Alta Luce Teatro|Stagione 2026/27

Ad Alta Luce Teatro tutto è pronto, inclusa una sala completamente rinnovata, per l’inaugurazione della nuova Stagione fissata per il 25 settembre con una creazione di Valeria Perdonò.

Tutto è pronto ad Alta Luce Teatro per la nuova Stagione al debutto il 25 settembre in uno spazio completamente rinnovato. La direttrice artistica Elizabeth Annable mostra con orgoglio la gradinata realizzata in fondo alla platea per consentire al pubblico una migliore visione degli spettacoli e rendere ancora più accogliente lo spazio.
La Stagione 2026/27 è la quattordicesima a comprova del crescente avvicinamento del pubblico – non solamente della Zona 6 di Milano – alla proposta culturale del teatro affacciato sul Naviglio, un apprezzamento che trova riscontro nelle tante serate andate sold out nel corso degli anni.
Il titolo scelto da Elizabeth Annable per la Stagione è Sarà estate, finalmente perché, come spiega, “vuole essere un invito alla leggerezza, all’incontro e alla condivisione, senza rinunciare alla qualità artistica che da sempre caratterizza questo luogo”. Il titolo, come da tradizione, è tratto da una poesia: è l’incipit di Sarà estate composta nel 1862 da Emily Dickinson, autrice annoverata tra i fondatori della poesia americana.
Gli spettacoli in cartellone da fine settembre a inizio del prossimo maggio sono dodici, alternando artisti ormai di casa ad Alta Luce Teatro, giovani promesse ed esponenti di punta della scena italiana per offrire un viaggio tra teatro di parola, musica, poesia e narrazione.
L’inaugurazione della Stagione è affidata a Valeria Perdonò, creatrice e voce di Cellule ritmiche. Studio 1 – Metamorfosi (25 settembre), un progetto nato nell’ambito della mostra All That Changes You di Isaac Julienn a Palazzo Te di Mantova. Brani tratti dai capolavori della letteratura e della poesia mondiale si intrecciano con la musica elettronica per offrire al pubblico un viaggio attraverso la memoria scatenando, da un lato, ricordi ed emozioni e, dall’altro, la consapevolezza di poter crescere e trasformarsi.
Il viaggio nella memoria prosegue con Damatrà (9/10 ottobre), scritto, diretto e interpretato da Riccardo Dell’Orfano. È un tuffo nella Milano del 1962, esplorata attraverso gli occhi di un giovane da poco giunto in treno dalle campagne del Sud Italia con la speranza di dare una svolta alla propria vita. L’autore si ispira ai protagonisti del teatro canzone nell’alternare canto e prosa a enfatizzare l’effetto amarcord dello spettacolo.
Danio Manfredini con la lettura scenica di Divine (24 ottobre) è probabilmente l’ospite di punta della Stagione. Il testo, di cui è autore e interprete, si ispira a Notre-Dame-des-Fleurs, il romanzo d’esordio di Jean Genet. Divine è Louis Culafroy, un giovane travestito che si muove nei meandri della malavita parigina degli anni Trenta, lavorando come prostituta e frequentando un gruppo di criminali dai nomi suggestivi quali Mignon e, appunto, Notre-Dame-des-Fleurs. La lettura è accompagnata dalla proiezione di schizzi e acquerelli eseguiti dallo stesso Manfredini per meglio illustrare personaggi che egli dice di vedere “come archetipi, forse rappresentazioni mitologiche e quando nella vita, nella strada, andavo incontrando quelle tipologie umane che furono fonte di ispirazione per Genet, mi veniva da sovrapporre loro quell’immagine disegnata, come una lastra”.
Ilaria Berti in Sotto una luna di cristallo (6/7 novembre) porta in scena il proprio percorso umano e artistico. Il monologo, scritto con Alessio Tagliento, si fonda sull’alternanza di due stati: il viaggio, quale metafora dell’immaginare, dell’attesa e pure della paura, e lo stare ovvero la presa di consapevolezza di quanto vissuto e la conseguente crescita interiore.
Maria Carolina Nardino e Alessandro Tacconi sono gli autori e interpreti di Stalking Heads (27/28 novembre), la pièce incentrata sulle dinamiche di una coppia in cui vien meno la comunicazione. Incomprensioni, rabbia, insistenti tentativi di persuasione e speranza di un cambiamento si rincorrono in una commedia graffiante e – promettono gli autori – priva di retorica.
Il 12 dicembre Alta Luce Teatro ospita il concerto di Patrizia Cirulli, la cantautrice milanese quattro volte finalista al Premio Tenco e tre volte vincitrice del Premio Lunezia. Il titolo Poeti in musica nasce dalla passione dell’artista nel musicare i versi di autori quali Catullo, Garcia Lorca, Alda Merini o Eduardo De Filippo. In scaletta non manca un omaggio ai grandi cantautori italiani, riproponendone le canzoni nella sua particolare chiave interpretativa.
Enrico Ballardini e Giulia D’Imperio in Benni Blues (22/23 gennaio) si calano rispettivamente nei ruoli di Onehand Jack, il contrabbassista con una sola mano, e di Sweet Misery, la cantante non vedente, protagonisti del monologo Onehand Jack scritto da Stefano Benni. Ballardini rielabora il testo originale, arricchendolo con le poesie di Benni trasformate nei brani soul a rendere l’atmosfera particolarmente struggente.
Arturo di Tullio venerdì 12 e sabato 13 febbraio in Tutto va… come non deve andare espone al pubblico le proprie disincantate riflessioni sulla quotidianità e sui bei (ma non troppo) tempi andati. Cronaca, politica, televisione, conformismi e compromessi di una società allo sbando si intrecciano in uno spettacolo che, sin dal titolo, è tanto caustico quanto divertente.
Madeline Miller nel 2018 dà alle stampe il romanzo Circe, incentrato sulla figura della maga, e scala rapidamente le classifiche di vendita in tutto il mondo. Monica Faggiani parte dal complesso ritratto elaborato dalla Miller e in Circe (5/6 marzo) sceglie di focalizzarsi sul percorso di profonda esplorazione di sé compiuto dalla maga per raggiungere la piena consapevolezza delle proprie potenzialità e affrontare il mondo con determinazione.
Daniele Cauduro e Francesca Ricci si confrontano invece con uno dei mattoni che costellano il percorso scolastico dei giovani italiani: I promessi sposi. Nasce così Promessi sposi a portar via. Mattoni take away (19/20 marzo), una riduzione teatrale in chiave di commedia del romanzo di Alessandro Manzoni, della durata di soli cinquanta minuti, con Cauduro e Ricci impegnati nel dar vita a tutti i personaggi utilizzando costumi, movimenti fisici e impostazione della voce per renderli immediatamente riconoscibili a ogni nuovo ingresso.
Il consolidato tandem artistico composto da Silvia Beillard alla regia e da Cinzia Brugnola in scena propone invece un salto nella Berlino Est degli anni della Guerra Fredda per conoscere Edna che ama le parole (9/10 aprile). Edna è una semplice madre single di quarant’anni ma con un lavoro capace da solo di raccontare le dinamiche di un’epoca: è una delle voci di una number station, una stazione radio che trasmette messaggi cifrati a spie e agenti sparsi nel mondo.
Antonio Roma è l’autore e il regista di Corpi (7/8 maggio), un dramma che ripercorre settantadue ore della vita di un regista milanese per analizzarne la complessa rete di rapporti con la moglie con cui sta attraversando un periodo di profonda crisi, l’amante e un giovane attore.
Dodici titoli che, come si nota, attraversano i generi e i secoli nel tentativo di ricomporre nell’arco della Stagione la complessità dell’animo umano.

