie, curato da Pedro Alonso e Hugo Palmarola – vincitore del Leone d’Argento – colpisce l’osservatore già all’ingresso con la riproduzione del coloratissimo interno di un appartamento sociale realizzato all’epoca del KPD. La vivacità dell’interno si contrappone standardizzazione dei moduli abitativi. Il colore e il dinamismo si contrappongono al grigio e alla severità del pannello in cemento armato che domina il centro della sala.
La Repubblica del Kosovo mostra nel proprio Padiglione, Visibility (Imposed Modernism), il legame con le tradizioni del passato che ogni giorno si stanno perdendo. La torre circolare costruita con 720 shkembi, una sedia tradizionale la cui forma è rimasta identica nei secoli fino ad oggi, fa da ponte tra il passato ed il presente.
Al Padiglione Italia, Innesti/Grafting, curata da Cino Zucchi ci sembra giusto dedicare una riflessione a sé stante. Leggi la recensione.
Escludendo alcuni progetti presenti in Monditalia, che rimandano ad un’immagine stereotipata e banale del nostro Paese, e qualche Padiglione nazionale che non lancia al visitatore alcuno spunto per una possibile riflessione, la mostra ci permette di confrontarci con nazioni diverse e di approfondire la nostra conoscenza. In un mondo sempre più globalizzato ciò ci offre nuovi spunti di crescita e apertura mentale, facendoci interagire con culture che, nonostante la globalizzazione, ci risultano ancora distanti.

Maria Chiara Sicari

La mostra continua:
Arsenale e Giardini
Campo della Tana – Venezia
fino a domenica 23 novembre 2014
orari 10.00 – 18.00
10.00 – 20.00 sede Arsenale, venerdì e sabato fino al 27 settembre
chiuso il lunedì – esclusi lunedì 9 giugno e 17 novembre
la biglietteria chiude mezz’ora prima
www.labiennale.org/it/architettura/index.html

Fundamentals
14. Mostra Internazionale di Architettura
diretta da Rem Koolhaas
organizzata dalla Biennale di Venezia
presieduta da Paolo Baratta

 

Premi:
La Giuria internazionale della 14. Mostra Internazionale di Architettura composta da Francesco Bandarin (Presidente, Italia), Kunlé Adeyemi (Nigeria), Bregtje van der Haak (Olanda), Hou Hanru (Cina), Mitra Khoubrou (Emirati Arabi Uniti) ha deciso di attribuire nel modo seguente i premi ufficiali:
Leone d’oro per la migliore Partecipazione Nazionale alla Corea
Crow’s Eye View: The Korean Peninsula
commissario/curatore: Minsuk Cho
curatori: Hyungmin Pai, Changmo Ahn
curatore aggiunto: Jihoi Lee.
Padiglione ai Giardini
 
Leone d’argento per una Partecipazione Nazionale al Cile
Monolith Controversies
commissario: Cristóbal Molina (National Council of Culture and the Arts of Chile)
curatori: Pedro Alonso, Hugo Palmarola.
Padiglione ai Giardini
 
Leone d’argento per il miglior progetto di ricerca della sezione Monditalia della Mostra Internazionale Fundamentals
Sales Oddity. Milano 2 and the Politics of Direct-to-home TV Urbanism
Andrés Jaque/Office for Political Innovation
Corderie dell’Arsenale
 
La Giuria ha deciso inoltre di assegnare tre menzioni speciali alle Partecipazioni Nazionali:
Canada – Arctic Adaptations: Nunavut at 15
commissario: Barry Johns (Royal Architectural Institute of Canada)
commissario aggiunto: Sascha Hastings (Royal Architectural Institute of Canada)
curatori aggiunti: Lateral Office (Miles Gertler, Suzy Harris-Brandts, Julia Smachylo).
Padiglione ai Giardini
 
Francia – Modernity: promise or menace?
commissario: Institut Français, Ministère de la Culture et de la Communication – Direction Générale des Patrimoines, in collaboration with the Cité de l’architecture et du patri moine
curatore: Jean Louis Cohen
Padiglione ai Giardini
 
Russia – Fair Enough: Russia’s past our Present
commissario: Semyon Mikhailovsky
curatori: Strelka Institute for Media, Architecture and Design (Anton Kalgaev, Brendan McGetrick, Daria Paramonova).
Padiglione ai Giardini
 
La Giuria ha deciso infine di assegnare tre menzioni speciali ai progetti di ricerca della sezione Monditalia:
Radical Pedagogies: ACTION-REACTION-INTERACTION
Beatriz Colomina, Britt Eversole, Ignacio G. Galán, Evangelos Kotsioris, Anna-Maria Meister, Federica Vannucchi, Amunátegui Valdés Architects, Smog.tv
Corderie dell’Arsenale
 
Intermundia
Ana Dana Beroš
Corderie dell’Arsenale
 
Italian Limes
Folder
Corderie dell’Arsenale
 
 
Leoni d’Oro alla carriera attribuito dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore Rem Koolhaas a:
Phyllis Lambert

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