Sul confine

Buio. Due uomini si risvegliano in un luogo ignoto. Non si conoscono, ma forse si sono già visti prima. Qualcosa nei loro occhi li unisce nel profondo. Chi li ha portati lì? Come ci sono arrivati? E perché insieme?. Questi i dilemmi di Sul confine, in scena al Teatro Out Off di Milano.

Sul confine, uno degli spettacoli che compongono la trilogia firmata da Carrozzeria Orfeo, ha conquistato, commosso e fatto riflettere, sin dalle prime battute, tutto il pubblico in sala, al Teatro Out Off di Milano.
La trama è semplice e ispirata al clamore suscitato anni fa dalla scoperta dei tanti decessi registrati tra i militari italiani a causa dell’inserimento di uranio impoverito nei proiettili utilizzati al fronte. La narrazione si sviluppa per scene, dove i due protagonisti – cui se ne aggiungerà un terzo man mano che si evolve la storia – rievocano gli ultimi mesi della propria esistenza. Sul confine tra vita e morte, tra rassegnazione al destino che li attende e piani per il futuro sognato, i due ragazzi indugiano sull’esperienza in comune al fronte – compreso il giorno in cui esplose la mina che li ha contaminati; sulle motivazioni che li hanno indotti all’arruolamento e su episodi di quando erano ancora semplici borghesi. Le loro parole offrono lo spaccato di un’Italia dove entrare nell’esercito rappresenta ancora una preziosa alternativa a lavori tanto precari quanto malpagati, una via di fuga dalla povertà con la speranza di ritornare al paese natio in tempo per sposare la fidanzata, sulla spiaggia, il 1° maggio. L’esperienza militare – come ci viene ricordato senza tante ipocrisie – è anche uno sfogo per appassionati di armi che, muovendosi sulla sottile linea che divide la pratica ricreativa dal male, sottovalutano i carichi di responsabilità di una missione di cosiddetto peace keeping.
Il copione non si premura di definire l’ambientazione, collocando le vicende in un imprecisato territorio delimitato all’orizzonte dallo scorrere di un fiume: non importa conoscerne l’esatta ubicazione poiché, come la cronaca ha denunciato, la contaminazione dei nostri soldati è avvenuta in occasione di missioni profondamente diverse tra loro. Il confine vero è dentro i personaggi, dibattuti tra follia e dovere, tra disciplina e pulsioni animalesche.
Il meticoloso lavoro di regia conferisce alla pièce il pregio di catturare l’attenzione per la continua variazione di ritmo, alternando brevi recitati a brani più lunghi, narrazioni lente a momenti intensi, dramma e comicità in un sorprendente equilibrio che procede complessivamente in un crescendo di pathos. La scena è assolutamente spoglia, riempita dall’eco dei ricordi dei tre uomini; a tratti la sala sprofonda nel buio e, nel silenzio assoluto, lampi di luce attraversano le tenebre puntando diretti sui corpi dei protagonisti mentre si diffondono le note delle musiche originali composte da Massimiliano Setti. All’alternanza di luce/oscurità corrisponde quella di recitazione/danza, che spalanca le porte sui pensieri dei protagonisti dando fiato alle emozioni represse.
Siamo consci che la permanenza dello spettacolo sulla scena milanese è davvero breve, ma invitiamo il pubblico a non perdere questa occasione, accostandosi almeno al terzo e ultimo titolo in programma – Idoli. Carrozzeria Orfeo è una compagnia relativamente giovane ma ha all’attivo lavori interessanti che hanno collezionato riconoscimenti ovunque, non ultimo il Premio Nazionale della Critica 2012 conferitole il 4 novembre a Castrovillari, in occasione del Festival Primavera dei Teatri.

Silvana Costa

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Out Off
via Mac Mahon, 16 – Milano
fino a giovedì 23 maggio, ore 20.45

Carrozzeria Orfeo presenta:
Sul confine
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia e interpreti Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
collaborazione alla regia Roberto Capaldo
musiche originali Massimiliano Setti
luci Diego Sacchi
organizzazione Lucia Supino
una produzione Carrozzeria Orfeo / Centro RAT-Teatro dell’Acquario
in collaborazione con Questa Nave
vincitore del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” 2009
Sul Confine – clip

La Trilogia di Carrozzeria Orfeo continua:
da venerdì 24 a domenica 26 maggio, ore 20.45 (domenica ore 16.00)
Idoli
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
con Gabriele Di Luca, Giulia Maulucci, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Alessandro Tedeschi
testo finalista al Premio Hystrio per la Nuova Drammaturgia 2011
vincitore come miglior spettacolo della Rassegna Autogestito,Teatro Quirino di Roma
www.carrozzeriaorfeo.it

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