Il 23 settembre, con Novecento di Alessandro Baricco, Corrado d’Elia ha inaugurato la prima Stagione del Teatro Corvetto di Milano.
Lo storico Politeatro di viale Lucania a Milano con la Stagione 2026/27 cambia il nome in Teatro Corvetto a sottolineare il proposito di Teatri Possibili di farne “un teatro di prossimità capace di dialogare con l’intera città. Un luogo per chi abita a poche centinaia di metri e, nello stesso tempo, artisticamente autorevole, riconoscibile e attrattivo, per cui valga la pena raggiungerlo”.
Teatri Possibili ha in gestione lo spazio dal 2025 e quella appena iniziata è la prima Stagione lì organizzata. La direzione artistica è affidata a Corrado d’Elia che, alla luce dell’esperienza maturata nella direzione di teatri e rassegne in tutta Italia, affronta questa nuova esperienza “lasciando che sia questo luogo a indicarci, giorno dopo giorno, la strada”. Una strada intesa innanzitutto a porre in relazione tra loro le diverse identità di un quartiere variopinto per composizione anagrafica ed etnica e, successivamente, a rappresentare un importante punto di riferimento culturale in città. Il lavoro di ascolto della realtà locale condotto sino ad oggi da Teatri Possibili e concretizzatosi in questa Stagione di teatro di prosa si evolverà proponendo ulteriori eventi tra cui una rassegna di musica classica.
Corrado d’Elia ha intrattenuto personalmente il pubblico nelle due serate inaugurali della Stagione con uno dei suoi più amati cavalli di battaglia: Novecento (23724 settembre) di Alessandro Baricco.
L’8 ottobre il testimone passa a Marco Baliani con Tracce, uno studio con cui provare a ricreare a teatro la condizione di ascolto immaginativo teorizzata da Ernst Bloch nell’omonimo saggio. Si tratta del cosiddetto “pensare affabulando”, utile a scoprire l’evoluzione di una storia attraverso possibili direzioni e linguaggi, dettati dal riaffiorare di ricordi unito alle domande e alle riflessioni che trascinano con sé.
L’interzona, lo spazio psichedelico dove passato e futuro si uniscono a fare da sfondo ai racconti dello scrittore William Burroughs, ospita Hamlet. Cronache dall’Interzona (29 ottobre/1 novembre). La rivisitazione della tragedia shakespaeriana operata da Pasquale Stanziale viene qui proposta nell’adattamento a più personaggi – che ne accentua i tratti allucinatori e introspettivi – firmata da Antonio Perretta e diretto da Leda Kreider. Perretta e Kreider ne sono anche gli interpreti insieme a Mauro Lamantia.
Lucia Vasini dà invece nuova vita a un grande classico di Dario Fo e Franca Rame: Mistero Buffo (9/10 novembre). L’attrice porta in scena La nascita di Eva, Maria alla croce e La Parpaja Topola, originariamente recitati da Franca Rame, intercalandoli con stacchi musicali e aneddoti legati all’ideazione e alle prime rappresentazioni dello spettacolo.
Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda si ispirano a Il Gabbiano e all’Epistolario di Anton Čechov per creare Nina. Un soggetto per un breve racconto (12/13 dicembre). Lo spettacolo mette a confronto il personaggio di Nina, la giovane che ne Il Gabbiano vuole diventare attrice, e Rossella, l’attrice chiamata a interpretarla, che esterna al pubblico il proprio rapporto con il personaggio – e, per estensione, con il teatro – alla ricerca della giusta chiave per restituirlo in scena.
Anche Valerio Pietrovita a febbraio attinge ai padri della letteratura russa con L’Idiota, circo di voci per Attore solo (20/21 febbraio). Traendo le mosse dalla figura del principe Lev Nikolaevič Myškin, Pietrovita si confronta con gli interrogativi ricorrenti di chi si ostina a fare teatro di questi tempi, confidando, come il protagonista del romanzo L’idiota, che qualcosa si possa comunque salvare.
Alberto Fumagalli a gennaio presenta Un Ratto. Tragedia di Luce e di Buio (23/24 gennaio) di cui è autore e interprete. Il ratto del titolo è metafora della parte più oscura dell’animo umano e sul palcoscenico si interroga su pulsioni negative capaci di mettere in discussione l’idea stessa di umanità.
Sketches and Short Plays (12/14 marzo) propone quindi un tuffo nell’opera di Harold Pinter, dalle opere giovanili ai capolavori della maturità, per metterne in luce la struggente comicità dei testi, l’evoluzione della forma e le tematiche ricorrenti.
