Raffaello a Milano. La Madonna di Foligno

Per il sesto anno consecutivo si rinnova, grazie ad Eni, il felice connubio tra Comune di Milano ed importanti poli museali: quest’anno, dai Musei Vaticani, è giunta in mostra La Madonna di Foligno di Raffaello.In occasione delle festività Natalizie 2013 a Palazzo Marino è esposta una meravigliosa Pala d’altare dipinta da Raffaello: La Madonna di Foligno, un capolavoro giunto dai Musei Vaticani.
Il cielo azzurro, attraversato da candide nuvole, che accoglie il pubblico all’ingresso non deve trarre in inganno: i ricchi decori della Sala Alessi, nell’allestimento concepito da Elisabetta Greci, si perdono nell’oscurità ed il visitatore è indotto a dirigersi verso il centro dell’ambiente dove la Pala, dipinta dal maestro urbinate nel 1512, ne attira magneticamente l’attenzione. L’opera, un faro nell’oscurità, è illuminata in modo tale da sembrare quasi una videoproiezione dell’originale; i toni brillano e la luce che la colpisce fa riverberare i gialli, gli azzurri e i rossi dei colori ad olio, abbagliando con la sua bellezza lo spettatore. Con questa opera il giovane Raffaello, da poco giunto a Roma dopo una tappa a Firenze per studiare Michelangelo e la pittura Rinascimentale, conquista i romani. Il dipinto su tavola trasportato su tela, originariamente concepito per l’altare maggiore della basilica di Santa Maria in Aracoeli, commissionato come ex voto da Sigismondo de’ Conti, racconta ai fedeli della visione avuta proprio in quel luogo, sul monte capitolino, da Augusto, il giorno di Natale. La vicenda, narrata da Jacopo da Varazze nella Legenda Aurea – una collezione di vite di santi scritta in latino – ricorda come quel sito sia stato consacrato alla Madonna da un imperatore che, nell’iconografia dell’opera, rinuncia a farsi venerare come una divinità, inchinandosi al cospetto di Gesù Bambino.
La composizione della raffigurazione ha un andamento piramidale, dividendo idealmente lo spazio in due sezioni orizzontali: nella porzione superiore, quella dedicata al cielo, la Madonna, inscritta nel cerchio, sorregge il Bambino; intorno a lei una corona di angeli eterei che si fondono con le nuvole. Nella metà inferiore, dalla terra, insieme all’Imperatore, guardano estatici San Francesco d’Assisi, San Giovanni Battista e San Girolamo, patrono dei segretari papali quali il de’ Conti era. Immaginando l’opera nella sua collocazione originaria non possiamo che figurarci lo spettatore partecipe di questa cerchia di personaggi, in adorazione di una visione che potremmo tutto sommato definire natalizia. Sullo sfondo, carico di riferimenti simbolici, un borgo si perde nell’azzurro del cielo e dei monti, acceso da un meteorite che precipita e da un arcobaleno di speranza.
I testi del catalogo ed i video proiettati nella sala adiacente, guidano alla scoperta ed alla comprensione della ricca simbologia della Pala d’altare, invogliando il pubblico, dopo la prima estatica esperienza, a tornare per rivedere la composizione con occhi più consci.
La levità delle nuvole che si rincorrono ne La Madonna di Foligno  e nell’allestimento hanno ispirato a Luca Berni la scelta dei brani musicali che accompagnano il pubblico in visita: si tratta di composizioni per coro solo di diversa provenienza e impostazione, dal Medioevo ai giorni nostri, che hanno come denominatore comune il “soffio” della voce.

Silvana Costa

La mostra continua:
Palazzo Marino – Sala Alessi
piazza della Scala, 2 – Milano
sino a domenica 12 gennaio 2014
orario: tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30)
giovedì dalle ore 9.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22.00)
chiusure anticipate: 24 e 31 dicembre alle ore 18.00
aperture straordinarie: 25 dicembre 2013 e 1 gennaio 2014
ingresso libero

Raffaello a Milano
La Madonna di Foligno
esposizione straordinaria dai Musei Vaticani a Palazzo Marino
a cura di Valeria Merlini e Daniela Storti
allestimento  Elisabetta Greci
sottofondo musicale Luca Berni
http://www.eni.com/raffaelloamilano/pagine_html/index.html

Catalogo
Raffaello a Milano
La Madonna di Foligno
a cura di Valeria Merlini e Daniela Storti
204 pagine, 24×28 cm, brossura con alette
Il Sole 24 Ore Editore