Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana – IV Edizione

Lo scorso 16 ottobre, alla Triennale di Milano, sono stati assegnati la Medaglia d’Oro all’Architettura italiana, i Premi Speciali e le Menzioni d’Onore della giuria; a seguire è stata inaugurata l’esposizione di tutti i progetti finalisti.Se Milano, come è platealmente riconosciuto, è la capitale della creatività italiana, dalla moda al design, dall’architettura alla grafica, la Triennale è sempre più spesso il luogo prescelto per celebrarne i rituali. Nel Salone d’Onore, al primo piano del maestoso edificio affacciato sul parco Sempione, hanno luogo le cerimonie di conferimento del Compasso d’Oro ai migliori prodotti di design italiani e, ogni tre anni, della Medaglia d’Oro alle nuove e più interessanti opere progettate da architetti ed ingegneri italiani. Ripetiamo l’aggettivo indicante la nazionalità per sottolineare la peculiarità di questi riconoscimenti rispetto a tutti gli altri, iniziando, per esempio, dal Leone d’Oro assegnato dalla Biennale di Architettura di Venezia giusto poche settimane fa.
Come ad ogni cerimonia di premiazione che si rispetti, numerosi sono le Menzioni d’Onore e i Premi Speciali assegnati dalla giuria, articolando i progetti finalisti, scelti grazie alle segnalazioni degli adviser ed alle autocandidature, in svariate categorie, sia in base alla tipologia edilizia che alla natura della committenza, non tralasciando di incoraggiare chi si affaccia alla professione eleggendo anche la miglior opera prima. È bello, scorrendo l’elenco dei finalisti, trovare, uno di fianco all’altro, nomi di professionisti famosi che raccolgono onori in ogni parte del mondo e studi meno noti che, come appunto hanno qui saputo dimostrare, sanno realizzare edifici di alto livello, sia qualitativo che innovativo.
Per questa edizione, la quarta, la giuria composta da Ennio Brion, Cecilia Bolognesi, Ole Bouman, Alberto Ferlenga, Massimiliano Fuksas, Fulvio Irace e Luca Molinari ha assegnato all’unanimità la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2012 al Padiglione d’accesso agli scavi dell’Artemision di Siracusa progettato da Vincenzo Latina. Questa la motivazione: “per la sua capacità di intervento su resti di edifici antichi per rigenerarli, così da restituire vita a una memoria che sarebbe destinata a finire. Nella scelta di questo progetto si vuole testimoniare la grande capacità dell’architettura italiana di intervenire usando le risorse a disposizione nonostante le difficoltà del contesto. Il progetto racconta una storia: è la storia italiana. È in questo modo che l’architettura moderna e contemporanea intervenendo nella storia ne diviene parte.”
Ci piace assai questo padiglione che accosta, con grande rispetto e discrezione, il nuovo all’antico, andando a ricucire il fronte urbano sul piazza Minerva; il taglio verticale in facciata consente inoltre una connessione visiva e spaziale diretta tra la città odierna ed i reperti del tempio ionico localizzato nel cuore dell’isola di Ortigia e corrispondente all’Acropoli della città antica.
Non stiamo ad elencarvi tutti i premiati ma ci limitiamo a segnalarvi quelli che ci sono piaciuti di più, sperando di incuriosirvi ed invogliarvi ad andare a vedere la mostra: l’edificio pubblico dell’Estudio Barozzi Veiga, vincitore del Premio Speciale all’Opera Prima, perfettamente adagiato nel contesto evidenziando una forte attenzione dei giovani progettisti ai dettami della filosofia del regionalismo critico e la sede Bentini a Faenza, firmata da Piuarch, insignita della Menzione d’onore per nuovi edifici, che, indubbiamente, ci consente di inserire lo studio milanese tra le promesse mantenute dell’architettura italiana per l’inesauribile voglia di sperimentare, la ricercatezza di materiali e soluzioni piuttosto che per il divertente movimento delle facciate cui corrisponde un’efficiente distribuzione interna.
Ecco sì, la mostra! Spendiamo due parole anche sull’allestimento affidato da Triennale allo studio Antonio Citterio Patricia Viel, già presente nella rosa dei finalisti con l’interessante chiesa di San Bernardino realizzata in un’area problematica quale è L’Aquila in fase di ricostruzione post-sismica. In un gran tripudio di oro, blu – i colori del logo dell’evento – e bianco, la superficie espositiva è stata suddivisa in tre parti: la sala maggiore, dedicata ai vincitori della Medaglia d’Oro e di quelle alla carriera; il corridoio, sulle cui pareti sono stati affissi i pannelli con i progetti meritevoli di Premi Speciali e Menzioni d’Onore; quattro stanzette buie dove, articolati per categoria, sfilano tutti i finalisti grazie alle fotografie – sia proiettate in loop sulla parete che appiccicate sugli enormi tavoli in Corian© dal bordo rialzato, quasi fossero vassoi. L’insieme, per quanto razionale, ci restituisce però un’idea di desolante banalità, di scolastica elaborazione del tema sottoposto agli allestitori. La scelta di tinteggiare ampie porzioni di pareti con pittura dorata inquieta, rimandandoci al passato, a quelle età decadenti in cui si sfoggiava opulenza per nascondere l’imminente tracollo della società: peccato perché, a parte la crisi che ha messo in ginocchio il settore, i vincitori spiccano proprio per la misurata eleganza con cui dialogano col contesto senza mai sovrastarlo, per una ricchezza che risiede nella perizia di chi li ha concepiti e non nel mero gesto scenografico.
Durante la cerimonia sono state assegnate anche tre Medaglie alla Carriera ad altrettanti modelli di riferimento per chi pratica oggi l’architettura, in Italia e nel mondo: Gae Aulenti, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo e Vittorio Gregotti, qui elencati in mero ordine alfabetico nonché di premiazione, senza voler fare una classifica di merito. Tre figure accomunate da una grande passione per le arti – di cui hanno saputo veicolare nella professione tutti gli elementi innovativi desunti dai vari linguaggi – e dal contributo significativo al dibattito globale recando la propria esperienza che affonda le radici nella cultura e nella tradizione italiana.

