Vivi! Come il mare

Giuseppe Scordio ed Eleonora Cicconi scrivono e portano in scena una delicata favola sul mare per sensibilizzare grandi e piccini alle problematiche ambientali e mostrare, con l’esempio concreto, come si possa salvare la Terra.

Debutta allo Spazio Tertulliano l’ultima delle tre nuove produzioni interne in programma per la Stagione 2019/20: Vivi! Come il mare, la toccante favola moderna scritta da Giuseppe Scordio ed Eleonora Cicconi.
In scena scorrono felici le vite di due famiglie, una di umani e una di delfini, sino a che la rete di un peschereccio le obbligherà all’incontro e cambierà inesorabilmente i loro destini. La storia, diretta dallo stesso Scordio, incrocia realtà e sogno conducendo il pubblico alla ricerca di acque incontaminate e fondali lussureggianti: una terra promessa da cui ripartire per salvare questo nostro malconcio Pianeta.
La favola nasce dalla collaborazione tra gli autori e l’associazione Marevivo Onlus che da 35 anni si occupa della tutela del mare e delle sue risorse. Attraverso le vicende dei protagonisti si affronta il dramma del surriscaldamento del clima terrestre con conseguente scioglimento delle calotte polari, dell’inquinamento che, insieme a una pesca sempre più intensiva, porta all’estinzione di specie di flora e fauna, sconvolgendo equilibri millenari.
La morte di mamma delfino, catturata dalle reti dei pescatori e non rigettata subito in acqua, è uno dei momenti più toccanti di uno spettacolo che sceglie di scalare le vette della poesia e poi precipitare negli abissi del dramma per enfatizzare il messaggio ambientalista che cerca di trasmettere al pubblico. Soprattutto ai bambini presenti in gran numero in sala perché –  nella vita quotidiana così come nell’epilogo dello spettacolo – è grazie al loro entusiasmo, al loro esempio e alla loro voglia di cambiare il corso delle cose che si può sperare di salvare la Terra.
Durante lo svolgimento dello spettacolo sullo schermo posto come fondale scorrono le eccezionali immagini dell’ambiente marino, declinate nei toni del celeste e del grigio. Quando l’avventura si conclude e i livelli della narrazione si ricompattano, il piccolo Milo esorta i genitori umani a compiere quei piccoli gesti che possono, se moltiplicati per ciascuno degli abitanti del Pianeta, essere di grande sollievo per l’ambiente. Esplodono allora i colori sullo schermo: sono i rossi, i gialli, i turchesi e i verdi brillanti dei fondali marini mentre sulla terraferma i volontari di Marevivo Onlus sciamano sulle spiagge per ripulirle dalle tonnellate di spazzatura che la marea riporta a riva. Il palcoscenico si illumina della luce della speranza e non servono parole ma solo la volontà, una volta tornati a casa, per seguire l’esempio mostrato.
Un finale che non necessita di commento alcuno così come la scena iniziale del corteggiamento e dell’innamoramento, accuratamente coreografata da Scordio nei movimenti per esaltare le doti mimiche degli interpreti e delicata come un film di Charlot. Protagonisti Martino Corti ed Eleonora Cicconi cui poi si unisce il piccolo Gabriele Boria, una talentuosa promessa teatrale formatasi alla scuola di recitazione dello Spazio Tertulliano. Eleonora Cicconi è la sua spalla nonché compagna di giochi: la madre dolce e presente che ciascuno sogna di avere.
Martino Corti dal canto suo non rinuncia alla sua vocazione primaria e porta frammenti delle canzoni del proprio repertorio per stemperare la drammaticità di alcune scene. Se per il padre pescatore è infatti complicato dibattersi tra la necessità di lavorare e la coscienza, il padre delfino invece non ha altra scelta che abbandonare le acque dove sino allora ha vissuto perché ormai troppo pericolose. Il bene della famiglia è la priorità dei padri che non solo debbono scegliere al meglio ma sin dalla notte dei tempi devono pure confrontarsi con i figli riottosi che, privi della loro esperienza delle cose della vita, non comprendono la necessità di certe azioni.
Il dialogo, come insegna Vivi! Come il mare, è fondamentale per costruire consenso e lavorare all’unisono. Non bisogna aver paura di parlare ai bambini: per quanto drammatica sia la realtà è fondamentale imparino a conoscerla al fine di dare un senso alle proprie azioni. Come Milo e i ragazzi dei Fridays for Future sapranno sorprenderci con lucidità di pensiero e coerenza d’azione.

Silvana Costa

Lo spettacolo continua:
Spazio Tertulliano
via Tertulliano 70 – Milano

fino a venerdì 28 febbraio 2020
orario: giovedì e venerdì 19.30
sabato e domenica 17.00
www.spaziotertulliano.it

Vivi! Come il mare
Pièce per due delfini
regia Giuseppe Scordio
testo a cura di Giuseppe Scordio, Eleonora Cicconi
interpretato da Martino Corti, Eleonora Cicconi, Gabriele Boria
produzione Spazio Tertulliano

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