Con gli occhi di Leonardo

You are Leo: un viaggio tra reale e virtuale permette di scoprire la Milano rinascimentale attraverso gli occhi di Leonardo da Vinci.

Nel palinsesto di Leonardo 500, la serie di iniziative legate al cinquecentenario della morte del genio da Vinci, si inserisce anche lo street tour milanese You are Leo. “Tu sei Leo” è la traduzione in italiano di un titolo che ben sintetizza la proposta di un viaggio nel tempo per mostrare ai partecipanti Milano così come appare agli occhi di Leonardo da Vinci. L’idea nasce dall’incontro della competenza storico-artistica di Ad Artem con la tecnologia di Way – We Augment You che, grazie a uno speciale visore, trasporta le persone “nel Mille e Quattrocento quasi Mille e Cinque“, senza gli inconvenienti riscontrati da Massimo Troisi e Roberto Benigni in Non ci resta che piangere (1984).
A storici dell’arte il compito di guidare la passeggiata per Milano, dal Duomo a Santa Maria delle Grazie, e arricchire l’immersione nel mondo virtuale con aneddoti e curiosità, valorizzando il patrimonio culturale urbano. Un percorso lungo circa un miglio lombardo – pari a 1,8 km – che prevede 5 tappe durante le quali i partecipanti sono invitati a fermarsi, indossare il visore e osservare quello che Leonardo indica nel descrivere la città, i lavori in corso per renderla ancor più maestosa e le migliorie che ha in mente di proporre a Ludovico il Moro.
Leonardo arriva nel 1482 attratto dal fervore del ducato: Milano all’epoca supera i centomila abitanti, la perizia dei suoi artigiani è famosa in tutta Europa, la corte sforzesca è un crocevia di artisti e scienziati, il territorio è valorizzato da un complesso sistema di regimentazione della acque mentre nuovi edifici rinascimentali si innestano in modo discreto nel contesto gotico esistente. Il Maestro rimane al servizio del Moro per 17 anni e vi ritorna una seconda volta tra il 1508 e il 1513.
La passeggiata inizia, come già anticipato, da Piazza Duomo per vedere il suo assetto alle soglie del XVI secolo e l’imponente cantiere per la costruzione della cattedrale. Anche Leonardo partecipa al dibattito per lo progettazione del tiburio dell’erigendo Duomo insieme ai più celebri architetti presenti nel ducato.
Ci si sposta nella bottega affacciata su uno dei cortili di Corte Vecchia – che occupa il sito dell’odierno Palazzo Reale – dove Leonardo lavora al monumento a Francesco Sforza, padre del Moro. Si tratta di una commissione colossale, sarebbe stata la statua equestre più grande del mondo, concepita per celebrare il fondatore della casata, ma non vede la luce perché il bronzo necessario è destinato alla realizzazione di cannoni per difendersi dai francesi.
Si cammina lungo via Speronari e Spadari, fermandosi ad ammirare Santa Maria presso San Satiro, chiesa progettata da Donato Bramante, architetto amico di Leonardo. Sosta quindi al Palazzo dell’Ambrosiana: l’edificio, risalente al XVII secolo, è postumo rispetto agli anni del soggiorno milanese di Leonardo ma nella Biblioteca e nella Pinacoteca che ospita sono custoditi i suoi Codice Atlantico e Ritratto di Musico (1485).
Il tour prosegue attraverso il reticolo delle strade medievali fino ai confini urbani, fino al Sestiere di Porta Vercellina. Indossando il visore ci si ritrova davanti alle mura di cinta della città, oltre si vede la campagna e all’orizzonte si scorge la tribuna bramantesca di Santa Maria delle Grazie. Lungo le mura scorre il naviglio di San Gerolamo che porta acqua al fossato del Castello.
Si giunge infine all’ultima tappa: al santuario domenicano delle Grazie nel cui refettorio Leonardo dipinge quell’Ultima Cena considerata un capolavoro già dai suoi contemporanei. Il visore permette di salire sui ponteggi e, a lume di candela, ammirare da vicino l’opera cui lavora per tre anni. Lo scrittore Matteo Bandello nella Novella LVIII ricorda quando, durante le permanenze giovanili nel convento delle Grazie retto dallo zio Vincenzo, ha l’opportunità di osservare Leonardo al lavoro.

Soleva anco spesso, ed io più volte l’ho veduto e considerato, andar la matina a buon’ ora e montar sul ponte, perché il cenacolo è alquanto da terra alto; soleva, dico, dal nascente sole sino a l’imbrunita sera non levarsi mai il pennello di mano, ma scordatosi il mangiare e il bere, di continovo dipingere. Se ne sarebbe poi stato dui, tre e quattro dì che non v’averebbe messa mano, e tuttavia dimorava talora una e due ore del giorno, e solamente contemplava, considerava, ed essaminando tra sè, le sue figure giudicava. L’ho anco veduto secondo che il capriccio o ghiribizzo lo toccava, partirsi da mezzo giorno, quando il sole è in lione, da Corte vecchia ove quel stupendo cavallo di terra componeva, e venirsene dritto a le Grazie, ed asceso sul ponte pigliar il pennello ed una o due pennellate dar ad una di quelle figure, e di subito partirsi e andar altrove.

Leonardo, come lascia intendere Bandello, compie un percorso analogo a quanto proposto da You are Leo e siamo quasi certi che il genio avrebbe apprezzato l’idea del tour virtuale perché egli era entusiasta di ogni innovazione tecnica gli si mostrasse.

Silvana Costa

Il virtual reality guide street tour continua:
You Are Leo
produzione Way – We Augment You, Ad Artem
durata di 1 ora e 40 minuti
biglietti in vendita online su
www.youareleo.com

il percorso
Duomo
Leonardo e Milano alla fine del Quattrocento. Ricostruzione della fabbrica del Duomo e della
situazione urbanistica
Palazzo Reale
Leonardo e il monumento equestre a Francesco Sforza – il “cavallo”. Ricostruzione della Corte Vecchia ovvero Palazzo Ducale – ora Palazzo Reale
Pinacoteca Ambrosiana
la mappa di Milano “a volo d’uccello”. Il Musico di Leonardo. Il Codice Atlantico
Porta Vercellina
gli studi di Leonardo sull’acqua. Ricostruzione della Porta Vercellina medioevale, con vista del Naviglio di San Gerolamo e della campagna. Ricostruzione del cantiere bramantesco del tiburio delle Grazie
Santa Maria delle Grazie
Leonardo dipinge l’Ultima Cena nel refettorio del monastero di Santa Maria delle Grazie – il Cenacolo

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