Il fantastico mondo dei Peanuts

Peanuts 21Al WOW di Milano è in corso una ricca mostra per festeggiare i sessantacinque anni dei bambini – e del bracchetto – più amati della storia del fumetto.

Avete già fatto gli auguri ai piccoli Peanuts? Festeggiano i sessantacinque anni! Un traguardo importante e va celebrato in pompa magna perciò al WOW Spazio Fumetto hanno dedicato loro una deliziosa mostra aperta sino al 10 gennaio: Il fantastico mondo dei Peanuts, a cura di Luca Bertuzzi, Luigi Bona e Alberto Brambilla.
È il 2 ottobre 1950 quando “il buon vecchio Charlie Brown” fa la sua entrata in scena attraversando la striscia a fumetti di sette tra i più importanti quotidiani statunitensi dell’epoca, attirandosi l’odio di due bambini seduti sul marciapiedi. In tutti questi anni i Peanuts, striscia dopo striscia, hanno saputo conquistare l’affetto di centinaia di migliaia di lettori in ogni parte del mondo. La loro popolarità nel 1969 arriva persino nello spazio quando gli astronauti della missione Apollo 10 decidono di battezzare Snoopy il modulo lunare e Charlie Brown il modulo comando, le due parti che compongono il razzo in viaggio verso la Luna. Altro che noccioline! La semplice ed irresistibile filosofia di vita di questa simpatica banda di bambini e del fido bracchetto riesce a fare breccia nei cuori di ogni età.
L’idea di questi personaggi nasce nel 1947 quando Charles M. Schulz, poco più che ventenne, ottiene l’incarico di disegnare tavole settimanali per il St. Paul Pioneer Prees, il giornale della sua città natale, facendosi così notare dalla United Feature Syndicate, grande gruppo editoriale specializzato nella vendita di fumetti ai più importanti quotidiani statunitensi. Tuttavia il titolo originario Li’lFolks – traducibile in italiano come “piccole persone” – deve essere cambiato a causa dell’assonanza con quello di altre serie già in commercio. Gli editori scelgono Peanuts ispirandosi a Peanut Gallery, il nomignolo con cui nel 1947 Howdy Doody – un programma televisivo per bambini – definisce lo scalmanato gruppo di bambini invitati in studio per interagire con gli attori. È questa in fondo l’essenza delle strisce disegnate da Schulz: mostrare il mondo dal punto di vista dei bambini e farci sorridere del disarmante candore dei loro commenti.
Schulz ha dedicato ai Peanuts una porzione importante della propria vita, quasi fossero membri della famiglia, riversando in loro tratti della sua storia personale. Sono molti infatti i punti biografici che l’autore ha in comune con “il buon vecchio Charlie Brown” ad iniziare dal nome e proseguendo con i grandi amori dell’infanzia: il babbo barbiere, un cagnolino bianco ed una bambina dai capelli rossi. Questo processo di immedesimazione prosegue sino al 3 gennaio 2000 data in cui viene pubblicata l’ultima striscia a fumetti dei Peanuts: è questa l’occasione in cui Charles M. Schulz si accomiata dai suoi fedeli lettori. Le poche tavole singole ancora inedite escono in edicola a cadenza settimanale; l’ultima, per una triste coincidenza, è stampata sui giornali del 13 febbraio 2000, il giorno seguente la morte di Schulz. Da allora vengono ristampate le vecchie avventure perché, come in una famiglia reale, per i Peanuts nessuno potrà mai prendere il posto del papà!
La mostra ci permette di scoprire i mille aneddoti dietro la storia di ciascuno dei componenti dell’allegra banda e osservare come, nell’arco di mezzo secolo, sebbene non siano cresciuti in altezza nemmeno di una nocciolina, siano cambiati nell’aspetto. Ma non nell’indole: Lucy continua a tenere aperto il chioschetto in cui offre aiuto psicologico a pagamento, Schroeder suona esclusivamente componimenti beethoveniani mentre il timido Linus non riesce proprio a separarsi dalla sua copertina. Nel tempo il gruppo originario si è arricchito di nuovi personaggi: come dimenticare quando Charlie Brown festeggia la nascita della sorellina Sally offrendo agli amici sigari di cioccolata.
Protagonista indiscusso dell’esposizione è Snoopy, il personaggio che, contrariamente ai suoi amici umani, si è evoluto trasformandosi da semplice cane da compagnia a star planetaria, svelando una mente brillante e una personalità camaleontica. Al geniale bracchetto è dedicata la parte più corposa della mostra esponendo, di fianco al suo ricco albero genealogico, una selezione delle migliaia di gadget lui dedicati, disegni originali e la ricostruzione in scala reale della cuccia ove trovano posto ben un tavolo da biliardo e un Van Gogh.
Trascorriamo oltre un’ora al primo piano del WOW Spazio Fumetto, curiosando nelle bacheche zeppe di pezzi unici, divertendoci con i touch screen, guardando cartoni animati, testando un nuovo videogioco o leggendo i dettagliati pannelli biografici. Scopriamo così come accadde che i curatori della traduzione italiana trasformassero la zucca di Halloween nel mitico grande cocomero o scorriamo la trattazione in cui la dott.ssa Giulia Mazzei – psicologa e psicoterapeutica cognitiva e comportamentale – spiega scientificamente l’affezione di Linus per la sua coperta. Soprattutto, saltando da una sezione all’altra per leggere avidamente le tante storie che tappezzano le pareti, siamo obbligati a muoverci tra le imponenti statue di Charlie Brown, Lucy, Linus, Piperita Patty, Schroeder, Marcie o Sally e, questa volta, al loro cospetto, siamo noi a sentirci piccoli piccoli.

Silvana Costa

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La mostra continua:
WOW Spazio Fumetto
viale Campania 12 – Milano
fino a domenica 10 gennaio 2016
orari martedì – venerdì 15.00 – 19.00; sabato e domenica 15.00 – 20.00
www.museowow.it
 
Il fantastico mondo dei Peanuts
a cura di Luca Bertuzzi, Luigi F. Bona, Alberto Brambilla
impaginazione e grafica Laura Ritorto

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