Nino Franchina. Disegni 1943-1945

In questi giorni, nella sala al piano terra della Casa delle Rondini, a Milano, sono esposti 26 disegni a china – molti dei quali inediti – realizzati dallo scultore Nino Franchina negli anni della Seconda guerra mondiale, oltre a un disegno di Renato Guttuso.
La Casa delle Rondini è così chiamata per le duemila formelle a opera di Ernesto Treccani che ne rivestono la facciata; sede della Fondazione Corrente, ha ospitato – sino alla sua morte – lo studio dell’artista e oggi ne conserva 35 dipinti, 14 sculture e 179 opere grafiche che rappresentano un vivido tracciato della sua evoluzione. Vi si organizzano ciclicamente mostre per raccontare l’esperienza del Movimento di Corrente, e degli artisti che più attivamente ne fecero parte, come Ernesto Treccani – suo fondatore – Aligi Sassu, Renato Birolli e Renato Guttuso, nonché quelli che ne condivisero i principi.
Nino Franchina venne in contatto con il Movimento alla fine degli anni 30, durante il suo soggiorno milanese, prima di stabilirsi definitivamente a Roma, quando venne in città su suggerimento di Guttuso per incontrare Arturo Martini – suo riferimento stilistico. Nel 1939 partecipò alla II mostra di Corrente a Milano con una piccola scultura, un nudo della moglie Gina, di cui si sono oggi perse le tracce ma che possiamo vedere pubblicato sul quindicinale del Movimento.
Sino al bombardamento di Firenze del 1943, cui Nino Franchina assistette inerme dal suo rifugio di Fiesole – i suoi taccuini erano dedicati a nudi e ritratti – ma dopo quell’episodio il suo turbamento si rifletté anche sulla carta. Scorrendo i disegni esposti non vediamo scene dì battaglia, pochi sono i soldati rappresentati; i protagonisti sono le vittime: uomini e donne straziati dal dolore, simbolo dell’umanità sacrificata alla follia bellica. Non siamo davanti a una serie unica ma a estratti da vari blocchi riempiti dal 1943 al 1945, accomunati oltre che dal soggetto, dall’uso della china rossa, colore che più di tutti simboleggia violenza e dolore.
I personaggi che riempiono i fogli sono figure stilizzate – spesso nudi – che danno una dimensione universale del terrore che stava sconvolgendo il mondo; lo stile di rappresentazione richiama quello di Guernica di Picasso – denunciando l’interesse dell’autore al dibattito culturale e artistico che in quegli anni pervadeva l’Europa. Donne che urlano – a volte stringendo i corpi dei defunti – partigiani che reggono il fucile, condannati legati in attesa dell’esecuzione, due anziani sfollati: gesti quotidiani di persone comuni elevate a emblema del genere umano, talmente carichi di intensità da turbare lo spettatore. L’azione e l’espressione dei volti sono posti al centro dell’attenzione, gli oggetti presenti nella composizione – siano fucili piuttosto che una fisarmonica o il fagotto con i pochi beni da salvare alla razzia – sono appena abbozzati poiché secondari ai fini della rappresentazione.
Oltre ai disegni, sono mostrate al pubblico anche fotografie e testimonianze del periodo che Nino Franchina trascorse nel capoluogo lombardo.
Per l’occasione è esposto, per la prima volta al pubblico, un disegno di Renato Guttuso tratto dall’album Gott mit Uns – di denuncia della barbarie nazista. Questo foglio, probabilmente donato a Franchina in segno di amicizia, è stato recentemente trovato nell’Archivio Severini-Franchina.
Presso la sede della mostra è disponibile il catalogo, edito dalla casa editrice d’arte Scalpendi, con una presentazione di Andrea Camilleri – siciliano come Franchina – e introduzione di Antonello Negri.

Silvana Costa

La mostra continua:
Fondazione Corrente
via Carlo Porta 5 – Milano
fino a venerdì 24 giugno
orario: martedì, mercoledì e giovedì ore 9.00-12.30 e 15.00-18.30, venerdì ore 15.00-18.30 (ingresso libero)

Nino Franchina. Disegni 1943-1945
a cura di Valentina Raimondo in collaborazione con Alessandra Franchina
promossa da Fondazione Corrente
in collaborazione con ALA – Associazione Libere Arti di Roma
disegni provenienti dall’Archivio Severini-Franchina di Roma
Catalogo Casa editrice d’arte Scalpendi
presentazione Andrea Camilleri
introduzione Antonello Negri
testo critico Valentina Raimondo
apparati (biografia di Nino Franchina a cura di Alessandra Franchina)
50 illustrazioni, 72 pagine

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