Roberto Latini emoziona il pubblico milanese con uno struggente adattamento di Romeo e Giulietta a ribadire l’abilità di Shakespeare nel descrivere il processo di innamoramento. Un processo giunto immutato, attraverso i secoli, sino all’epoca dei social media.
Roberto Latini è in scena fino a domenica 8 marzo al Teatro Fontana di Milano con Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto, il suo originale adattamento all’età dei social media del grande classico shakespeariano, prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi.
Il testo originale viene asciugato alle sole scene in cui i due giovani innamorati si trovano insieme, lasciando fuori qualsiasi altro personaggio, con l’odio tra le famiglie che trascinano con sé, per rendere l’amore che li lega l’unico protagonista della storia.
Tutto ha inizio con l’incontro casuale fuori da un teatro e, come un fiore appena sbocciato inonda i sensi con il suo profumo e i suoi colori, così l’amore pervade ogni loro pensiero. È l’amore totalizzante dei primi momenti, è l’incontro tra due anime affini capaci di coltivare la magia del proprio rapporto attraverso gli anni e le diverse fasi della vita, da semplice coppia a famiglia.
L’adattamento proposto da Roberto Latini immagina infatti come avrebbe potuto evolversi la storia dei due innamorati di Verona se il destino non avesse congiurato contro la loro felicità. Cambia il finale ma la sequenza delle scene scritte da Shakespeare è rispettata fedelmente: l’incontro casuale, il corteggiamento al balcone, il matrimonio, il risveglio al canto dell’allodola dopo la notte d’amore e il ricongiungimento nella cripta (per un caffè).
Brani tratti da L’amore ist nicht une chose for everybody (loving kills), un video del Collettivo Treppenwitz, intermezzano le varie scene: i racconti di uomini e donne di diverse età e nazioni, intesi a spiegare cosa significhi amare per loro, e aneddoti delle proprie esperienze sentimentali, testimoniano la validità di quanto accade in scena. Lo stesso Latini nelle note di regia sottolinea: “può sembrarci vero che Romeo e Giulietta siamo noi, e l’unica tragedia è il tempo che passa e che ci allontana dai ragazzi che siamo stati, quando eravamo uno o l’altra o entrambi, in qualche slancio di vita e di cuore, quando la bellezza dell’amore poteva intercettarci pure nel disincanto, quando ci chiedeva di saltare e l’unica condizione, adesso come allora, è di stare leggeri”.
“Uno o l’altra o entrambi” perché Roberto Latini e Federica Carra, i due attori in scena, non sempre rispettano la suddivisione delle battute immaginata da Shakespeare ma ora se le scambiano, ora trasformano un dialogo in un monologo. Monologhi intensi ed emozionanti come quello in apertura di Romeo, eseguito sullo sfondo delle musiche composte da Gianluca Misiti a rendere particolarmente suggestiva la scena e conferire enfasi alle parole. È la scena che precede l’incontro tra una moderna Giulietta e l’attore Romeo: Latini, per tale ragione, fa la sua comparsa in scena indossando un costume – e un ciuffo – alla Elvis Presley, ancheggiando sensualmente al ritmo della musica.
Elvis, analogamente a Amy Winehouse richiamata a un certo punto dello spettacolo dal costume e dalla parrucca pettinata ad alveare di Giulietta, sono emblemi dell’infelicità umana, morti per le conseguenze di una profonda solitudine nonostante la fama e la folla costantemente intorno a loro. Una solitudine che i protagonisti di Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto superano grazie alla forza e all’entusiasmo di vivere conferiti loro dall’amore.
Roberto Latini e Federica Carra convincono e commuovono nel ruolo dei due innamorati, spaziando attraverso il repertorio standard di sospiri e languidi sguardi da innamorati, riuscendo a non risultare stucchevoli, concedendosi anzi spazio per battute e situazioni divertenti.
Latini nel ruolo di regista amplifica la tensione amorosa tra i protagonisti, giocando con la tecnologia: nel corso dei monologhi di Romeo, per esempio, uno schermo riproduce il volto di Giulietta sciogliersi al suono di quelle parole. Giulietta infatti, a guisa di una delle tante influencer che affollano la rete, condivide le proprie inquietudini dinnanzi a una web-cam, a renderle universali in senso sia metaforico, sia reale. Ottima Federica Carra nel trasmettere con il solo volto i pensieri e il conseguente tumulto interiore di Giulietta.
Roberto Latini con Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto, qualora ci potessero essere ancora dubbi, si dimostra un artista dalla straordinaria abilità nel sorprendere il pubblico con riletture inattese di grandi classici, finendo per caricarli di forza ulteriore. Regista meticoloso, attento al dettaglio e al potere evocativo della parola, confeziona spettacoli seducenti, capaci di entrare sottopelle, frastornando nel profondo, con intense emozioni, ogni singolo spettatore e, anche solamente per vivere questa esperienza, Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto va visto.
Silvana Costa
Lo spettacolo continua:
Teatro Fontana
via G.A. Boltraffio 21 – Milano
fino a domenica 8 marzo 2026
https://teatrofontana.it/Giulietta e Romeo
Stai leggero nel salto
drammaturgia e regia Roberto Latini
con Roberto Latini, Federica Carra
musiche e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
costumi Daria Latini
video Collettivo Treppenwitz
da L’amore ist nicht une chose for everybody (loving kills)
produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi
durata 60 minutiIl tour
11 marzo 2026
Teatro Sperimentale – Pesaro12 marzo 2026
Teatro Sociale – Novafeltria (RN)13 marzo 2026
Teatro degli Scalpellini – San Maurizio D’opaglio (NO)

