Teatro Franco Parenti | Stagione 2019/20

Nel calendario del Parenti, di fianco a Testori e Jodorowsky cui si devono i testi di importanti cavalli di battaglia del teatro milanese, compaiono i nomi di molti giovani autori e registi a testimonianza di un’attenzione al contemporaneo – in particolare alle sperimentazioni sul linguaggio – che negli anni si rafforza sempre più.

Sono una cinquantina gli spettacoli in programma al Teatro Franco Parenti di Milano da fine settembre 2019 a inizio giugno 2020 di cui oltre un terzo prodotti direttamente dal teatro stesso. Un segno forte nel panorama culturale cittadino, soprattutto considerando che durante l’estate, presso gli adiacenti Bagni Misteriosi, si succedono appuntamenti musicali con artisti di fama.
Il cartellone si apre con una produzione che è un fiore all’occhiello per il Teatro Parenti: Opera panica. Cabaret tragico (24 settembre–13 ottobre) ovvero una composizione di micro-pièce di Alejandro Jodorowsky dall’alto coefficiente visionario. A primavera debutta una seconda selezione di testi dell’autore (28 maggio–14 giugno), tratti da due opere mai rappresentate in Italia: Zarathustra e L’ipermercato.
Coltelli nelle galline (7–20 ottobre), diretto da Andrée Ruth Shammah, arriva a Milano reduce dalla prima nazionale al Napoli Teatro Festival lo scorso giugno e dalla partecipazione al 62 Festival dei 2Mondi di Spoleto. Il testo, opera del drammaturgo scozzese David Harrower, è una riflessione sull’universo rurale e arcaico e sul linguaggio che gli è peculiare, una tematica quest’ultima che si avvicina molto al lavoro sulla parola sviluppato da Franco Parenti nel corso di tutta la sua carriera, come ben evidenzia Andrée Ruth Shammah nell’incipit della rilettura de I promessi sposi alla prova (11–23 febbraio) di Testori che torna in scena a un anno dall’applauditissimo debutto.
Raphael Tobia Vogel, a differenza della madre, predilige cimentarsi con opere che scandaglino la sfera intima delle persone. A inizio Stagione dirige Marjorie Prime (22 ottobre–17 novembre) in cui, prendendo atto dei progressi compiuti sia dalla genetica sia dalla tecnologia, ci si interroga senza alcun pregiudizio morale su come l’essere umano tessa relazioni e ricordi plasmando così la propria identità. A febbraio il regista torna a lavorare con Francesco Brandi, autore e interprete di Per strada (13 febbraio–1 marzo), un ritratto di giovani più tormentati che mai, desiderosi di lasciare a ogni costo un segno della propria esistenza. Brandi è protagonista anche della nuova versione di Gino il postino (5–24 novembre), diretta da Benedetta Frigerio, la delicata pièce tratta dal suo Nato postumo in cui si parla del bisogno dell’uomo di essere amato e di essere soccorso.
Teatro Franco Parenti con Zona K produce Próximo (22–24 novembre) l’ultima creazione del giovane autore argentino Claudio Tolcachir, considerato il regista e drammaturgo più interessante del momento: di nuovo uno spettacolo incentrato sugli sviluppi dell’ingegneria, focalizzato in questo caso sui mezzi di comunicazione che permettono di essere onnipresenti nella vita di persone distanti fisicamente.
Un secondo autore argentino è magistralmente evocato da Gioele Dix in Cita a ciegas (Confidenze fatali) (11–22 dicembre): lo scrittore e filosofo Jorge Luis Borges, capace di far luce nel buio dei labirinti interiori delle persone che incontra. Il pluripremiato Sulla morte senza esagerare (5–8 dicembre) omaggia invece la poetessa polacca Wisława Szymborska Premio Nobel per la Letteratura nel 1996,dissertando con l’ironia e la leggerezza che sono propri del suo stile.
Federica Fracassi e Luca Micheletti attingono a Ibsen per Peer Gynt suite (12–22 dicembre), un progetto che vede Peer Gynt – il Faust norvegese – vagare per la Palazzina dei Bagni Misteriosi alla ricerca di sé stesso. Il piccolo Filippo protagonista di Skianto  (21 gennaio–2 febbraio) è, al contrario, bloccato nella sua stanzetta ma ha una grande fantasia che gli consente di uscirne e vivere fantastiche avventure. La replica di questo delicato lavoro di Filippo Timi precede di alcuni mesi il nuovo Cabaret delle piccole cose (5–24 maggio), “dieci monologhi che raccontano la storia, le tragedie, gli amori di dieci piccole cose una candelina cianfrusaglia, un rubinetto piagnone, l’ultima sigaretta prima di smettere di fumare, l’eco di una cantante, un sasso innamorato di un altro sasso, uno specchio eccetera”.
Completano la lista delle produzioni targate Teatro Franco Parenti Locke (10–29 marzo), la trasposizione per il palcoscenico dell’omonimo film inglese del 2013, scritto e diretto da Steven Knight; Una vita che sto qui (9–28 giugno) ovvero la motivazione che l’anziana e scorbutica Adriana oppone a quanti cercano di farla traslocare dalla sua casa popolare ormai fatiscente; Racconto d’estate (15–31 maggio) di Fabrizio Sinisi, una messinscena del conflitto generazionale che segna ogni famiglia con una pièce che mischia noir e melò; sempre a maggio, R.A.M. di Edoardo Erba mostra Josè intento a costruire nuovi ricordi dopo aver venduto la propria memoria.

