Thanks for vaselina

Carrozzeria Orfeo torna sulle scene del teatro Out Off – ed a conquistarne il pubblico – con un nuovo spettacolo che indaga le dinamiche del nostro tempo, esaltandone i paradossi e le ipocrisie sociali.

Gli Stati Uniti, con la solita complicità dei paesi alleati, hanno bombardato le piantagioni di droga del Messico, espropriando la popolazione delle “antiche tradizioni commerciali” e mietendo numerose vittime liquidate con l’asettica definizione di “effetti collaterali”. Fil e Charlie vedono in questa vicenda la possibilità di dare una svolta alla propria vita reintroducendo nel paese centramericano la Marijuana, facendole compiere, per una volta, la consueta rotta degli stupefacenti al contrario. Coltivando le piantine in casa ed esportando il prodotto essiccato dall’Italia verso il Messico Fil, cinicamente, pronostica lauti guadagni mentre l’amico, ben più idealista, vede l’opportunità di infliggere un sonoro smacco al sistema capitalista e consumista statunitense. Il piano di Fil è semplice: basta far salire il corriere sul primo aereo per il Messico con il retto imbottito di ovuli. L’importante è non attirare l’attenzione delle forze dell’ordine. Charlie interpreta questa disposizione in modo del tutto creativo, prevedendo l’impiego di un insospettabile carlino diversamente abile, vestito di rosa. L’azione sulla scena inizia dagli attimi successivi al fallimento di questo tentativo, proseguendo con l’affannosa ricerca del corriere col suo prezioso carico e la pianificazione di una nuova missione. Sul palcoscenico, a turbare l’attuazione del nuovo progetto, irrompono in successione, una cicciona vestita da principessa che, invece dello scettro, brandisce un crick; la madre ludopatica di Fil appena uscita da un centro di riabilitazione e già ricaduta vittima del vizio; Annalisa, un transessuale che rivendica i documenti di proprietà dell’abitazione dove si coltiva la Marijuana. Non vi sveleremo altro per non rovinarvi i continui colpi di scena in un alternarsi di scene deliziosamente comiche e momenti di puro dramma.
Il pregio di Thanks for vaselina risiede nel perfetto equilibrio che Gabriele Di Luca è riuscito a creare mixando ciniche sferzate ai suoi compagni di scena con momenti di autentico pathos, rivelazioni sconvolgenti e situazioni di ordinaria quotidianità, teatro dell’assurdo e tragedia greca. Sotto l’effetto della Marijuana, sentimenti e pensieri fluiscono liberamente, intrecciando i ricordi infelici con le ambizioni per il futuro, finendo per smorzare queste ultime alla luce dei problemi oggettivamente riscontrati in corso d’opera: dalla coltre di fumo (cui si aggiunge il deodorante alla papaya e rosmarino…anche se questo aroma non si sente) emergono a poco a poco i profili di anime dolenti che provano piacere a cannibalizzarsi tra loro. Cinismo e sarcasmo fanno a brandelli ogni valore della società contemporanea – e consumista, come ci terrebbe a sottolineare Charlie – attaccando indistintamente i religiosi, le sette, le forze dell’ordine, i diversamente abili, gli obesi, gli anziani, gli LGBT, lanciando, in un impeto d’ira, una bestemmia liberatoria che riassume, come il lampo che preannuncia il temporale, anni di frustrazioni ed incomprensioni. Nulla di tutto ciò sembra turbare o scandalizzare il pubblico per l’assoluta naturalezza del fluire dei pensieri di questo gruppo rappresentativo di auto-emarginati sociali. Ecco allora che la vasellina del titolo, oltre che essere di prezioso aiuto in una scena clou dello spettacolo, diventa metaforicamente anche un ottimo rimedio per permettere alla negatività ed alla disistima di scivolare via dalle vite dei protagonisti.
La regia corale è impeccabile, il cast sorprendente per la capacità di mutare continuamene registro recitativo ma, ci perdonino gli altri attori, siamo rimasti affascinati in particolar modo da Beatrice Schiros nei panni di Lucia, la madre di Fil, per la sua potenza espressiva e lo strizzare l’occhio alle grandi protagoniste della commedia italiana degli anni ’50 e ’60, in particolare a Franca Valeri. A lei l’onere di pronunciare la memorabile battuta finale che scatena minuti di applausi ininterrotti.
L’attenzione ed il trasporto del pubblico, come abbiamo constatato, non subisce flessioni, complice un ritmo incalzante delle vicende sottolineato dalle musiche originali composte da Massimiliano Setti. Ci sembra superfluo raccomandarvi di non perdere la possibilità di impossessarvi degli ultimi biglietti disponibili per le repliche così potrete anche voi scoprire che fine ha fatto il carlino vestito da Hello Kitty.

Silvana Costa


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Lo spettacolo continua:
Teatro Out Off
via Mac Mahon 16 – Milano
fino a domenica 6 ottobre 2013
orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16.00
www.teatrooutoff.it

Carrozzeria Orfeo
Thanks for vaselina
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi
con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Alessandro Tedeschi e Francesca Turrini
musiche originali Massimiliano Setti
luci Diego Sacchi
costumi e scene Nicole Marsano e Giovanna Ferrara
disegni e locandina Luisa Supino
coproduzione Carrozzeria Orfeo e Fondazione Pontedera Teatro
in collaborazione con La Corte Ospitale, Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria
www.carrozzeriaorfeo.it
www.youtube.com/watch?v=42dHdOELT-Q

In tour:
sabato 9 novembre 2013:
Teatro Era – Pontedera
sabato 16 novembre 2013:
Teatro Excelsior – Reggello
domenica 17 novembre 2013:
AMAT – Ancona
domenica 8 dicembre 2013:
Teatro Mattarello – Arzignano
domenica 22 dicembre 2013:
Teatro Mattarello – Arzignano (VI)
domenica 9 febbraio 2014:
Teatro Aurora – Marghera (VE)
lunedì 5 maggio 2014:
Studio Foce – Lugano (CH)

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