Collettivo DistAnza partecipa alla settima edizione del Milano Off Fringe Festival con lo spettacolo Inevitabile tempesta, accolto con profondo stupore e grande entusiasmo dal pubblico.
Inevitabile tempesta è una pièce dalle connotazioni surreali e poetiche, scritta da Giovanna Mori su esortazione di Laura Anzani, l’attrice che con Ettore Distasio ha dato vita a Collettivo DistAnza. Anzani ama infatti ricordare di quando “nel 2019 chiesi a Giovanna Mori di scrivermi un monologo. Volevo portare in scena una sua storia, con la poesia e la delicatezza che contraddistinguono la sua scrittura”. Il testo è un piccolo grande capolavoro, capace di affascinare sin dalle prime battute grazie alla sempiterna metafora dell’avventura per descrivere quelle rivoluzioni interiori che ciclicamente inducono ciascuno di noi a rivedere le priorità nella vita e i rapporti con le persone che ci circondano.
Quando le luci illuminano il palcoscenico la protagonista descrive quello appena cominciato come un giorno qualsiasi: è uscita per fare alcune commissioni ma premurandosi di vestirsi con cura, come le ha insegnato la nonna, “perché non si sa mai cosa possa accadere”. È dal panettiere in attesa di essere servita e, per ingannare il tempo, si lascia cullare dal fluire in ordine sparso dei pensieri. Emerge il ritratto di una persona abitudinaria, meticolosa e controllata nelle proprie azioni ma quanto tuttavia un simile rigore può durare?
Improvvisamente infatti scoppia una violenta tempesta e le onde spazzano le strade, trascinando con sé cose, animali e persone, inclusa la protagonista. Imbattutasi fortunosamente in un salvagente, si lascia trascinare dai flutti sino a riva dove scorge un piccolo bar: finalmente un riparo caldo e asciutto. È un luogo dall’apparenza irreale, sospeso nello spazio e nel tempo, dove ogni cosa presente riesce a sbloccare nella mente della protagonista riflessioni e ricordi. Un luogo dove le cose prendono vita e via via si palesano personaggi improbabili e bizzarri.
Laura Anzani è magistrale nel dare voce e corpo alla tempesta interiore della protagonista: un frenetico susseguirsi di pensieri tristi inanellati a dolci ricordi, interrotto da sporadici richiami alla realtà. Sola, sul palcoscenico spoglio, con il fare un po’ naïf e con l’unico ausilio di alcuni oggetti, qualche indumento e la potenza di una voce che non lascia indifferenti, Anzani riesce a coinvolgere emotivamente nella bizzarra avventura che sta narrando anche i più refrattari tra quanti seduti tra il pubblico. Un coinvolgimento alimentato dalla curiosità di scoprire come evolva Inevitabile tempesta, quali ulteriori bizzarre situazioni sgorghino dalla vivace mente della protagonista dove troppo a lungo sono rimaste represse.
Il senso profondo che emerge da questo testo visionario di Giovanna Mori è l’invito a lasciare che la tempesta scardini barriere, formalità e vestiti sempre in ordine, mettendo in luce la parte più intima e vera di sé. Una parte non necessariamente razionale in cui sono riposti i ricordi più cari, gli innocenti piaceri che rendono felici e dove non si ha timore di urlare contro le piccole grandi ingiustizie cui si assiste – o si è vittima – ogni giorno.
Inevitabile tempesta è il trionfo di una sapiente scrittura e di una efficace restituzione in scena, in grado di suscitare emozioni in un pubblico che così facendo si sente non più mero spettatore ma partecipe della rappresentazione. Un trionfo frutto di un lavoro di equipe raffinato e meticoloso.
La regia è affidata a Ettore Distasio, apprezzato attore di tante produzioni di Teatro del Simposio che si dimostra un regista di talento e sensibilità. Distasio gestisce con efficace strategia le varie fasi dell’avventura vissuta dalla protagonista, puntando sulla forte duttilità interpretativa di Laura Anzani, ottima nello spaziare con naturalezza attraverso l’ampia gamma delle emozioni umane, per creare quadri dal forte impatto. Poco importa la scenografia sia ridotta all’essenza quando recitazione, musica e luci riescono a far focalizzare l’attenzione sulla storia e a lasciare spunti di riflessione quando il sipario si abbassa.
Inevitabile tempesta è in replica a Milano anche il fine settimana alle porte: non mancate l’occasione di partecipare all’incanto.
Silvana Costa
Lo spettacolo è andato in scena:
La Tana degli Artisti
via Giacomo Zanella 43 – Milano
dal 2 al 5 ottobre 2025
www.latanadegliartisti.it
Lo spettacolo continua:
Oltre il Teatro (Spazio OIT)
via Porpora 14 – Milano
dal 9 al 12 ottobre 2025
Inevitabile tempesta
testo di Giovanna Mori
con Laura Anzani
regia Ettore Distasio
produzione Collettivo DistAnza
durata: 50 minuti