Il partenopeo Nuovo Teatro porta a Milano tre produzioni interpretate da pezzi da 90 del panorama artistico italiano, tre storie che si preannunciano, per motivazioni diverse, intriganti. Le signorine (23 ottobre–3 novembre) di Gianni Clementi con Isa Danieli e Giuliana De Sio è una commedia dolce-amara che fa leva sulla forzata convivenza di due sorelle, due napoletane veraci dai caratteri agli antipodi e ormai troppo lontane dall’età da marito per poter sperare di dare una svolta sentimentale alla propria vita. Giuseppe Battiston è il protagonista di Winston vs Churchill (8–19 gennaio) nella riduzione scenica del libro di Carlo Gabardini focalizzato sul difficile trentennio 1915/45. Da un altro libro prende la via del palcoscenico il vampiro più celebre della storia: Dracula (25 febbraio–1 marzo) con Luigi Lo Cascio, Sergio Rubini, Lorenzo Lavia, Roberto Salemi e Geno Diana.
Dopo l’Omaggio a Primo Levi nel centenario della nascita (31 luglio 1919) reso da Gioele Dix lo scorso marzo, il Teatro Parenti prosegue le celebrazioni in onore di questo straordinario e poliedrico personaggio del Novecento. Due gli eventi in programma ispirati agli omonimi libri pubblicati da Giulio Einaudi, prodotti da TPE – Teatro Piemonte Europa con la collaborazione del Centro Internazionale di Studi Primo Levi: Se questo è un uomo (9–20 ottobre) e Il sistema periodico (24–25 maggio) con Luigi Lo Cascio.
Gioele Dix torna sul palcoscenico del Parenti con Vorrei essere figlio di un uomo felice (26 novembre–1 dicembre), un monologo sul difficile rapporto padre e figlio sviluppato a partire dall’esame delle dinamiche tra Telemaco e Ulisse. Il gatto (19 novembre–1 dicembre), una  produzione di Compagnia Orsini che si rifà all’omonimo romanzo di Georges Simenon, sfrutta la grande capacità investigativa del giallista francese per andare alle origini dei dissapori di una coppia di sposi.
Io, mai niente con nessuno avevo fatto (14-26 gennaio) di Vuccirìa Teatro scava senza filtri tra i segreti degli abitanti di un paesino della Sicilia di fine anni Ottanta e restituisce il drammatico affresco di un universo popolare pieno di brutalità. In un simile contesto la ragione sembra non riuscire a prevalere sulla violenza e la fuga è l’unica soluzione per non soccombere. Il tema dell’abbandono per necessità della terra natia, in un certo qual modo, accomuna il lavoro di Vuccirìa Teatro a La purezza e il compromesso (4-9 febbraio) presentato da Teatro Linguaggicreativi. Il dramma riprende scene di Rocco e i suoi fratelli (1960) previste nella prima sceneggiatura del film e poi eliminate. Paolo Trotti, autore e regista, parte da quest’idea di Luchino Visconti, a sua volta mutuata dal racconto di Giovanni Testori, e sviluppa una riflessione sulla straziante dicotomia tra il corpo inteso sia come merce di scambio – per un emigrante che non possiede altro al mondo – sia come contenitore di un’essenza eterea.
Sebastiano Lo Monaco compie invece un viaggio a ritroso e torna nella natia Sicilia con Io e Pirandello. In viaggio con i miei autori (1-5 aprile) per ricordare quarant’anni di interpretazione di personaggi pirandelliani in cui ritrova ogni volta un po’ di sé e un po’ di quella terra dove ha le radici il teatro italiano. A maggio torna in scena Giuseppe Battiston in Così è (se vi pare) (5–17 maggio). La selezione di classici del teatro include anche Tartufo (20–29 marzo) di Molière nell’adattamento di Roberto Valerio e il dittico composto di due atti unici di Eduardo De Filippo, Dolore sotto chiave e Sik-Sik L’artefice Magico (12 febbraio–1 marzo), diretti da Carlo Cecchi. Spazio quindi agli autori moderni con Clôture de l’amour (16-30 ottobre) di Pascal Rambert incentrato su una coppia che cerca di porre fine alla propria relazione; a Lungs (4–22 dicembre) di Duncan Macmillan, esponente della nuova drammaturgia inglese, che parla di amore ma anche di ecologia, terrorismo e instabilità politica, e a Shakespea re di Napoli (7–19 gennaio) che dal 1994 viene rappresentato in Italia e all’estero riscuotendo grande successo di pubblico e critica per la capacità di avvicinare la musicalità dei sonetti del Bardo alla lirica del barocco napoletano.
A Perlasca. Il coraggio di dire no (17–22 dicembre) e ai drammatici giorni della Seconda Guerra Mondiale fanno da controcanto le storie mutuate dai conflitti oggi in atto: Mothers, Three (20–22 marzo) dedicato alle madri i cui figli partono per il fronte, L’angelo di Kobane (31 marzo– 9 aprile) di Henry Naylor a ricordare l’assedio alla città curda al confine con la Siria e Verso Sankara. Alla scoperta della mia Africa (24 marzo–9 aprile ), un viaggio nel Burkina Faso depredato da corruzione e guerra civile.
Al di là della nostra personale interpretazione, sono molti i percorsi tematici che si intrecciano nella Stagione 2019-20 del Teatro Parenti, spaziando dalla rilettura dei classici allo studio dell’impatto delle nuove tecnologie sulle abitudini di vita umana. Novità che, per il momento, non hanno ancora trovato nulla in grado di sostituirsi al piacere di sprofondare in una poltrona di velluto aspettando che il pesante drappo rosso del sipario si apra e vada scena una nuova storia.