Silvana Costa

Gli spettacoli andranno in scena:
Alta Luce Teatro

Alzaia Naviglio Grande 190 – Milano
www.altaluceteatro.com

Stagione 2026 – 2027
SARÀ ESTATE, FINALMENTE
25 settembre
Cellule ritmiche
Studio 1-metamorfosi
creazione e voce Valeria Perdonò
live electronics Giacomo Zorzi
con la partecipazione straordinaria della voce di Alessandro Lussiana
consulenza poetica Tommaso di Dio
visual content editor Giulia Agosta
produzione Marea Management, Il Menù della Poesia
in collaborazione con Ars Creazione e Spettacolo

9 – 10 ottobre
Damatrà
scritto, diretto e interpretato da Riccardo Dell’Orfano

24 ottobre
Divine
di e con Danio Manfredini
liberamente ispirato a Notre-Dame-des-Fleurs di Jean Genet
disegni Danio Manfredini
luci e audio Giacomo Giannangeli
produzione Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale

6 – 7 novembre
Sotto una luna di cristallo
di Ilaria Berti, Alessio Tagliento
con Ilaria Berti
regia Massimiliano Bozzoni

27 – 28 novembre
Stalking Heads
di e con Maria Carolina Nardino, Alessandro Tacconi

12 dicembre
Poeti in musica
di e con Patrizia Cirulli
e Renato Caruso – chitarra

22 – 23 gennaio
Benni Blues
da Stefano Benni
drammaturgia e regia Enrico Ballardini
con Enrico Ballardini, Giulia D’Imperio
musiche Enrico Ballardini
produzione Compagnia Odemà

12 – 13 febbraio
Tutto va… come non deve andare
di e con Arturo di Tullio

5 – 6 marzo
Circe
liberamente ispirato a Circe di Madeline Miller
di e con Monica Faggiani
voci, suoni e musiche originali Francesco di Tullio
abito di scena DOE

19 – 20 marzo
Promessi sposi a portar via
Mattoni take away
opera comica in un atto
scritta, diretta e interpretata da Daniele Cauduro, Francesca Ricci

9 – 10 aprile
Edna che ama le parole
di Luca Pollini
regia Silvia Beillard
con Cinzia Brugnola
produzione Re Nudo

7 – 8 maggio
Corpi
drammaturgia Antonio Roma
regia Antonio Roma
con Dalia Aly, Sabrina Ligorio, Damiano Piva, Elisabeth Tonetto, Stefano Vannacci
disegno luci Filippo Borgia