Kilowatt Festival | 23 luglio

Danza e teatro di strada protagonisti della serata. (Zero) Work in Progress va in scena nell’atmosfera raccolta dell’Auditorium Santa Chiara, Simurgh invade la piazza Torre di Berta.

La terra, punto d’incontro e di certezze, racchiude i danzatori di (Zero) Work in Progress e li costringe a pochi e lenti movimenti.
Sembrano indivisibili ma, piano piano, la musica aumenta d’intensità obbligandoli, seppure sempre legati, a una serie di abbracci e movimenti che allargano sempre più lo spazio iniziale. Nulla sembra ormai in grado di contenerli. Si spezzano i legami, Si allargano gli orizzonti. Riempire i nuovi vuoti diventa sempre più difficile e faticoso. Gli eventi si susseguono, si cerca la coordinazione in ambiti ancora più vasti sino all’ineluttabile isolamento che, nel finale, sarà parzialmente superato per un ritorno al nucleo, al nocciolo, a quel punto che è insieme zero e infinito.
La struttura poetica è ben delineata e il pathos tangibile ma tecnica e sincronizzazione suscitano alcune perplessità.

A seguire, annunciati da una musica accattivante, i trampolieri del Teatro dei Venti (protagonisti di Simurgh) invadono la piazza Torre di Berta, dove il pubblico alzatosi in piedi li accoglie tra stupore e curiosità.
Eccoli, muniti di lunghe aste, occupare lo spazio al centro della piazza dove iniziano le danze, a volte corali, altre come assoli o passi a due. Poi, la musica lascia spazio al racconto di un mondo felice popolato dagli uccelli finché questi decidono di abbandonare le ali per iniziare a camminare. Sarà questa scelta di invadere il territorio e spartirselo a dare l’avvio alla violenza, al tentativo di sopraffazione, a un universo dove le barriere dividono – quasi casualmente – in familiari e stranieri.
Una coreografia accattivante, musiche ben eseguite e dal vivo, piume sgargianti e abiti in pelle, macchinari e scene di grande impatto anche visivo: tutto questo e molto altro per narrare al pubblico l’ascesa e la caduta di un mondo che assomiglia molto al nostro. Sarà solo l’annientamento delle differenze fasulle di questi contendenti che permetterà la nascita di un nuovo essere, che assomma le diversità facendole tutte proprie e finalmente uguali. Come un’araba fenice che risorge dalle ceneri, Simurgh si porrà alla testa di una nuova schiera di uccelli senza distinzione di razza.
Applausi fragorosi di un vasto pubblico, composto da adulti e bambini, tutti tesi a leggere, a seconda dell’età, linguaggi e messaggi che, a vari livelli, vengono proposti con poesia dal Teatro dei Venti.

Luciano Uggè

Gli spettacoli sono andati in scena all’interno di Kilowatt Festival 2015:
San Sepolcro (AR)
18/26 luglio, varie location
www.kilowattfestival.it

 
giovedì 23 luglio, ore 20.45
Auditorium Santa Chiara
Cuenca/Lauro presentano:
(Zero) Work in Progress

di e con Elisabetta Lauro, César Augusto Cuenca Torres
(danza)
 
ore 22.00
Piazza Torre di Berta
Teatro dei Venti presenta:

Simurgh
drammaturgia e regia Stefano Tè
con Francesco Bocchi, Laura Bruni, Oksana Casolari, Daniele De Blasis, Francesca Figini, Simone Lampis, Beatrice Pizzardo e Antonio Santangelo
musiche Igino L. Caselgrandi e Luca Cacciatore
(teatro di strada)

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