Vaudeville!

Roberto Rustioni nei tre Atti Unici da Eugène Labiche rispolvera e attualizza un genere forse un po’ desueto eppure ancora capace di offrire con semplici – ma non banali – escamotage due ore di sano divertimento.

Il Teatro Franco Parenti di Milano asseconda quel desiderio di leggerezza che pervade gli animi all’arrivo dell’estate, anche alla luce dell’anno impegnativo appena trascorso, inserendo in cartellone dal 30 giugno al 4 luglio Vaudeville! Atti Unici da Eugène Labiche.
Le origini del vaudeville risalgono al Settecento in Francia e nei secoli si è evoluto trasformandosi negli odierni spettacoli di varietà. Questo genere teatrale unisce svariati elementi in una miscela accattivante e divertente: una trama semplice con colpo di scena finale, tessuta intrecciando i fili dell’ironia e del surreale, del recitato e della canzonetta. Eugène Labiche (1815/88) membro eletto dell’austera Académie française è uno dei più prolifici e apprezzati autori di vaudeville e alle sue opere attinge Roberto Rustioni per i testi dello spettacolo prodotto da Fattore K. / Teatro di Roma e Teatro Nazionale / Napoli Teatro Festival Italia. Proprio al festival partenopeo lo spettacolo debutta il 22 luglio 2020.
I tre Atti Unici da Eugène Labiche ideati e diretti da Rustioni nel suo costante percorso di esplorazione del teatro, muovendosi tra i generi, i Paesi e le epoche sono il frutto dell’assimilazione profonda del lavoro di questo autore d’oltralpe sino a riuscire a proporre testi a noi contemporanei ma con lo spirito di fondo immutato rispetto all’originale ottocentesco. Un lavoro che strizza l’occhio a un’analoga operazione di riscrittura compiuta otto anni prima sempre da Rustioni con Tre atti unici da Anton Céchov.
Francesca Astrei, Luca Carbone, Loris Fabiani, Paolo Faroni e Laura Pozone – in rigoroso ordine alfabetico perché sarebbe impossibile stilare una classifica di merito – sono gli attori impegnati in scena a dipanare storie dalle trame eccezionalmente contorte, scaturite da banali equivoci od omissioni iniziali. Nel primo atto unico Laura Pozone nei panni di una ex bimba prodigio chiede aiuto al pubblico per capire che mistero si celi dietro il misterioso comportamento dei signori presso cui presta servizio. Nel secondo l’attrice è la wedding planner delle nozze tra il teutonico Paolo Faroni e Francesca Astrei che, come spesso accade, alla vigilia delle nozze è assalita da dubbi sull’opportunità del passo che sta per compiere. È impareggiabile Loris Fabiani nei panni tutt’altro che marginali del padre della sposa, soggetto a tic, ansie e manie che rendono pure lui incapace di godersi il sospirato evento. L’ultimo atto si tinge di giallo con la polizia alle prese con un feroce delitto mentre Faroni e Fabiani sono intenti a ricostruire quanto accaduto dopo la rimpatriata tra vecchi amici della sera precedente. Luca Carbone, in ciascuna delle tre vicende, è colui che con la sua presenza – più casuale e molesta che desiderata – aiuta i personaggi a chiarire lo svolgimento dei fatti e dare una logica spiegazione ai misteri.
I tre atti si succedono con continuità grazie alla scenografia concepita da Paolo Calafiore per essere trasformata con pochi gesti nell’ambiente necessario per la pièce successiva. Una scenografia connotata dalla presenza di tre pannelli mobili che per colori e design evocano gli anni Settanta così come i costumi di Francesco Esposito.
Il cast offre una convincente performance comica, inanellando smorfie, movimenti goffi, giochi di parole e frasi prive di senso a un coinvolgimento diretto degli spettatori per ottenere supporto alle bislacche ipotesi di complotto e questi per un attimo si ricompongono sulle poltrone e si fanno seri nell’assecondarli, come usa con i folli. Vaudeville! Atti Unici da Eugène Labiche restituisce il piacere di divertirsi con semplicità, come quando si è bambini e basta una smorfia o una frase senza senso per ridere di cuore, senza malizia o volgarità. I lunghi minuti di applausi – a sommarsi a quelli ricevuti a scena aperta – a Roberto Rustioni e agli interpreti sono più che meritati per essere riusciti per una sera ad alleggerire il cuore del pubblico dagli affanni quotidiani.

Silvana Costa

Lo spettacolo continua:
Teatro Franco Parenti – Sala Grande
via Pier Lombardo, 14 – Milano
fino a domenica 4 luglio 2021
orari: mercoledì – sabato 19.30
domenica 17.30
www.teatrofrancoparenti.it

Vaudeville!
Atti Unici da Eugène Labiche

ideazione, drammaturgia e regia Roberto Rustioni
dramaturg Chiara Boscaro
interpreti Francesca Astrei, Luca Carbone, Loris Fabiani, Paolo Faroni, Laura Pozone
scene Paolo Calafiore
luci Riccardo Grippo
costumi Francesco Esposito
musiche originali Luca Nostro
assistente alla regia e alla drammaturgia Ida Treggiari
produzione Fattore K. / Teatro di Roma, Teatro Nazionale / Napoli Teatro Festival Italia

durata 1ora e 50 minuti

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