Silvana Costa

Gli spettacoli andranno in scena:
Teatro Franco Parenti
via Pier Lombardo, 14 – Milano
www.teatrofrancoparenti.it

Stagione 2019 – 2020
24 settembre – 13 ottobre
Opera panica
Cabaret tragico
di Alejandro Jodorowsky
con Valentina Picello, Loris Fabiani, Francesco Sferrazza Papa
e con i DUPERDU (Marta Marangoni e Fabio Wolf) e altri in via di definizione
regia e spazio scenico Fabio Cherstich
produzione Teatro Franco Parenti

7 – 20 ottobre
Coltelli nelle galline
di David Harrower
regia Andrée Ruth Shammah
con Eva Riccobono, Alberto Astorri, Pietro Micci
produzione Teatro Franco Parenti / Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con Spoleto 62 Festival dei 2Mondi

9 – 20 ottobre
Se questo è un uomo
dall’opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi editore)
condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti
uno spettacolo di Valter Malosti
tre madrigali (dall’opera poetica di Primo Levi) Carlo Boccadoro
in scena Valter Malosti, Antonio Bertusi, Camilla Sandri
produzione  TPE – Teatro Piemonte Europa – Teatro Stabile di Torino –Teatro Nazionale
Teatro di Roma – Teatro Nazionale
progetto realizzato in collaborazione con Centro Internazionale di Studi Primo Levi in occasione del 100°anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 –1987)

16 – 30 ottobre
Clôture de l’amour
uno spettacolo di Pascal Rambert
con Anna Della Rosa, Luca Lazzareschi
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

22 ottobre – 17 novembre
Marjorie Prime
di Jordan Harrison
regia Raphael Tobia Vogel
con Ivana Monti, Francesco Sferrazza Papa, Pietro Micci (e altri da definire)
produzione Teatro Franco Parenti

23 ottobre – 3 novembre
Le signorine
di Gianni Clementi
con Isa Danieli e Giuliana De Sio
regia Pierpaolo Sepe
la voce del mago è di Sergio Rubini
produzione Nuovo Teatro

5 – 17 novembre
Schianto
ideazione e regia Stefano Cordella
drammaturgia collettiva
con Dario Merlini, Francesca Gemma, Umberto Terruso, Fabio Zulli
produzione Òyes con il sostegno di Armunia Centro di Residenze

5 – 24 novembre
Gino il postino
nuovo allestimento tratto da Nato postumo di Francesco Brandi
con Francesco Brandi
regia Benedetta Frigerio
produzione Teatro Franco Parenti

