Indagine su Artemisia

Cinzia Spanò debutta al teatro Elfo Puccini con una nuova pièce intesa a denunciare quanto l’attuale sistema patriarcale penalizzi l’intera società, compreso chi pensa di poterne trarre vantaggio o di riuscire a gestirne le dinamiche.

Cinzia Spanò è in scena fino a domenica 31 maggio al Teatro Elfo Puccini di Milano con Dentro la tela. Indagine su Artemisia. Lo spettacolo va ad affiancare i precedenti Tutto quello che volevo ed Esagerate!, a completare così la trilogia sulla disparità e sulla violenza di genere.
Una trilogia dal forte impatto sul pubblico per la capacità di Cinzia Spanò – che dei testi è autrice oltre che interprete – di partire da uno stato di fatto inconfutabile per indurre il pubblico a riflettere, indignarsi e, quindi agire. Già in Esagerate! dimostra come l’Italia sia il fanalino di coda tra i Paesi occidentali nel garantire alle donne – ma non solo – gli stessi diritti degli uomini. Diritti scritti a chiare lettere nella Costituzione ma di cui raramente si assiste a una reale applicazione.
Diritti negati quali retaggio di una società ancora saldamente basata su un sistema patriarcale. Un sistema che nelle sue declinazioni più estreme induce l’uomo a considerare la compagna o la figlia di sua proprietà, di cui disporre a proprio piacimento e da punire con violenza quando osa rivendicare la propria autonomia decisionale. I testi di Cinzia Spanò impattano con analoga violenza sulle coscienze degli spettatori per risvegliarle dal torpore e dall’indifferenza  e indurle a risolvere il problema alla radice, senza attendere che altri se ne facciano carico o che si sistemino da sole.
Mara Landolfi, la protagonista di Dentro la tela, il problema lo vede benissimo e non si gira dall’altra parte. Peggio. Lei lo trasforma in una fonte di guadagno, difendendo i colpevoli in una seguitissima trasmissione televisiva finalizzata a manipolare la percezione pubblica per ripulire l’immagine dell’ospite di turno.
Il cinismo e l’avidità di Mara vengono tuttavia meno quando si ritrova cinvolta in prima persona, quando la persona da riabilitare è una figura del suo passato. Le certezze su cui ha costruito la carriera vanno in frantumi.
Mara trova conforto e ispirazione per affrontare la fase di profonda crisi etica osservando Giuditta che decapita Oloferne, uno straordinario dipinto a olio su tela di Artemisia Gentileschi, databile tra il 1612 e il 1613. La decapitazione è una efficace rappresentazione del senso di rivalsa della pittrice nei confronti del genere maschile e, nello specifico, di Agostino Tassi, il pittore suo maestro che, approfittando di questo ruolo, nel 1611 la violenta ripetutamente. Disonorata e impossibilitata a ricorrere al matrimonio riparatore in quanto Tassi è già sposato, Artemisia lo denuncia e ottiene giustizia. Un atto che dimostra il coraggio e la risolutezza della giovane pittrice, consapevole che nel corso del processo verrà sottoposta a esami ginecologici in pubblico e la sua reputazione subirà violenti attacchi.
La violenza ma pure la semplice disparità di genere in una società patriarcale si accompagna infatti all’umiliazione pubblica della vittima, con la sua vita privata resa di pubblico dominio, screditandone le recriminazioni, anche al fine di scoraggiare ulteriori vittime a farsi avanti a rivendicare giustizia.
La scenografia è essenziale, per non distrarre il pubblico dalla potente incisività di Cinzia Spanò. Un’incisività giocata dal regista Emiliano Brioschi con una sapiente alternanza di parole e di lunghi silenzi finalizzati a lasciar ai concetti il tempo necessario a sedimentare nella mente degli spettatori.

Lo spettacolo di Cinzia Spanò costituisce il fulcro attorno cui si dipana il progetto Dentro la tela della cultura patriarcale, realizzato dal Teatro dell’Elfo con il contributo di Fondazione Banca Popolare di Milano. Il progetto si articola in una serie di incontri di approfondimento sul ruolo degli stereotipi di genere e del sistema patriarcale quali principali responsabili della violenza e dell’abuso di potere. Si riporta qui sotto il calendario degli appuntamenti in programma al termine delle repliche serali. Sono inoltre previste repliche pomeridiane dedicate agli studenti delle scuole secondarie superiori, poi seguite da un approfondimento con Cinzia Spanò.

Silvana Costa

Lo spettacolo continua:
Teatro Elfo Puccini – Sala Fassbinder
c.so Buenos Aires 33 – Milano
fino a domenica 31 maggio 2026
www.elfo.org

Dentro la tela
Indagine su Artemisia
uno spettacolo di e con Cinzia Spanò
direzione attoriale Emiliano Brioschi
luci Nando Frigerio
assistente alla regia Barbara Giordano
assistente alle scene Roberta Monopoli
produzione Teatro dell’Elfo, Effimera Teatro
con il contributo di Fondazione Banca Popolare di Milano
durata 1 ora
prima nazionale
 
20 maggio, replica dello spettacolo alle ore 20
al termine incontro con Marina Pierri e Beppe Salmetti
Il viaggio dell’Eroina. Come costruire e interpretare un grande personaggio femminile

26 maggio, replica dello spettacolo alle ore 20
al termine incontro con Daniela Brogi
modera Maria Cristina Origlia
Artemisia. Si salva chi squarcia il corpo del silenzio