Tatha

Al debutto europeo di Tatha, il pubblico di MilanOltre si fa trasportare, suggestionato, dai ritmi avvincenti delle musiche dall’Indostan e dalle sensuali coreografie che vedono protagonista Aakash Odedra.

Milano, India. Non sorprendetevi, durante MilanOltre capita anche questo! La XXVIII edizione del Festival è stata inaugurata il 27 settembre con il Focus dedicato ad Aakash Odedra, l’artista inglese di nascita ma indiano di origini che ha conquistato il pubblico con le suggestioni dell’antica danza kathak. Lo abbiamo ammirato esibirsi a Milano nella prima europea di Tatha, una coreografia ideata a partire da un progetto del maestro ottantenne Kumudini Lakhia, e ne siamo stati conquistati.
Allo spegnersi delle luci, come d’incanto, l’intera sala Shakespeare del Teatro Elfo è stata traslata in una dimensione fantastica: il fumo dall’odore incensato solletica le narici, il ritmo crescente della musica è così coinvolgente da scandire la cadenza di respiri e quando, su un palcoscenico spoglio di ogni scenografia, fanno la loro comparsa Aakash Odedra e Sanjukta Sinha, non esiste più in noi alcuna barriera mentale che ci trattenga dall’immaginarci nell’India misteriosa e suggestiva. Non cadete nella tentazione di liquidare la rappresentazione etichettandola come l’ennesimo evento in stile bollywoodiano. Quella che viene offerta al pubblico è invece una raffinatissima messa in scena delle schermaglie di due giovani amanti che, di scherzo in abbraccio, di ritrosia in ricongiungimento, arrivano ad una forma più piena e consapevole del sentimento che nutrono l’un l’altro. Il titolo, Tatha – che potremmo tradurre con “e, anche” – allude all’eterno gioco dell’incontro/scontro di due mondi, due energie opposte ma allo stesso tempo complementari nel dar vita ad un insieme armonico: la femminile e la maschile che la filosofia cinese sintetizza magistralmente nel simbolo dello yin (nero) e dello yang (bianco). Le due metà del cielo, interpretate magistralmente da Aakash Odedra e Sanjukta Sinha, ci conducono con loro nei giardini dell’amore ove, per oltre un’ora, ci raccontano del sottile gioco della seduzione di cui la cultura indiana è esperta da secoli immemoralbili. In fondo, la stessa origine del nome di questo stile di danza affonda le radici nell’antica lingua sanscrita che con kathaka indica colui che narra una storia.
Lo spettacolo si compone di due parti. La prima, costituita da un unico atto dominato dal rosso di fondale e costumi – il colore per antonomasia associato all’amore, indossato dalle donne indiane il giorno delle nozze – è dedicato all’incontro dei due fidanzati, all’instancabile corteggiamento di lui ed alle ritrosie di lei. Nella seconda parte i due protagonisti di Tatha raccontano con maggiore maturità e consapevolezza, prima ciascuno singolarmente e, poi, in un emozionante passo a due conclusivo, come l’amore si evolva nel tempo e si rafforzi grazie alla passione. Il ritmo dei danzatori si intensifica parallelamente alla storia tra i due amanti: in apertura i movimenti sono lenti, lasciando ampio spazio espressivo alle mani, per raggiungere, negli assoli, ritmi sincopati con braccia e gambe che vorticano velocemente, quasi a voler ipnotizzare gli astanti.
Aakash Odedra e Sanjukta Sinha danzano, a piedi nudi, sulle sensuali musiche di The Gundecha Brothers che cantano secondo lo stile drupad della musica classica dell’Indostan, la forma più antica di canzone classica presente ancora nell’India di oggi. A rafforzare la magica evocazione di mondi lontani, offerta dalla perfomance al pubblico estasiato di MilanOltre, contribuiscono anche i preziosi costumi in cui si combinano tessuti dalle diverse consistenze e dai tagli sapienti per assecondare seducentemente le movenze degli artisti o aprirsi magicamente a ruota nell’enfasi delle pirouette.

Silvana Costa

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Elfo Puccini – sala Shakespeare
c.so Buenos Aires 33 – Milano
domenica 28 settembre
www.elfo.org

Festival MilanOltre 2014
XXVIII edizione 
fino a domenica 12 ottobre 2014
www.milanoltre.org


Tatha
con Aakash Odedra, Sanjukta Sinha
coreografia Kumudini Lakhia
prima europea
musica The Gundecha Brothers
durata 60’
www.aakashodedra.co.uk

La rassegna continua:
www.artalks.net/milanoltre-2014/#more-3250

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