II Biennale Foto/Industria

Bologna ospiterà, per tutto ottobre, una ricca serie di mostre ed incontri dedicati alla fotografia che ritrae il mondo del lavoro in tutte le sue espressioni.

Il 2 ottobre verrà ufficialmente inaugurata la II edizione della Biennale FOTO/INDUSTRIA, promossa dalla Fondazione Mast in collaborazione con il Comune di Bologna. Sino al primo novembre musei, cappelle barocche e palazzi storici ospiteranno dibattiti e mostre di fotografia dedicati al mondo della produzione industriale. Il lavoro sarà presente in tutte le sue molteplici sfaccettature: i volti degli addetti, i luoghi, le tecniche, i prodotti finali, i momenti di pausa, i materiali di scarto ma anche quelli riciclati. Il termine “produrre” è utilizzato da François Hébel, direttore artistico dell’evento, come filo rosso per legare ben quattordici mostre, tutte a ingresso gratuito, allestite nel centro storico e ripartite nelle categorie Produzione, Post-produzione, Produttori, Pausa e Prodotti.
L’industria però è solamente il tema scelto per le tante iniziative in programma: la protagonista assoluta sarà la fotografia con i suoi autori più celebri, con le giovani promesse, con la sua storia ma anche con le soluzioni tecniche più innovative. Vi invitiamo inoltre a visitare il sito Internet  per scoprire il calendario aggiornato degli appuntamenti con gli autori e i curatori che animeranno ogni weekend della Biennale.

Alla MAST.Gallery sono allestite due ulteriori esposizioni che resteranno aperte sino al 10 gennaio 2016: Industria italiana dagli album ai libri fotografici. Volumi di Fotografia Industriale e GD4PHOTOART 2015.
La prima esposizione si propone a guisa di compendio dell’intera manifestazione, collegando tra loro i lavori di Léon Gimpel sulle insegne a neon che negli anni Trenta illuminano le notti parigine e le immagini patinate di David LaChapelle, la celebrazione dei prodotti dell’industria tedesca tra le due guerre di Hein Gorny e le surreali visioni degli uffici contemporanei di Kathy Ryan, l’omaggio al decano Gianni Berengo Gardin e La poesia dei giganti di Luca Campigotto. L’industria, nel corso di oltre un secolo, ha introdotto nuovi modi di utilizzare la stampa per le sue comunicazioni, passando dal semplice album all’opuscolo con il campionario per giungere al lussuoso volume dedicato a celebrare gli anniversari ed i traguardi più signifiacativi. I volumi della Collezione di Savina Palmieri documentano l’evoluzione delle tecniche di stampa al fine di valorizzare sempre più le immagini, dalle incisioni all’offset, dal bianco/nero al colore ed evocano la grandezza del recente passato industriale, dei suoi imprenditori ma, soprattutto, dei fotografi che hanno saputo immortalare questo mondo.
Nello spazio di pochi metri si passa dalla memoria del passato alle prospettive per il futuro perché MAST.Gallery ospita anche i quattro progetti dei giovani autori che si contendono il premio GD4PHOTOART 2015, giunto alla sua alla IV edizione. Il concorso è stato creato nel 2007 con lo scopo di indurre le nuove generazioni di fotografi a documentare le trasformazioni che l’industria causa al territorio, alla società ma anche alla tecnologia e all’architettura. Il giorno prima dell’inaugurazione la giuria internazionale sceglierà il vincitore tra gli autori dei reportage realizzati nel corso dell’ultimo anno sul tema “Industria, Società e Territorio”. Abbiamo avuto modo di osservare i quattro lavori in sequenza e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla varietà di stile, tecnica e punti di vista.
Marc Roig Blesa si ispira alle immagini proposte dal Worker-Photography, un movimento sviluppatosi negli anni Venti in Germania e URSS con l’intento di denunciare le condizioni di lavoro imposte dal regime capitalista. Erano fotografie realizzate con mero fine di propaganda, interessate a cogliere la sofferenza fisica e sociale degli operai, la stessa sofferenza che, come dimostra Marc Roig Blesa, continua ad affliggere i lavoratori anche in epoca post-fordista.
Raphaël Dallaporta dal 2011 si concentra sulle imponenti strumentazioni utilizzate per esplorare il cosmo e, anche in questa occasione, le frammentate immagini in bianco/nero divengono il pretesto per interrogarsi sulla complessa relazione esistente tra il progresso e la memoria.
Maya – parola sanscrita che significa illusione e irrealtà – è il titolo scelto da Óscar Monzón per il proprio progetto. Egli  afferma che quando guarda attraverso l’obiettivo lo spazio diventa una sorta di palcoscenico e le persone sembrano attori che interpretano una scena. Seguendo questo illuminante approccio, egli ha iniziato a scattare fotografie per strada, cercando di mettere in luce quanto la finzione possa influenzare la realtà. Le immagini selezionate per il concorso  hanno le sembianze di cartelloni pubblicitari contraffatti, in cui illusione e realtà si influenzano vicendevolmente sino a fondersi l’una nell’altra.
Madhuban Mitra e Manas Bhattachv sono artisti che creano servendosi di differenti linguaggi espressivi, dall’animazione al testo scritto. In questa occasione hanno scelto di imbracciare l’apparecchio fotografico e realizzare un reportage sulle copisterie che punteggiano le zone povere dei centri urbani indiani. Sono spazi poco più grandi di una stanza, caldi e affollati, testimonianza di un’economia sommersa che fornisce il sostentamento a migliaia di persone. Mitra e Bhattachv vogliono dimostrare come questa realtà sommersa, in virtù della sua capillare diffusione sul territorio e dei tanti libri copiati ogni giorno, abbia un ruolo strategico nell’attuale società dell’informazione.
Appuntamento in Biennale per scoprire quale di questi giovani si sia aggiudicato il primo premio.

