Le signorine

Isa Danieli e Giuliana De Sio – con il contributo vocale di Sergio Rubini – conquistano il pubblico a suon di risate con una tragicommedia degna erede del teatro di Eduardo De Filippo.

Quanti tra i lettori hanno la (s)fortuna di non essere figli unici ben hanno sperimentato sulla propria pelle – e psiche –  il bizzarro equilibrio alla base di Le signorine, la commedia scritta da Gianni Clementi. Il testo è in scena in questi giorni al Teatro Franco Parenti di Milano, nell’ambito di un tour italiano che riscuote ovunque vere e proprie ovazioni del pubblico in sala.
Sul palco due grandi e pluripremiate interpreti: l’inarrestabile Isa Danieli, che ha mosso i primi passi nella compagnia di Eduardo De Filippo, e Giuliana De Sio, nei panni rispettivamente di Rosaria e Addolorata. Le due donne sono sorelle – entrambe ancora signorine – che convivono nella casa ereditata dai genitori dividendosi le incombenze. La loro fonte di reddito deriva da una piccola merceria che resiste alla spietata concorrenza dei cinesi grazie alla clientela affezionata e alla politica di gran risparmio perpetrata da Rosaria. Lei, la maggiore, domina la sorella imponendole una vita di rinunce in cui gli agi domestici e i piaceri sono ridotti al minimo, probabilmente anche a meno, più per avarizia che per reale necessità. Addolorata di rimando, in maniera un po’ grottesca per una persona matura, reagisce come un’adolescente, tra strepiti, pianti e capricci soddisfatti di nascosto.
Due donne agli antipodi, sempre pronte a bisticciare, eppure la loro non è una guerra fratricida ma un gioco di ruolo che portano avanti sin dall’infanzia. Il battibecco è la modalità di comunicazione sviluppata nel tempo, ma tra loro c’è perfetta sintonia e tenerezza: ormai si muovono all’unisono come un collaudato duo comico, come una famiglia. Tra le mura del vecchio appartamento, affacciato su un vicolo del centro di Napoli, condividono i pettegolezzi e i ricordi: quelli teneri dei genitori ormai morti e quelli brutti legati alla poliomielite che le ha lasciate entrambe zoppe e zitelle.
Il rassicurante tran tran quotidiano è movimentato dagli sporadici rapporti con il parentado e da un inaspettato incidente che mischia le carte in tavola, obbligando le sorelle a riorganizzare il ménage famigliare. O forse no, solo apparentemente, mentre Rosaria continua a dettare il ritmo della vita domestica con il solito fare arrogante.
Gianni Clementi – che nelle interviste dichiara da sempre di prediligere il genere della tragedia – fa di questa commedia un vero capolavoro di comicità in cui riesce a instillare tutta l’essenza delle opere di Eduardo De Filippo. Al di là delle risate che le attrici sanno strappare al pubblico, va in scena tutta la drammaticità di una vita vissuta con mestizia, tra umiliazioni, rinunce e solitudine, in cui ci si deve ingegnare per non soccombere.
Pierpaolo Sepe dirige con brio l’energica coppia formata da Isa Danieli e Giuliana De Sio, due inarrestabili macchiette che ballano e si rincorrono come ragazzine, comunicando pensieri ed emozioni con una mimica del corpo straordinaria, con un gioco di sguardi talmente loquace da rendere superfluo proferir verbo. Una comunicazione non verbale complice non solo tra loro ma anche con il pubblico in sala che coglie e si schiera ora con l’una, ora con l’altra.
È impossibile non uscire da teatro conquistati da queste signore, vero caposaldo del teatro italiano. Pardon, signorine!

Silvana Costa

 

Lo spettacolo continua:
Teatro Franco Parenti – Sala Grande
via Pier Lombardo, 14 – Milano

fino a domenica 3 novembre 2019
orari: mercoledì 19.45; giovedì 21.00; venerdì e martedì 20.00; sabato 20.30; domenica 16.15
www.teatrofrancoparenti.it

Le signorine
di Gianni Clementi
con Isa Danieli, Giuliana De Sio
la voce del mago è di Sergio Rubini
regia Pierpaolo Sepe
scene Carmelo Giammello
costumi Chiara Aversano
luci Luigi Biondi
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo in coproduzione con Artisti Riuniti srl
durata 1 ora e 45 minuti + intervallo

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