Silvana Costa

La mostra continua:
Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6 – Milano
Orari: martedì – domenica 10.30 – 20.30
giovedì 10.30 – 23.00 lunedì chiuso
www.triennale.it

Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana – IV Edizione
Fino a domenica 18 novembre 2012
Ingresso libero

Vincitori
Medaglia d’Oro all’Architettura 2012
Vincenzo Latina, per il Padiglione di accesso agli scavi dell’Artemision di Siracusa, Siracusa, 2007-2011
Medaglia d’Oro alla Carriera
Gae Aulenti, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo e Vittorio Gregotti
Premio Speciale all’Opera Prima
Estudio Barozzi Veiga per l’Ampliamento della Sede del Consiglio Regolatore della D.O.C. “Ribera del Duero” a Roa, Burgos, Spagna, 2006-2011
Premio Speciale alla committenza pubblica
Comune di Venezia per l’opera LCV. Law Court Venice, 2011 di C+S Associati: Carlo Cappai, Maria Alessandra Segantini
Premio Speciale alla committenza privata
PRATIC F.lli Orioli Spa per la Sede direzionale e produttiva, Fagagna, UD, 2010-2011 di GEZA – Gri e Zucchi Architetti Associati
Premio Speciale – Legno per l’Architettura
Abdarchitetti Botticini-De Apollonia & Associati per le Residenze sperimentali, Selvino, BG, 2010
Menzione d’onore per nuovi edifici
Piuarch per l’opera Bentini Headquarters Faenza, RV, 2011
Menzione d’onore per Parchi e Giardini
Gualtiero Oberti e Attilio Stocchi per Lumen, Lumezzane, BS, 2009-2011
Menzione d’onore per Infrastrutture
Scagnol Matteo, Attia Sandy – Modus Architetti
Menzione d’onore per Riconversione e Restauro
Michele De Lucchi per la Biblioteca di Storia dell’Arte e Restauro della Manica Lunga alla Fondazione Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, VE, 2009
Menzione d’onore per Architettura ed Emergenza
Tamassociati per il Container Medical Compound for Salam Centre, Emergency Ngo Khartom, Sudan, Africa, 2009
Menzione d’onore per Architettura, Progettazione e Futuro
Laboratorio Permanente per La conquista dell’orizzonte, Italia, 2012

Catalogo:
Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2012
Testi a cura di Ennio Brion, Andrea Cancellato, Aldo Colonetti, Fulvio Irace, Luca Molinari, Patricia Viel
formato 16,5 x 24 cm
testo italiano/inglese
illustrazioni a colori
pagine 232
prezzo di copertina 38,00 euro

Didascalie:
– Vincenzo Latina, Padiglione di accesso agli scavi del Tempio Ionico, Siracusa. Vista del padiglione d’ingresso agli scavi da Piazza Minerva
– I vincitori della Medaglia d’Oro alla Carriera: da sinistra, Gae Aulenti, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo e Vittorio Gregotti (Fotografo: Leonardo Cendamo)
– Piuarch, Bentini Headquarters, Faenza. La facciata sud. realizzata sovrapponendo alla vetrata continua una struttura a griglia modulare di filtri solari orientati, che ripartisce la facciata in vani rettangolari di varie dimensioni. Fotografo: Andrea Martiradonna
– Estudio Barozzi Veiga, Ampliamento della Sede del Consiglio Regolatore della D.O.C. “Ribera del Duero” a Roa, Burgos, Spagna, 2006-2011. La torre. Fotografa: Mariela Apollonio
– Abdarchitetti Botticini-De Apollonia & Associati, Residenze sperimentali, Selvino, BG, 2010. Fotografo: Luca Santiago Mora

Share
Questa voce è stata pubblicata in architettura&urbanistica, Milano, Triennale e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.