Vivi il tuo spazio!

MI VOLEVA LA JUVE1Scoprite gli spettacoli in cartellone allo Spazio Tertulliano per la Stagione 2015/2016: nonostante i pesanti tagli di fondi da parte del Ministero si prova ad andare avanti.

Lo Spazio Tertulliano ha presentato il calendario della Stagione 2015/16. Eravamo impazienti e curiosi di scoprire quali dei giovani artisti applauditi gli scorsi anni sarebbero tornati a esibirsi con un nuovo spettacolo; quali Compagnie reduci da festival altisonanti avrebbero fatto tappa qui; quali nuovi lavori prodotti dall’instancabile fucina interna, capitanata da Giuseppe Scordio, sarebbero stati presentati. Sono venti i titoli in cartellone, in prevalenza opere di drammaturgia contemporanea, che si succederanno da oggi a fine maggio. O almeno ci auguriamo che ciò accada.
In conferenza stampa Giuseppe Scordio, direttore artistico dello Spazio Tertulliano, ha sinteticamente ed efficacemente presentato la sua strategia d’azione dopo essersi visto rifiutare i fondi del FUS. “Noi, dal Ministero, non abbiamo avuto nulla per il sesto anno consecutivo. Facciamo una fatica terribile e rischiamo la chiusura. Ho pensato di chiudere già quest’anno. Molto probabilmente, se non succederà qualcosa, lo farò a Stagione in corso. Sono qui grazie al Comune di Milano che è sempre sensibile alle realtà nuove e soprattutto alla cultura”.
Il Comune di Milano, rappresentato come sempre in queste occasioni dall’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno, non nasconde gli sforzi compiuti per inserire il maggior numero possibile di iniziative nel capiente contenitore di Expo in città al fine di distribuire fondi straordinari a strutture grandi e, soprattutto, piccole, per cui ogni minimo contributo può fare la differenza tra chiudere o restare aperti. Purtroppo, questa non è una soluzione ma un mero palliativo e l’Assessore ne è consapevole se, sempre più spesso, in queste occasioni ama citare il finale della Sinfonia degli addii (1772) del compositore austriaco Franz Joseph Haydn: durante l’esecuzione, uno dopo l’altro, i membri dell’orchestra si alzano spegnendo la candela che illumina lo spartito sino a che resta, da solo, il primo violino. Sarà questo il destino che attende tante realtà culturali milanesi? Del Corno sostiene che serve aumentare la fetta di popolazione che frequenta il teatro, rimpolpando gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti, attirando persone – non necessariamente intellettuali – che vedano nelle rappresentazioni di storie immortali o di spaccati di contemporaneità un’occasione di arricchimento personale, una possibilità di variare le proprie abitudini quotidiane, liberandosi dalla schiavitù di reality e talk show.
Questo ruolo sociale è particolarmente appropriato per lo Spazio Tertulliano che, sito ai margini del centro storico, rappresenta un importante faro culturale per l’intera zona oltre che un’interessante fucina di giovani talenti che spesso spiccano il volo verso realtà dai nomi altisonanti.
Senza piangersi addosso, ma analizzando oggettivamente i dati di bilancio e soppesando l’entusiasmo rimasto, nonostante le delusioni incamerate per colpa dell’ultima Riforma del teatro italiano, spetta alla Direzione trovare la forza – soprattutto morale – per aprire le porte del teatro ogni sera di spettacolo, sino al 28 maggio.
Spulciando il cartellone segnaliamo, innanzitutto, le tre produzioni firmate Spazio Tertulliano. Debutta il 28 ottobre il nuovo lavoro di Giuseppe Scordio, tratto da uno dei capolavori di August Strindberg: La signorina Giulia. Strindberg è un autore che a fine Ottocento risulta scandaloso e che a inizio XX secolo può essere riproposto – di nuovo non senza scandalo – per aiutarci a interpretare i comportamenti della società. Donne e uomini, nobiltà e servitù si incontrano, si scontrano e si confrontano per dimostrare come la vera origine della libertà sia dentro l’animo di ciascuno di noi. Seguirà Mi voleva la Juve un toccante monologo – a tratti autobiografico – che narra di un bambino appassionato di calcio nato nella periferia milanese, di un’illusione di una vita all’attacco e di un rigore al novantesimo dedicato a quanti non vincono mai. Chiude la Stagione, dal 4 al 22 maggio, Light My Fire: Jim Morrison, il Mito e i Doors un testo che vuole spostare l’attenzione più sui contenuti poetici dei testi delle canzoni dei Doors che sugli eccessi dei componenti della band.
Martino Corti con C’è da morire dal vivere, lo spettacolo scritto e diretto insieme a Camilla Salerno ed interpretato con Luca Nobis e Vito Gatto, cercherà di superare gli strepitosi dati della scorsa Stagione. Campione per numero di repliche e incassi, Martino Corti ripropone la felice formula dei monologhi pop in cui le parole si avviluppano strette con la musica, con l’ironia e la passione nel tentativo di indurci a sorridere delle piccole cose che segnano la nostra quotidianità.
Una vera chicca attende il pubblico dal 20 al 24 gennaio: Sdisorè diretto da Gigi Dall’Aglio. Un Maestro della regia si confronta con Giovanni Testori, uno dei più importanti autori milanesi del XX secolo – oltre che suo amico e mentore – per portare in scena la riscrittura in forma di monologo dell’Orestea di Eschilo. Alla perdita di ruolo dell’essere umano nella società odierna sono dedicate le riflessioni in forma di musica di Elio Aldrighetti, protagoista di Uomo in saldo. Lia Tomatis con The Quirinal, campione di incassi all’ultima edizione del Torino Fringe Festival, immagina di promuovere un nemmeno troppo ipotetico talent show per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Odio Ezra Pound raccoglie invece le riflessioni di Paolo Giorgio sul ritorno dei fascismi, sulle origini sociali e sulle possibili evoluzioni del fenomeno.
Stefano Cordella dirige Francesca Gemma, Vanessa Korn, Umberto Terruso e Fabio Zulli in una versione leggera – ma non per questo superficiale – di Vania di Anton Čechov. Gianfelice Facchetti è l’autore di La confessione di Agostino: la stesura in forma di monologo di una storia vera che mostra come la dipendenza dal gioco d’azzardo, passo dopo passo, possa trasformare un poliziotto in carcerato.
Torna Teatro del Simposio con Fucking Bitch [Assenza], liberamente tratto da L’ora grigia/La chiave dell’ascensore di Agota Kristof, con l’elaborazione drammaturgica di  Antonello Antinolfi e la regia di Francesco Leschiera. Una performance all’insegna della contaminazione delle arti che getta in scena spunti di riflessione – incentrati sul rapporto tra i sessi e sulla violenza sulle donne – lasciando che ciascuno interpreti la traccia in base al proprio vissuto.
Ce n’è davvero per tutti i gusti, a riprova della frizzante vitalità di Spazio Tertulliano: dai classici ai testi originali, dalla prosa alla danza, dal teatro impegnato alle storie per ragazzi. Ad avercene di simili spazi ove il profumo della creatività, mischiato all’odore di legno del palcoscenico, ti accoglie appena entri in sala!

