Operaccia satirica

Paolo Rossi fa tappa a Milano con il nuovo spettacolo concepito come una seduta di analisi in cui, suo malgrado, il pubblico si ritrova coinvolto.

Paolo Rossi torna al Teatro Menotti con Operaccia satirica. Onora i padri e paga la psicologa, il nuovo spettacolo in prima milanese, in scena sino a domenica 29 marzo.
Il palcoscenico si trasforma per l’occasione in uno studio medico al fine di consentire alla dottoressa di sottoporre il paziente a una seduta di analisi: Paolo Rossi infatti non riesce a raccontare gli aneddoti significativi della propria vita in assenza di un pubblico nutrito e, soprattutto, è solito essere pagato per farlo. Aneddoti forse un po’ romanzati per renderli più divertenti ma – come il comico ci tiene a sottolineare – relativi a fatti realmente accaduti e, in un simile contesto di sincerità, si inserisce Caterina Gabanella nel ruolo dell’analista. L’attrice è un volto noto del cinema e del teatro con alle spalle non solo una carriera da pattinatrice artistica su ghiaccio a livello agonistico nazionale ma pure una laurea in psicologia clinica, conseguita all’università di Torino.
Il cast si completa con Emanuele dell’Aquila e Alex Orciari: i due musicisti sono ancora una volta insieme a Rossi sul palcoscenico a sottolinearne le esilaranti battute e accompagnandone l’omaggio ai grandi cantautori milanesi. Gaber, Jannacci ma pure Fo rivivono attraverso l’affettuoso ricordo di Paolo Rossi, tra la citazioni di dialoghi schietti, preziosi consigli e divertenti lezioni di vita che ancora oggi non tralascia di mettere in pratica.
Operaccia satirica scorre via veloce per ben oltre i novanta minuti annunciati dal programma di sala perché, come molti degli spettacoli di Paolo Rossi, l’improvvisazione prende il sopravvento. Esiste per Operaccia satirica un canovaccio, come nella vecchia commedia dell’arte, una traccia con la successione delle situazioni comiche e dei racconti da inanellare tra loro, condendoli con battute collaudate, ma l’esito in scena varia di sera in sera. Paolo Rossi infatti non si sottrae a rievocare il disastroso debutto a teatro, all’età di tre anni, o a fare satira su quanto accaduto nel mondo negli ultimi giorni. Le quotidiane dichiarazioni dei politici offrono spunti impossibili da ignorare ma pure la vita reale e le conversazioni con le persone incrociare per strada possono diventare interessanti occasioni di dibattito e di confronto con il pubblico in sala. La chiacchierata con il taxista, l’albergo dove alloggia, la signora seduta in prima fila che gli anticipa le battute, un posto vuoto in terza fila o un improvviso guasto tecnico diventano soggetti per gustose divagazioni comiche se non per veri e propri dialoghi dal sapore surreale con lo spettatore di turno. È indubbiamente questa la forma di performance in cui Paolo Rossi dà il meglio di sé.
Brava Caterina Gabanella sia nel reggere il ritmo di Paolo Rossi e nel fornire una valida spalla alle sua divagazioni, sia nell’utilizzare le domande tipiche degli analisti per ricondurlo al canovaccio originario. Gabanella sul palcoscenico come sul ghiaccio dimostra ottime doti interpretative e sorprende con inattese abilità canore esibendosi in tedesco, sua seconda lingua.
Paolo Rossi in Operaccia satirica. Onora i padri e paga la psicologa si presenta in ottima forma, travolgente e coinvolgente, conquistando il pubblico con la sola mimica già al suo ingresso in palcoscenico. È sempre piacevole assistere ai suoi spettacoli per la capacità di distrarre il pensiero degli spettatori dagli affanni quotidiani proprio facendoli ridere di quanto di negativo accade intorno loro.
La risata si conferma la miglior terapia.

Silvana Costa

 

Lo spettacolo continua:
Teatro Menotti
via Ciro Menotti 11 – Milano

fino a domenica 29 marzo 2026
orari: martedì – sabato 20.00
domenica 16.30
www.teatromenotti.org

Operaccia satirica
Onora i padri e paga la psicologa

di e con Paolo Rossi
con Caterina Gabanella
con i musicanti Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari
produzione Agidi
prima milanese