National Dance Company Wales

A MilanOltre si alza il sipario sulla National Dance Company Wales, protagonista del terzo ed ultimo Focus di questa edizione del Festival .

Quella andata in scena al Teatro Elfo lunedì 6 e martedì 7 ottobre è, in ordine cronologico, la seconda trilogia proposta dalla National Dance Company Wales a MilanOltre. La compagnia gallese è la protagonista del terzo e ultimo dei tre Focus in programma durante questa XXVIII edizione dell’evento. La serata si apre con Water Stories, un chiaro omaggio alla natura del Galles. Sul fondale scorrono le immagini  dei laghi, dei fiumi e delle cascate che attraversano la nazione, dai paradisi incontaminati dei parchi e delle riserve naturali sino al mare dove l’inquadratura indugia sulla vitalità delle aree portuali, riconoscendo importanza all’acqua sia come origine di vita sia come strategica risorsa commerciale. La musica, composta da Atticus  Ross in collaborazione con Claudia Sarne & Leo Ross, per tutti i 25 minuti del brano, scorre come un corso d’acqua che dalla sorgente si ingrossa sempre più e procede fluidamente in pianura, sembra placarsi quando si immette in un lago per prendere infine andamenti più briosi sulle alture dove le rapide si susseguono a lievi cascate. Sul palcoscenico le ballerine, con i loro abiti fluttuanti, danzano gioiose come ninfe tra la schiuma delle onde. Come in una delle tante leggende celtiche, a queste lievi presenze femminili, man mano, si unisce il resto del cast, dando vita a un quadro movimentato e festoso. Gli assoli, i passi a due e i quadri più complessi, che si alternano e si combinano tra loro, ricreano la varietà armonica della natura, rappresentando, oltre all’acqua, anche la miriade di specie vegetali ed animali che traggono vita da essa. Il pubblico si lascia piacevolmente trascinare dal fluire della danza e, al chiudersi del sipario, richiama a gran voce il corpo di ballo per rendergli il giusto tributo.
Potremmo definire They Seek To Find The Happiness They Seem come la coreografia che, per tematica, ricollega questa nostra terza serata a MilanOltre 2014 alle precedenti: l’amore. Lee Johnston, l’autore, offre un emozionante passo a due magistralmente interpretato da Matteo Marfoglia e Natalie Corne e reso ancor più suggestivo dal contributo di Joe Fletcher, responsabile del gioco di luci che sottolinea i passaggi più intensi e marca i cambiamenti che avvengono nella relazione di coppia. Johnston rivela alla stampa « Il materiale di partenza trae spunto dalla cultura popolare, che forma sì la nostra coscienza collettiva ma di cui siamo spesso portatori inconsapevoli, così che l’interazione tra conoscenza e memoria  arricchisce di nuove esperienze il tema della dislocazione e della separazione». La memoria è un’interessante chiave di lettura di questa pièce: nei movimenti dei protagonisti ritroviamo citazioni dei tradizionali balli di coppia contestualizzate in un dialogo a due carico di passione; a movenze idilliache seguono drammatiche fughe e ricongiungimenti resi ancor più passionali dai flebili fasci di luce che, fendendo il buio, scolpiscono i corpi dei due amanti avviluppati in un plastico abbraccio.
In musica, con il termine Tuplet, si indica un gruppo di note che risulta irregolare rispetto all’indicazione ritmica del brano in cui si inseriscono. Irregolare o, meglio, originale, è il pretesto di fondo di questo pezzo di chiusura in cui i sei ballerini in scena, pur seguendo le indicazioni impartite loro a voce dai due coreografi, danno una loro personale interpretazione del movimento richiesto. Un po’ come i suonatori di jazz – richiamati dalle immagini d’epoca che, sul finale, scorrono sullo sfondo –  quando si esibiscono con sorprendenti improvvisazioni sul tema iniziale, i ballerini assecondano il proprio ritmo interiore e scandiscono i passi o con la voce o servendosi del corpo trasformato in un vero e proprio strumento a percussione. Come avviene in una band, la condivisione dello spazio fisico del palcoscenico induce lentamente i singoli individui a studiarsi a vicenda e, lentamente, ad imparare a suonare all’unisono la stessa melodia.
La rassegna di stili e storie proposte a Milano in prima nazionale dalla National Dance Company Wales è semplicemente entusiasmante per la varietà e l’alto livello performativo dei componenti del corpo di ballo. Possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che anche questa edizione del Festival, che si concluderà domenica 12, si è dimostrata assolutamente all’altezza delle aspettative, riuscendo a portare a Milano un assaggio di grande danza contemporanea internazionale che ha riempito le poltrone del teatro di giovani ballerini curiosi di scoprire nuovi percorsi di ricerca espressiva, appassionati entusiasti e critici.

Silvana Costa

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Elfo Puccini – sala Shakespeare
c.so Buenos Aires 33 – Milano
lunedì 6 e martedì 7 ottobre
www.elfo.org

Festival MilanOltre 2014
XXVIII edizione 
fino a domenica 12 ottobre 2014
www.milanoltre.org
 
National Dance Company Wales
Water Stories
coreografia Stephen Petronio
assistente coreografia Gino Grenek
musiche Atticus  Ross in collaborazione con Claudia Sarne & Leo Ross
disegno luci Kenneth Tabachnick
fotografia e immagini Matthew Brandt
costumi H. Petal
realizzazione costumi Nia Thomson, Angharad Spencer & Louise Edmunds
con Josef Perou, Camille Giraudeau, Matteo Marfoglia, Mathieu Geffré, Chris Scott, Natalie Corne, Àngela Boix Duran, Kit Brown, Elena Thomas
prima creazione National Dance Company Wales, ottobre 2013
durata 25’

They Seek To Find The Happiness They Seem
coreografia Lee Johnston
musiche Max Richter
disegno luci Joe Fletcher
costumi Zepur Agopyan
con Matteo Marfoglia, Natalie Corne
prima creazione National Dance Company Wales, giugno 2013
durata 13’
 
Tuplet
coreografia Alexander Ekman
musiche Mikael Karlsson, Fly Me To The Moon suonata da Victor Feldman, dall’album Jazz at Ronnie Scott’s
disegno luci Amith A. Chandrashaker
costumi Nancy Haeyung Bae
cast 1 Matteo Marfoglia, Angela Boix Duran, Joseba Yerro Izaguirre, Chistopher Scott, Elena Thomas, Mathieu Geffre
cast 2 Christopher Scott, Camille Giraudeau, Mathieu Geffre, Joseba Izaguirre, Natalie Corne, Josef Perou
durata 18’
 
prime nazionali
www.ndcwales.co.uk

La rassegna continua:
www.artalks.net/milanoltre-2014/#more-3250

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