I protagonisti della celeberrima raccolta di racconti di Stefano Benni prendono vita a teatro grazie all’adattamento di Emilio Russo.
Il bar sotto il mare è la proposta di Teatro Menotti per le festività natalizie. Lo spettacolo è una coproduzione Tieffe Teatro e La Macchina del Suono, un vivace collettivo di artisti teatrali, musicisti e didatti artistici.
Il bar sotto il mare è il titolo di una celeberrima raccolta di racconti pubblicata nel 1987da Stefano Benni da cui Emilio Russo, direttore artistico del Teatro Menotti, ne ha selezionati alcuni da adattare per le scene sotto l’occhio vigile dello stesso Benni. La locandina, a fugare ogni possibile dubbio, ripropone la storica copertina della prima edizione Feltrinelli, quella con l’illustrazione di Giovanni Mulazzani che ritrae tutti gli avventori del misterioso bar.
La trasposizione teatrale o cinematografica di un’opera letteraria, soprattutto quando molto nota e amata, lascia sempre titubanti sulle effettive possibilità di riuscire a rendere la magia delle ore trascorse immersi nella lettura e poco importa se l’autore ha collaborato al progetto.
Il risultato in questo caso tutto sommato non è male e mantiene l’atmosfera surreale del libro. Il bar sotto il mare visto al Teatro Menotti ricrea il tono scanzonato del bar e vi aggiunge musica e canzoni a movimentare il racconto. In scena Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli e Lorenzo degli Innocenti recitano e cantano accompagnati dalle note suonate dal vivo da Cosimo Zannelli che ne è autore insieme e Checcacci.
A Checcacci è pure affidato il prologo, il racconto di quella sera sul lungomare di Brigantes quando, incuriosito dall’uomo con una gardenia all’occhiello, lo segue e si ritrova nel bar in fondo al mare. Quella scena si ripete ogni sera a teatro, quando uno spettatore lascia la propria poltrona e si dirige sul palcoscenico, trasformato in un bar, per prendere posto a un tavolino: è l’ospite cui nel libro ciascun avventore racconta una storia.
L’ospite anche questa volta non è lasciato a sorseggiare un bicchiere di vino in solitudine ma Checcacci, Andrioli e degli Innocenti si prodigano a intrattenerlo parlandogli di personaggi e avvenimenti di Sompazzo, il loro paese, “famoso per due specialità: le barbabietole e i bugiardi”. Si ascoltano cosi, tra le tante, per esempio, le bizzarre storie L’anno del tempo matto, Achille ed Ettore, Il pornosabato dello Splendor, La storia di Pronto Soccorso e Beauty Case e I quattro veli di Kulala.
Il bar sotto il mare, se nell’originale prevede una ordinata successione di singole voci, ciascuna, con la propria storia da proporre, a teatro si fa narrazione corale o, meglio, una coreografia sofisticata con i tre avventori che proseguono ciascuno il racconto dove l’amico si è interrotto, accennano passi di danza e cantano, invitando il pubblico in sala a unirsi a loro nel ritornello e a battere il tempo con le mani.
Bravi e coinvolgenti i quattro artisti in scena: è loro, oltre che della regia ben ritmata di Emilio Russo, il merito di rendere questo adattamento teatrale del lavoro di Stefano Benni piacevole e riuscito. Il pubblico in sala infatti si diverte e si sente partecipe della performance, confermando quanto indovinata sia la scelta di proporre Il bar sotto il mare la sera del 31 dicembre, per spazzare via i ricordi sgradevoli legati all’anno che sta terminando e accogliere con un sorriso il 2025. Basta indossare una gardenia all’occhiello del cappotto per unirsi a loro.
Silvana Costa
Lo spettacolo continua:
Teatro Menotti
via Ciro Menotti 11 – Milano
fino a martedì 31 dicembre 2024
orario: martedì – sabato 20.00
domenica 16.30
31 dicembre replica speciale di Capodanno alle 22.00
lunedì riposo
www.teatromenotti.org
Il bar sotto il mare
di Stefano Benni
con Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli, Lorenzo degli Innocenti
regia e adattamento Emilio Russo
musiche dal vivo Cosimo Zannelli
musiche Fabrizio Checcacci, Cosimo Zannelli
scene e costumi Pamela Aicardi
luci Mattia de Pace
produzione Tieffe Teatro, La Macchina del Suono
durata 1 ora e 40 minuti
prima milanese