Silvana Costa

La signorina GiuliaMI VOLEVA LA JUVE

Gli spettacoli andranno in scena:
Spazio Tertulliano
via Tertulliano 68 – Milano
www.spaziotertulliano.it

Stagione 2015-2016
Vivi il tuo spazio!
direzione artistica Giuseppe Scordio

dal 24 al 27 settembre 2015
Fuga – L’ultimo rifugio
compagnia EgriBiancoDanza
danzatori Elisa Bertoli, Maela Boltri, Vanessa Franke, Vincenzo Criniti, Vincenzo Galano, Cristian Magurano, Alessandro Romano
direzione artistica Susanna Egri, Raphael Bianco
ideazione e coreografia Raphael Bianco
assistente alle coreografie Elena Rolla
musica Ivan Bert, J.S. Bach
luci Amilcare Canali
video Stefano Rogliatti
costumi Melissa Boltri
testi testimonianze di una sopravvissuta della II guerra mondiale
voce fuori campo Silvia Giulia Mendola
produzione Fondazione Egri per la danza
in collaborazione con Festival Invito alla Danza

dal 30 settembre all’11 ottobre 2015
C’è da morire dal vivere
testo e regia Martino Corti e Camilla Salerno
con Martino Corti, Luca Nobis, Vito Gatto
scenografia Martino Corti
luci Martino Corti, Rosario Parrotta
suono Rosario Parrotta
musiche Martino Corti, Luca Nobis, Dj Kustrell
arrangiamenti e produzione musicale Dj Kustrell
produzione Cimice Records

dal 28 ottobre all’ 8 novembre 2015
La signorina Giulia
di August Strindberg
con Giuseppe Scordio, Sonia Burgarello e cast in via di definizione
organizzazione e promozione Marta Ienco
comunicazione e ufficio stampa Francesca Bartolino
produzione Compagnia Artistica Tertulliano

dall’11 al 22 novembre 2015
Giuseppe Scordio in
Mi voleva la Juve
testo e regia Gianfelice Facchetti
produzione Compagnia Artistica Tertulliano
disegno luci Matteo Cavenaghi
tecnico luci Luciano Mestriner
organizzazione e promozione Marta Ienco
comunicazione e ufficio stampa Francesca Bartolino
produzione Compagnia Artistica Tertulliano

dal 25 al 29 novembre 2015
Quattro anni fa mia cugina cadde da una sedia
drammaturgia Greta Cappelletti
con Chiara Leoncini, Federica Garavaglia, Petra Valentini
regia Livia Ferracchiati
produzione Compagnia I.N.T.U.S.

