Venezia adagio

Paola Zatti, Conservatore Responsabile della GAM di Milano, è l’autrice di una guida che invita a scoprire la città lagunare con calma, alternando a mete imprescindibili luoghi dove ristorare il corpo e l’anima.

Samuel J. Johnson è consegnato alla storia come il rigoroso autore del più popolare dizionario della lingua inglese in uso tra metà XVIII e inizio XX secolo eppure a lui si deve anche una raccolta di 103 saggi, tra il serio e il faceto, intitolata The Idler. Di volta in volta Johnson illustra come un ozioso – questa la traduzione in italiano del titolo – affronti le varie situazioni che gli si presentino, fornendo una gran profusione di espedienti a quanti desiderino imitarlo. Il testimone di Samuel J. Johnson è raccolto in più occasioni nel corso degli ultimi secoli: per esempio, il giornalista Tom Hodgkinson nel 1993 fonda il bimestrale The Idler per dare dignità a L’ozio come stile di vita, a citare il primo volume di una fortunata serie, pubblicata a partire dal 2004.
Al di là del tono provocatorio di certi capitoli, Hodgkinson propone un atteggiamento per molti versi accostabile al vivere con lentezza: non è ozio fine a sé stesso ma è tempo guadagnato da investire in quello cui si tiene. Nell’elogio della lentezza confluiscono innumerevoli iniziative che, pur interessando molteplici aspetti della sfera privata, lavorativa e relazionale delle persone e adottando strategie distanti tra loro, sono parimenti finalizzate a rallentarne i ritmi di vita. Oggigiorno, anche nei momenti definiti di relax, le agende di grandi e piccini sono piene di appuntamenti che si avvicendano in rapida successione così come le informazioni che dal web, quasi incessantemente, bombardano le menti.
Per ripristinare l’equilibrio naturale fisico e psichico ciascuno ha proprie strategie. La giornalista Teresa Monestiroli per esempio, nel volume Milano Adagio. A spasso per la città a ritmo lento (Enrico Damiani Editore, 2020) racconta come nella “capitale italiana del dinamismo e della frenesia” sia possibile spostarsi scegliendo percorsi alternativi, muovendosi a piedi o in bicicletta attraverso viuzze secondarie e lì scoprire oasi verdi o indugiare tra botteghe, caffè, mostre o palazzi storici per entrare in contatto con l’anima della città.
È uscita in queste settimane la seconda guida della serie dedicata alla filosofia dell’Adagio urbano: Venezia adagio. L’altra faccia della città cartolina di Paola Zatti, Conservatore Responsabile della Galleria d’Arte Moderna di Milano. Venezia, più di altre città, per merito della sua conformazione fisica invita alla lentezza: ci si sposta prevalentemente a piedi, attraversando calli e campielli soggiogati dalla magia del luogo e della storia che trasuda dagli edifici pluricentenari. L’autrice nell’Introduzione sottolinea come la lentezza pervada l’animo di quanti mettano piede sulle isole della laguna come la nebbia che nei mesi più freddi sale dai canali e avviluppa ogni edificio. “Una lentezza rivendicata dagli abitanti stessi, spavaldi nella consapevolezza di vivere in un luogo straordinario e irremovibili dalla logica dall’affrontare tutto con grande, grandissima calma” (pag. 8).
La guida di Paola Zatti è organizzata per sezioni, ciascuna dedicata a un sestiere: Dorsoduro, Giudecca, San Polo, Santa Croce, San Marco e San Giorgio Maggiore, Castello, Cannaregio e le Isole. Nel sestiere che si sviluppa intorno a piazza San Marco l’itinerario, considerata anche la formazione dell’autrice, tocca luoghi universalmente noti: la Basilica di San Marco, Palazzo Fortuny, la Fondazione Cini e il negozio Olivetti. Eppure basta attraversare qualche ponte, spostarsi di alcune isole per uscire dai percorsi più turistici, tornare a muoversi con lentezza e silenzio. A quanti osano seguire tale invito si palesa L’altra faccia della città cartolina, parimenti ricca di musei, dimore nobiliari, conventi, chiese ma soprattutto orti e giardini privati che rivelano una Venezia molto più verde di quanto si immaginerebbe.
La storia delle grandi famiglie fautrici per secoli delle sorti della Serenissima si intrecciano con quelle di botteghe e attività artigianali tradizionali come la Fabbrica Orsoni, visitabile su appuntamento per scoprire l’antica arte del mosaico in vetro.
In una guida dedicata al vivere con lentezza non potevano certamente mancare suggerimenti per inserire piccole grandi soste lungo il percorso di visita. I caffè ma pure le pasticcerie, le trattorie e i ristorantini vantano una presenza tutt’altro che trascurabile all’interno del volume di Paola Zatti che, come un’amica, condivide i propri luoghi del cuore e accosta a ogni indirizzo indicazioni sul tavolo migliore dove sedersi e sulle specialità da ordinare.
Ogni sezione di Venezia adagio contempla la presenza di ospiti, autentici compagni di cammino a illustrare un aspetto peculiare del sestiere di turno legato al proprio ambito professionale: il critico cinematografico Paolo Mereghetti indica il negozio di fiori del film Pane e tulipani (2000) di Silvio Soldini, il giornalista enogastronomico Allan Bay svela la ricetta del risotto alla torcellana, il musicologo Veniero Rizzardi descrive i suoni di una città priva di traffico automobilistico, lo scrittore Francesco Cataluccio racconta aneddoti del poeta e saggista russo Iosif Brodskij conosciuto durante la stesura di Fondamenta degli Incurabili (1989) e così via.
I testi sono arricchiti da numerose fotografie in bianco e nero della stessa Zatti cui si affiancano quelle di professionisti del calibro di ORCH – Orsenigo_Chemollo.
Il libro nonostante la ricchezza di contenuti è leggero e di ridotte dimensioni, qualità che lo rendono una preziosa risorsa durante il viaggio per quanti, per esempio, in questi mesi si accingono a sbarcare in laguna per visitare la 17 Biennale di Architettura intitolata How will we live together?, a curata da Hashim Sarkis, Preside della School of Architecture and Planning al MIT. La mappa posta in apertura del volume indica i luoghi citati da Paola Zatti al fine di aiutare il lettore a comporre il percorso ideale per raggiungere la sede di esposizioni ed eventi sparsi per la città concedendosi soste rigeneranti.

Silvana Costa

Paola Zatti
Venezia adagio
L’altra faccia della città cartolina
Enrico Damiani Editore, 2021
11,5×16,5 cm, 320 pagine, cucito a filo di refe, brossura
prezzo: 18,00 Euro
www.enricodamianieditore.com

Share
Questa voce è stata pubblicata in architettura&urbanistica, eventi in corso, libri&musica e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.