Il più bel giorno della mia vita

il-piu-bel-giorno-della-mia-vita 2La nuova commedia scritta da Valeria Cavalli racconta come organizzare un matrimonio da principessa, destreggiandosi tra la tradizione e le sterminate offerte presenti sul mercato. Una riuscita combinazione di graffiante ironia e travolgente romanticismo rende lo spettacolo divertente ed elegante, senza bisogno di scivolare in inutili trivialità.

Avete presente Il padre della sposa (1950), la deliziosa commedia in bianco e nero con protagonisti Spencer Tracy ed Elizabeth Taylor? Se vi è piaciuta non potrete non adorare Il più bel giorno della mia vita, lo spettacolo in scena, in prima assoluta, al Teatro Leonardo di Milano sino al 29 gennaio. Una versione 2.0 dei frenetici preparativi per il matrimonio della figlia, portati sul grande schermo da Vincente Minnelli, raccontati questa volta dal punto di vista della madre della sposa.
Imma, donna di origini meridionali trapiantata a Milano, cresce la figlia Sissi – no, non è un diminutivo, ma nome che vuole essere un vero e proprio omaggio al mito dell’imperatrice d’Austria – come una piccola principessa. Le assicura un’istruzione di tutto rispetto, che le consenta di accedere ai salotti della buona borghesia meneghina, e poco importa se Sissi la delude scegliendo biologia invece di moda o design. La cosa davvero essenziale è che, quando la madre sta per perdere le speranze ed invoca l’aiuto divino, la principessa trovi un ragazzo che la chieda in moglie. Imma ha finalmente modo di organizzare il matrimonio dei suoi sogni. Sì i suoi, quelli cui ha dovuto rinunciare all’epoca delle sue nozze per mancanza di soldi. Ora le cose sono cambiate e Sandro, il marito, può permettersi di pagare il meglio di quanto offerto sulla piazza. Sandro, lo stesso nome del personaggio impersonato da Spenser Tracy!
Sono passati decenni dal matrimonio di Imma, la figlia è una ragazza moderna, ma quando si parla di matrimonio la magia si ripropone invariata, la razionalità cede il passo al sogno e il campo è immediatamente invaso dai vecchi stereotipi: abito voluminoso, cascate di fiori, torte monumentali, pranzi pantagruelici e, ancora, bomboniere, cuscino per le fedi, velo, strascico e via discorrendo. Alzi la mano chi non sa di cosa si stia parlando, chi davvero non ha mai vissuto questo  tourbillon o in prima persona o perché coinvolto nella follia di una persona cara? Appunto! Allora come non godere quando ci è riservato il mero ruolo di spettatori, lasciando a Sabrina Marforio e Roberta Rovelli il ruolo delle damigelle indaffarate e un po’ isteriche?
C’è tanto da fare ma tutto è sotto controllo! Sono anni che Imma studia le riviste e si prepara per le nozze della figlia: ora, che il fatidico momento è giunto, ha le idee chiare e si orizzonta decisa tra le mille opzioni possibili. La parola “semplice” decisamente non rientra nel suo dizionario: tutto, quando si parla di Sissi, deve essere imperiale, senza tuttavia scivolare nel “cafone”. Valeria Cavalli, intervistata da Artalks quando Il più bel giorno della mia vita era ancora una bozza che sta lentamente prendendo forma, confida il proprio stupore davanti alla sterminata offerta di un mercato, differenziato per stili e costi, in grado di accontentare ogni sposa. Visitando una fiera di settore si resta sbalorditi dinnanzi all’enorme gamma di accessori e servizi proposti per rendere il giorno perfetto ed indimenticabile per la sposa, la madre, la suocera e gli invitati cui spetta il compito di diffondere le meraviglie dell’evento tra parentado e vicinato. Le nozze infatti rappresentano per molte famiglie un’occasione di ostentare le proprie possibilità, ad amici e parenti, analoga a quella descritta ne La trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni con cui Valeria Cavalli già si è cimentata in passato.
Claudia Marsicano è impareggiabile nel ruolo di Imma: riesce a conferire una straordinaria carica emotiva ai monologhi scritti dalla Cavalli, spaziano dalla tenerezza dei ricordi ai bellicosi rapporti con i consuoceri, dalla meticolosità di uno stratega in guerra all’euforico stordimento davanti a sete e chiffon. Lo spettacolo si dipana in un crescendo di pathos  e follia: l’accoppiata Valeria Cavalli – Claudio Intropido, cuore e mente della compagnia Quelli di Grock, si rivela una volta ancora vincente e coinvolgente. La regia sfrutta le potenzialità moderne alternando monologhi a videointerviste, parti recitate al toccante scorrere di foto d’epoca, il tutto su un palcoscenico che, come i costumi, strizza l’occhio allo stile della Vienna imperiale, in un tripudio e oro.

Silvana Costa

Lo spettacolo continua:
Teatro Leonardo
via Ampère, 1 –  Milano

fino al  29 gennaio 2017
orari: da martedì a sabato 20.30
domenica 16.30, lunedì riposo
www.mtmteatro.it

Manifatture Teatrali Milanesi
Il più bel giorno della mia vita
di Valeria Cavalli
regia Valeria Cavalli, Claudio Intropido
con Sabrina Marforio, Claudia Marsicano, Roberta Rovelli
scene Claudio Intropido, Maria Chiara Vitali  
costumi Maria Chiara Vitali
assistente scene e costumi Anna Timpanaro
foto di scena Roberto Rognoni
video Claudia Marsicano
fotografia Federica Frigo
con il contributo di NEXT
prima nazionale
durata 1 ora e 30 minuti

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