Visite

Teatro dei Gordi torna in scena al Teatro Parenti con uno dei suoi più delicati ed emozionati cavalli di battaglia: Visite, basato sulla capacità di valori quali l’amore e l’amicizia di attraversare inalterati il tempo.

Teatro dei Gordi è divenuto nel giro di pochi anni una presenza irrinunciabile delle Stagioni del Teatro Franco Parenti di Milano. Una Sala Tre gremita in ogni ordine di posto lo scorso 10 aprile ha accolto il ritorno di Visite, una produzione del 2018, ideata e diretta da Riccardo Pippa, incentrata sul valore dell’amore e dell’amicizia.
Visite è emblematico della cifra stilistica che la compagnia sta portando avanti, dando vita a opere incentrate su temi universali quali la morte, l’amore, l’amicizia o, più in generale, su una quotidianità fatta di piccoli gesti atti a stabilire connessioni con gli altri. Gesti che  i Gordi replicano in scena, ricreando situazioni in cui chiunque possa riconoscersi, riuscendo a trasmettere un invito alla speranza e strappando un sorriso anche quando affrontano il dolore o la solitudine.
Visite racconta di una coppia e dei loro amici che attraversano i decenni insieme, scherzando, ballando, festeggiando i compleanni e supportandosi nei momenti di difficoltà. I costumi ideati da Ilaria Ariemme e la musica che caratterizzano ogni quadro dello spettacolo li collocano in un preciso periodo storico, restituendo con la loro sequenza il senso dello scorrere degli anni.
Il palcoscenico è trasformato nella camera da letto della coppia, la stanza per antonomasia riservata all’intimità, dove ci si rintana nei momenti di sconforto, per orchestrare scherzi o per abbandonarsi a confidenze. È qui che l’allegra brigata irrompe rumorosa e felice, travolgendo chi vi si era appartato, reintegrandolo nel gruppo.
Il tempo passa e i capelli si imbiancano progressivamente ma tutto sembra procedere allegramente fino a quando, d’un tratto, cambia drasticamente: sopraggiunge la vecchiaia, la musica si fa più soffusa, i movimenti diventano misurati e ripetitivi. Il marito muore e la moglie necessita di cure costanti così la camera da letto cede il posto alla corsia di un ospizio. Il veloce turbinio dei decenni è sostituito da un’infinita sequenza di giorni tutti uguali, gli affetti vengono racchiusi in una fotografia sul comodino, l’amico in cui trovare conforto è un libro e le visite sono ora quelle degli infermieri e degli altri ospiti che tentano bizzarri approcci.
La metamorfosi degli attori dalla giovinezza alla senilità si completa grazie all’indosso delle maschere create da Ilaria Ariemme. Le maschere degli anziani, con i volti segnati da rughe profonde, e le parrucche candide sono una bella provocazione alla società contemporanea che si rifiuta di invecchiare, invitandola ad affrontare con serenità argomenti scomodi quali il decadimento fisico e la morte.
I Gordi nel descrivere questa seconda parte di Visite spiegano: “ci interessa cercare lì, nella paura del tempo che passa e per farlo continuiamo il nostro percorso nel corpo e nelle maschere, per raccontare di universi comunicanti, a caccia di verità fantastiche e credibili bugie”.
Verità fantastiche e credibili bugie che accompagnano l’essere umano lungo tutto il corso della vita, aiutandolo a superare i momenti difficili. Visite si colloca infatti sulla scia di Sulla morte senza esagerare, lo spettacolo prodotto dai Gordi nel 2016 e concepito quale omaggio all’opera della poetessa polacca premio Nobel Wisława Szymborska.
Un omaggio reso in scena ricorrendo alla sola componete fisica della recitazione, lasciando che la gestualità, accompagnata dalla musica di sottofondo, consenta agli attori di esprimersi su tematiche universalmente condivise in una modalità intellegibile a qualsiasi latitudine. L’impiego di maschere, in un simile contesto, sia in Visite, sia in Sulla morte senza esagerare, mette ulteriormente alla prova gli attori, privandoli della mimica facciale. Prova eccellentemente superata da Cecilia Campani, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Maria Vittoria Scarlattei e Matteo Vitanza, i componenti di Teatro dei Gordi protagonisti di questa emozionante storia di amore e amicizia.
Emozionante nella sua semplicità così come semplici e spontanei sono l’amore e l’amicizia.
Le repliche al Teatro Franco Parenti proseguono fino a giovedì 23 aprile.

Silvana Costa

Lo spettacolo continua:
Teatro Franco Parenti – Sala Tre
via Pier Lombardo, 14 – Milano
fino a giovedì 23 aprile 2026
www.teatrofrancoparenti.it

Visite
ideazione e regia Riccardo Pippa
di e con Cecilia Campani, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Maria Vittoria Scarlattei, Matteo Vitanza
dramaturg Giulia Tollis
maschere e costumi Ilaria Ariemme
scenografia Anna Maddalena Cingi
disegno luci Paolo Casati
cura del suono Luca De Marinis
tecnico audio-luci Alice Colla
assistente alla regia Daniele Cavone Felicioni
produzione Teatro Franco Parenti
spettacolo selezionato per NEXT 2018/2019 – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo dal vivo lombardo
rassegna La Grande Età, insieme
durata 1 ora