Massimiliano Cividati, accompagnato dalla musica dal vivo eseguita da Gennaro Scarpato e Andrea Zani, in Ghiaccio. L’incredibile avventura al Polo Sud di Shackleton (10/11 aprile) rievoca per il pubblico del Teatro Corvetto il tragico epilogo della Spedizione Imperiale Trans-Antartica del 1914-1917, comandata da Sir Ernest Shackleton. Obiettivo della missione è attraversare l’Antartide con slitte trainate da cani. La nave Endurance, salpata da Plymouth il 1° agosto 1914 con il suo carico di esploratori, si ritrova bloccata dalla banchisa nel mare di Weddell durante l’inverno del 1915; il ghiaccio la avvolge in una morsa che lentamente la stritola, facendola affondare, mentre gli uomini dell’equipaggio cercano disperatamente di raggiungere con le poche scialuppe superstiti un avamposto abitato e tornare a portare aiuto ai compagni.
La Stagione si chiude con Oblomov Show (17/18 aprile), un nuovo omaggio alla letteratura russa, ideato da Stefano Cordella per la Compagnia OYES durante i lunghi mesi della pandemia. Oblomov è una versione contemporanea del protagonista dell’omonimo romanzo di Ivan Goncarov, scritto a fine Ottocento. L’uomo, dopo una serie di successi artistici, incorre in un’infelice sequenza di delusioni lavorative e sentimentali che lo inducono a rinchiudersi nella casa natia, isolandosi dal mondo. L’incontro con Olga – di cui si innamora a prima vista – gli impone tuttavia di confrontarsi con la paura di rimettersi in gioco.
Dieci spettacoli scelti con cura tra quanti accolti con entusiasmo da pubblico e critica nel corso delle ultime Stagioni milanesi o delle principali rassegne estive per far sì che Teatro Corvetto, a differenza di Oblomov, non debba avere alcun timore nel mettersi in gioco.
Ad ogni buon conto, tanta merda a questa nuovo teatro!
Silvana Costa
Gli spettacoli andranno in scena:
Teatro Corvetto
viale Lucania 18 – Milano
www.teatrocorvetto.it
Stagione di prosa 2026 – 2027
23-24 settembre
Novecento
di Alessandro Baricco
di e con Corrado d’Elia
regia di Corrado d’Elia
produzione Compagnia Corrado d’Elia
8 ottobre
Tracce
di e con Marco Baliani
dall’omonimo saggio di Ernst Bloch
produzione Casa degli Alfieri
29 ottobre – 1 novembre
Hamlet – Cronache dall’Interzona
di Pasquale Stanziale
adattamento di Antonio Perretta
regia di Leda Kreider
con Antonio Perretta, Mauro Lamantia, Leda Kreider
produzione Tieffe Teatro
9 – 10 novembre
Mistero Buffo
di Dario Fo, Franca Rame
con Lucia Vasini
produzione Tieffe Teatro
12 – 13 dicembre
Nina
di e con Fabrizio Visconti, Rossella Rapisarda
un progetto La Gare
produzione Eccentrici Dadarò
vincitore Premio Nazionale Calandra 2013 come Migliore Spettacolo
vincitore Premio Nazionale Calandra 2013 come Migliore Attrice
23 – 24 gennaio
Un Ratto
Tragedia di Luce e di Buio
di e con Alberto Fumagalli
regia di Ludovica D’Auria, Alberto Fumagalli
produzione Les Moustaches
menzione speciale al Premio Hystrio Scritture di Scena 2024
20 – 21 febbraio
L’Idiota, circo di voci per attore solo
da Fëdor Dostoevskij
di e con Valerio Pietrovita
musiche e suoni Simone Ottaviano, Carla Pastore
e la voce di Laura Popescu
in collaborazione con Le belle bandiere
con il sostegno di Centro Teatrale Umbro, Manovalanza
produzione Galleria Toledo Produzioni, Archètipo – Teatro comunale di Antella
12 – 14 marzo
Sketches and Short Plays
di Harold Pinter
regia di Maurizio Schmidt
con Gaetano Franzese, Lucrezia Mascellino, Claudio Pellegrini
produzione Teatro Out Off, Farneto Teatro, Bas
10 – 11 aprile
Ghiaccio, l’incredibile avventura al Polo Sud di Shackleton
di e con Massimiliano Cividati
musica dal vivo Gennaro Scarpato, Andrea Zani
consulenza musicale Saul Beretta – Musicamorfosi
produzione Aia Taumastica, Teatro Pubblico Ligure
17 – 18 aprile
Oblomov Show
ideazione e regia Stefano Cordella
scrittura scenica collettiva
testo di Dario Merlini
con Martina De Santis, Francesca Gemma, Francesco Meola, Dario Merlini, Umberto Terruso
sound design e musiche originali Gianluca Agostini
con il sostegno di Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt).
produzione OYES, La Corte Ospitale