dal 2 al 4 dicembre 2015
Uomo in saldo
con Elio Aldrighetti voce e chitarra ritmica
con Marco Colombo chitarra elettrica e acustica, Cristiano Da Ros contrabbasso e basso elettrico,
Giorgio Palombino percussioni, Mauro Pievani fisarmonica
regia Elio Aldrighetti

dal 9 al 13 dicembre 2015
Dovevate rimanere a casa, coglioni
di Rodrigo García
con Rebecca Rossetti
regia Jurij Ferrini
produzione progetto U.R.T.

dal 15 al 20 dicembre 2015
Ritorno alla fabbrica di cioccolato
di Gianfilippo Maria Falsina
con Gianfilippo Maria Falsina, Andrea Cazzato e Michelangiola Barbieri Torriani
regia Gianfilippo Maria Falsina
produzione Convivio d’Arte

dall’ 8 al 10 gennaio 2016
Re-spira forte
di Alessandro Mauri
con Alessio Contini e Chiara Marzetta
regia Francesco Colosimo
produzione A.S.D. Cabriole, Compagnia Respira Forte

dal 13 al 17 gennaio 2016
Sotto i girasoli
con Davide del Grosso, Francesco Errico e Andrea Lietti
regia Isabella Perego
produzione Compagnia PuntoTeatroStudio

dal 20 al 24 gennaio 2016
Sdisorè
di Giovanni Testori
con Michele Maccagno
musiche composte ed eseguite dal vivo Emanuele Nidi
regia Gigi Dall’Aglio
assistente alla regia Antonio Mingarelli
si ringrazia per l’aiuto PierFranco Maccagno e Emanuela Dall’Aglio
produzione Riff Raff Teatro
in collaborazione con il Teatro Stabile di Grosseto

dal 27 al 31 gennaio 2016
Il mio amico Kubrick
con Luca Ramella e Jacopo Volpi
testi Laura Bianchessi
musiche dal vivo Jacopo Volpi
regia Luca Ramella

dal 3 al 7 febbraio 2016
The Quirinal
di Lia Tomatis
con Riccardo De Leo, Luciano Faia, Gianluca Guastella, Lia Tomatis
costumi Augusta Tibaldeschi
scene Marco Ascanio Viarigi e Yasmine Pochat
musiche originali Jacopo Tramatore e P.B Prandi
grafica D. Aimar e D. Conte
coreografie Christian Izzo
regia Alberto Oliva

dal 10 al 13 febbraio 2016
Odio Ezra Pound
di Paolo Giorgio
con Emanuele Arrigazzi e cast in via di definizione
regia Paolo Giorgio
produzione Circolo Bergman

dal 17 al 28 febbraio 2016
Vania
ideazione e regia Stefano Cordella
drammaturgia collettiva
con Francesca Gemma, Vanessa Korn, Umberto Terruso, Fabio Zulli
assistente alla regia Daniele Crasti
organizzazione Giulia Telli
con il sostegno di fUnder 35
produzione Oyes

dal 2 al 20 marzo 2016
La confessione di Agostino
testo e regia Gianfelice Facchetti
con Claudio Orlandini
musiche dal vivo Raffaele Kohler
produzione Compagnia Facchetti-De Pascalis

dal 6 al 17 aprile 2016
Fucking Bitch [Assenza]
liberamente tratto da L’ora grigia/La chiave dell’ascensore di Agota Kristof
elaborazione drammaturgica  Antonello Antinolfi
con Sonia Burgarello, Alessandro Macchi e Matteo Ippolito
regia Francesco Leschiera
produzione Teatro del Simposio

dal 20 al 24 aprile 2016
Se cadere imprigionare amo
scritto e diretto da Andrea Cramarossa
con Isabella Careccia, Silvia Cuccovillo, Federico Gobbi, Marzia Colucci, Domenico Piscopo
produzione Teatro delle Bambole

dal 15 al 26 giugno 2016
Light My Fire: Jim Morrison, il Mito e i Doors
progetto e regia Giuseppe Scordio
con Angelo Donato Colombo e Enrico Ballardini
produzione Compagnia Artistica Tertulliano

dal 26 al 28 maggio 2016
Spettacolo degli allievi del corso di teatro

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