Silvana Costa

L’evento avrà luogo:
seconda edizione della Biennale
FOTO/INDUSTRIA 2015 di Bologna
direzione artistica di François Hébel
promossa dalla Fondazione MAST 
in collaborazione con il Comune di Bologna 
mostre al MAST dal 2 ottobre fino al 10 gennaio 2016
mostre nelle sedi del centro storico dal 2 ottobre al 1° novembre 2015
14 esposizioni  a ingresso gratuito
www.fotoindustria.it
 
Elenco delle mostre suddivise per tema:
POST-PRODUZIONE
Pinacoteca Nazionale
via Belle Arti, 56

www.pinacotecabologna.beniculturali.it
Paesaggio – Land Scape
David LaChapelle, New York, USA

 
MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna
via Don Minzoni, 14

mambo
Le mie cose
Fondi
Hong Hao, Pechino, Cina

 
 
PRODUZIONE
Palazzo Pepoli Campogrande
via Castiglione , 7
www.genusbononiae.it/index.php?pag=25
Paesaggio industrializzato
Edward Burtynsky, Toronto, Canada

 
Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Casa Saraceni
via Farini, 15

www.genusbononiae.it/index.php?pag=72
Norfolk snd Western Railways
O. Winston Link, New York, USA
 
Spazio Carbonesi
via de’ Carbonesi, 11

www.spaziocarbonesi.it
La poesia dei giganti
Luca Campigotto, Milano, Italia

 
 
PRODUTTORI
Santa Maria della Vita
via Clavature, 8

www.genusbononiae.it/index.php?pag=28
(Altri) Lavoratori
Pierre Gonnord, Madrid, Spagna

 
Spazio Carbonesi
via de’ Carbonesi, 11

www.spaziocarbonesi.it
Ritratti di gruppo
Neal Slavin, New York, USA

 
Fondazione del Monte. Palazzo Paltroni
via delle Donzelle, 2

http://fondazionedelmonte.it/la-fondazione/storia
L’uomo, il lavoro, la macchina
Gianni Berengo Gardin, Milano, Italia

 
 
PAUSA
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna
strada Maggiore, 34

www.museomusicabologna.it
Office Romance
Kathy Ryan, New York, USA

 
Villa delle Rose
via Saragozza, 228/230

www.mambo-bologna.org
Biografia del cancro
Jason Sangik Noh, Seoul, Corea del Sud

 
 
PRODOTTI
Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna
via Castiglione, 8

www.genusbononiae.it/index.php?pag=25
La nuova oggettività e l’industria prodotti industriali e progettazione d’immagine negli anni 1920- 1930 in Germania
Hein Gorny, Berlino, Germania

 
Museo di Palazzo Poggi
via Zamboni, 33

www.museopalazzopoggi.unibo.it
Luci e luminarie
Léon Gimpel, Parigi, Francia

 
 
GIOVANI FOTOGRAFI, IV EDIZIONE GD4PHOTOART 2015
MAST.Gallery
via Speranza, 42

www.mast.org
GD4PHOTOART 2015
Marc Roig Blesa, Olanda/Spagna

Raphaël Dallaporta, Francia
Madhuban Mitra e Manas Bhattacharya, India
Óscar Monzón, Spagna
 
 
COLLEZIONE SAVINA PALMIERI
MAST.Gallery
via Speranza, 42

www.mast.org
Industria italiana dagli album ai libri fotografici
Volumi di Fotografia Industriale

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