Il grande Gatsby

Fa tappa al Teatro Lirico di Milano lo spettacolo di danza tratto dal capolavoro di Francis Scott Fitzgerald. I danzatori della compagnia fondata e diretta da Enrique Gasa Valga, accompagnati da musica dal vivo, offrono un suggestivo tuffo nei ruggenti anni Venti per incontrare uno degli antieroi più amati della letteratura mondiale.

Il Teatro Lirico Giorgio Gaber propone al proprio pubblico un salto indietro nel tempo di un secolo, nei ruggenti anni Venti, con The Great Gatsby – The Show. La suggestiva performance della Enrique Gasa Valga Dance Company, attualmente in tour in Europa, è in replica a Milano sino a domenica 25 ottobre.
Ispirato dal celeberrimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, pubblicato per la prima volta a New York agli inizi del 1925, Enrique Gasa Valga crea per la compagnia di danza da lui fondata nel 2023 uno spettacolo elegante, emozionante e trascinante. Il coreografo, che per oltre quattordici anni è stato direttore del Balletto dell’Opera di Innsbruck, motiva così la scelta: “credo che la storia di Gatsby si colleghi perfettamente ai nostri tempi anch’essi segnati da incertezze e dalla ricerca di un aiuto, sia monetario che affettivo“.
L’atmosfera anni Venti è ricreata attraverso i costumi disegnati da Birgit Edelbauer-Heiss, dalla scenografia in stile Art Déco e, soprattutto, dai brani jazz di Nina Simone, Duke Ellington, Ella Fitzgerald e Louis Armstrong eseguiti dal vivo da Greta Marcolongo, accompagnata da una band composta da Roberto Tubaro, Stefano Nicl, Marco Stagni, Matteo Cuzzolin, Marco Pisoni e Matteo Dallapè.
Tubaro, nelle vesti di direttore musicale di The Great Gatsby – The Show,  arrangia con successo in stile anni Venti pure hit della seconda metà del Novecento, incluse Bang Bang (My Baby Shot Me Down) di Sonny Bono (1966) e Bohemian Rhapsody dei Queen (1975), con cui si conclude il secondo atto.
Il danzatore australiano Locke Venturato è Jay Gatsby, il nuovo inquilino della villa situata proprio di fronte a quella dove Tom Buchanan (Martin Segeta) e la moglie Daisy (Camilla Danesi) trascorrono le proprie estati. L’obiettivo è riconquistare Daisy, l’indimenticato amore giovanile, e per avvicinarla stringe amicizia con suo cugino Nick (Matthew Humphreys).
L’amore rinato tra Jay e Daisy è il soggetto del sofisticato pas de deux che chiude il primo atto, eseguito sulle note di Bewitched, Bothered and Bewildered. La delicatezza dei loro sentimenti e il tono intimista dei quadri di cui sono protagonisti sono posti a confronto con la passione che anima gli incontri clandestini tra Tom e la sensuale Myrtle (Alice Amorotti), la moglie di George Wilson (Gabriel Marseglia), il proprietario di un’officina sulla strada per New York. Gli abiti rossi di Myrtle e i lunghi capelli portati sciolti sulle spalle ne rivelano l’incontenibile ansia di mordere la vita, assaporandone ogni aspetto, inclusi quelli proibiti. Alice Amorotti, sia negli assolo, sia nelle coreografie di gruppo, restituisce un’immagine trasgressiva di Myrtle, energica e anticonformista, opposta al gruppo più elegante e sobrio formato da Daisy e dalle sue ricche amiche.
Il primo atto scorre via lieve e veloce, alternando l’allegria di feste a spensierati pomeriggi tra amici e a incontri d’amore clandestini. Il secondo assume invece, sin dai primi quadri, un tono cupo e drammatico: le due coppie di amanti vengono scoperte, scatenando la rabbia dei mariti traditi, preambolo del  tragico epilogo della storia.
Il pubblico applaude con grande entusiasmo uno spettacolo decisamente ben confezionato. L’energia della danza moderna si mescola in scena con la rigorosità e l’eleganza dei movimenti mutuate dal balletto grazie a danzatori formatisi in scuole di danza classica di fama internazionale. I danzatori sono tutti –  inclusi l’ensemble – di ottimo livello e riescono a caratterizzare con efficacia il proprio personaggio, sopperendo con l’espressività dei loro corpi all’assenza di dialoghi.
Solamente Locke Venturato fa udire la propria voce, rivelandosi un artista a tutto tondo, dimostrando la propria perizia nel canto – soprattutto nei suggestivi duetti con Greta Marcolongo – e intrattenendo a sorpresa il pubblico in uno stacco tra un quadro e il successivo. È doveroso tributargli un encomio pure per la capacità di rendere senza sforzo apparente l’articolata complessità di Jay Gatsby: seducente con le persone che vuole conquistare, tenero con Daisy, duro e risoluto con chi lo ostacola.
Altra imprescindibile componente dello spettacolo è la band che, unitamente alla voce potente di Greta Marcolongo, crea l’atmosfera appropriata a ogni quadro e detta i ritmi dell’azione.
Enrique Gasa Valga si strugge inoltre di restituire in scena almeno una parte del ricco sottotesto che nel romanzo Francis Scott Fitzgerald accompagna l’infelice storia d’amore di Gatsby. Da questo punto di vista, infatti, il libretto firmato dallo stesso Enrique Gasa Valga e da Birgit Edelbauer-Heiss risente dell’assenza dei dialoghi. Ecco allora il primo atto iniziare con una impietosa rappresentazione della noia che contraddistingue le giornate della ricca borghesia e degli inutili passatempi escogitati per scacciarla. Una critica sociale riproposta quando il gruppo di amici si reca all’officina di George Wilson, dove i grandi occhi della pubblicità del dottor T. J. Eckleburg paiono scrutarne con biasimo la corruzione degli animi, inclini all’ozio e al peccato.
Gli occhi nel finale, a differenza di quanto accade nel romanzo, cederanno a Enrique Gasa Valga l’onore di rendere un tributo al grande Gatsby, un uomo ancora capace di morire per amore.

Silvana Costa

Lo spettacolo continua:
Teatro Lirico Giorgio Gaber
via Larga, 14 – Milano
fino a domenica 25 ottobre 2026
www.teatroliricogiorgiogaber.it

The Great Gatsby – The Show
Enrique  Gasa  Valga  Dance  Company
direzione e coreografia Enrique Gasa Valga
direzione musicale Roberto Tubaro
set design Helfried Lauckner
costume design Birgit Edelbauer-Heiss
ballet masters Lara Brandi, Gabriel Marseglia
lighting design Manfredi Michelazzi
libretto Enrique Gasa Valga, Birgit Edelbauer-Heiss
cast Locke Venturato, Camilla Danesi, Martin Segeta, Matthew Humphreys, Sayumi Nishii, Alice Amorotti, Gabriel Marseglia
ensemble Sandra Chamochumbi, Chiara Malavasi, Gabriele Tamolli, Ayda Frances Güneri, Matthew Humphreys, Sayumi Nishii, Camilla Danesi, Mitsuru Ito, Martin Segeta, Gabriel Marseglia, Alice Amorotti, Emma Frandino e Locke Venturato.
la band: Greta Marcolongo, Roberto Tubaro, Stefano Nicl, Marco Stagni, Matteo Cuzzolin, Marco Pisoni, Matteo Dallapè
durata 1 ora e 25 minuti più intervallo