La Belle Epoque. Da Boldini a De Nittis

Un percorso con cinquanta opere alla Galleria Bottegantica per un omaggio al periodo della Belle Epoque e alla sua rappresentazione da parte dei principali artisti italiani del secondo Ottocento quali Giovanni Boldini, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis,  Antonio Mancini, Pompeo Mariani e altri.A Milano, a due passi dai giardini di Porta Venezia, varcando la porta della Galleria Bottegantica, ci si ritrova proiettati nel frizzante periodo della Belle Epoque. L’effetto è strabiliante, lo spazio espositivo sembra moltiplicarsi grazie agli scorci che ogni tela spalanca su stanze da letto, salottini, scuole di ballo e locali parigini, popolati da morbide figure femminili, soavemente rapite dai propri pensieri.
Il percorso di La Belle Epoque. Da Boldini a De Nittis, curato da Enzo Savoia e Stefano Bosi,  vuole celebrare la magia del periodo storico compreso tra l’ultimo quarto del XIX secolo e la prima guerra mondiale, segnato dall’introduzione di numerose innovazioni tecnologiche e dal diffondersi di un discreto livello di benessere cui si accompagnano euforia culturale e fervore creativo. Parigi è la città che più di ogni altra sembra incarnare lo spirito dell’epoca; sulle rive della Senna migrano numerosi artisti italiani, alcuni dei quali raggiungono lo status di vere e proprie celebrità. Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi sono letteralmente contesi da artisti e nobiltà, dividendosi tra Italia e Francia per soddisfare le richieste della committenza e proseguire il proprio percorso di ricerca pittorica. La rassegna sugli italiens de Paris si completa con opere eseguite da Vittorio Matteo Corcos ed Antonio Mancini; ad essi sono affiancati Ulisse Caputo, Angelo Morbelli, Federico Rossano ed Ettore Tito che, prima di intraprendere traiettorie diverse, furono testimoni di quel mondo dorato, coniugando l’allure francese con i fermenti italiani, l’impressionismo, il divisionismo e la pittura di macchia.
Quello che ci induce a raccomandare la visita alla Galleria è la consistenza del nucleo intorno cui si snoda la narrazione, costituito da una corposa serie di opere di Boldini: citiamo, tra i più affascinanti, i dipinti  Nudo di donna con calze nere, La lettera mattutina, Donna in riposo e The summer stroll cui si affiancano studi quali Nudino scattante o Nudo femminile seduto. La donna è protagonista assoluta della scena con la sua sensualità, sia che posi con fare studiato per un ritratto ufficiale, sia che la modella giochi con l’artista cercando atteggiamenti sofisticati sia che si tratti di un’amante colta in un momento di intimità. L’aspetto di Boldini che più colpisce è indubbiamente la capacità di conferire un senso di dinamicità alla scena, indipendentemente dal fatto che il soggetto sia Paesaggio con cavalli lanciati al galoppo o un ritratto formale in cui l’impressione del movimento sia suggerita dalla stratificazione di sete lucenti e crinoline arruffate: la varietà di soggetti e tecniche presenti in mostra consentono si approfondire la tematica in modo davvero esaustivo.

Silvana Costa

La mostra continua a:
Galleria Bottegantica
via Manzoni 45 – Milano
orario martedì – domenica 10.00-13.00 e 15.00-19.00; chiuso il lunedì
ingresso gratuito
www.bottegantica.com

La Belle Epoque
Da Boldini a De Nittis
a cura di Enzo Savoia e Stefano Bosi

fino a sabato 21 dicembre 2013

Share
Questa voce è stata pubblicata in Milano, pittura&scultura e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.