7 – 17 novembre
Si nota all’imbrunire
(Solitudine da paese spopolato)
di Lucia Calamaro
con Silvio Orlando
e con (in o.a.) Roberto Nobile, Alice Redini, Maria Laura Rondanini
regia Lucia Calamaro
produzione Il Cardellino srl in co-produzione con Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia

19 novembre – 1 dicembre
Il gatto
dall’omonimo romanzo di Georges Simenon
traduzione e adattamento Fabio Bussotti
con Alvia Reale, Elia Schilton, Silvia Maino
regia Roberto Valerio
produzione Compagnia Orsini

19 – 22 novembre
Socialmente
di e con Francesco Alberici e Claudia Marsicano
drammaturgia Francesca Alberici
assistente alla regia Daniele Turconi
Frigoproduzioni/Compagnia degli Scarti

22 – 24 novembre
Próximo (Argentina)
scritto e diretto da Claudio Tolcachir
con Santi Marín, Lautaro Perotti
produzione Jonathan Zak, Maxime Seuge
un progetto Teatro Franco Parenti e Zona K

26 novembre – 1 dicembre
Vorrei essere figlio di un uomo felice
di e con Gioele Dix
produzione Giovit

23 novembre – 1 dicembre
Tropicana
con Francesco Alberici, Salvatore Aronica, Claudia Marsicano, Daniele Turconi
drammaturgia collettiva a cura di Francesco Alberici
un progetto Frigoproduzioni
co-produzione Associazione Culturale Gli Scarti con il supporto di Pim Off -Teatro Excelsior di Reggello (FI) – Residenza IDra e Settimo Cielo nell’ambito del progetto Cura 2016

3 – 15 dicembre
Infinito tra parentesi
di Marco Malvaldi
con Maddalena Crippa, Giovanni Crippa
regia Piero Maccarinelli
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Teatro della Toscana-Teatro Nazionale – Mittlefest

4 – 22 dicembre
Lungs
di Duncan Macmillan
con Sara Putignano, Davide Gagliardini
regia Massimiliano Farau
produzione Fondazione Teatro Due

5 – 8 dicembre
Sulla morte senza esagerare
ideazione e regia Riccardo Pippa

di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza
produzione Teatro dei Gordi / Teatro Franco Parenti

11 – 22 dicembre
Cita a ciegas
(Confidenze fatali)
di Mario Diament
traduzione, adattamento e regia Andrée Ruth Shammah
con Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà, Roberta Lanave
produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana

12 – 22 dicembre
Peer Gynt suite
da Henrik Ibsen
un progetto drammaturgico di e con Federica Fracassi e Luca Micheletti
arrangiamenti e pianoforte Lorenzo Grossi
danzatrice e coreografa Lidia Carew
soprano Anna Roberta Sorbo
con la partecipazione di Lorenzo Vitalone
produzione Teatro Franco Parenti

17 – 22 dicembre
Perlasca. Il coraggio di dire no
di e con Alessandro Albertin
regia Michela Ottolini
luci Emanuele Lepore
produzione Teatro de Gli Incamminati in co-produzione Teatro di Roma

31 dicembre – 6 gennaio
Garden-Party (Francia)
produzione Quartier Libre

7 – 19 gennaio
Shakespea re di Napoli
composto e diretto da Ruggero Cappuccio
con Claudio Di Palma e Ciro Damiano
produzione Teatro Segreto

8 – 19 gennaio
Winston vs Churchill
da Churchill, il vizio della democrazia di Carlo G. Gabardini
con Giuseppe Battiston, Maria Roveran
regia Paola Rota
produzione Nuovo Teatro in co-produzione con Fondazione Atlantide Teatro Stabile Verona

14 – 26 gennaio
Io, mai niente con nessuno avevo fatto
drammaturgia e regia Joele Anastasi
con Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini
co-produzione Vuccirìa Teatro

21 gennaio – 2 febbraio
Skianto
uno spettacolo di e con Filippo Timi
produzione Teatro Franco Parenti

22 gennaio – 2 febbraio
Nel mare ci sono i coccodrilli
Storia vera di Enaiatollah Akbari

di Fabio Geda
nella riduzione a firma dell’autore
con Paolo Briguglia, Roberto Salemi
regia Paolo Briguglia e Edoardo Natoli
produzione BAM Teatro in collaborazione con Palermo Teatro Festival

28 gennaio – 2 febbraio
Ne veryu – non ci credo
K.S. Stanislavsij
di e con Egidia Bruno

4 – 9 febbraio
La purezza e il compromesso
scrittura scenica e regia Paolo Trotti
con Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri, Margherita Varricchio
produzione Teatro Linguaggicreativi

11 – 23 febbraio
I promessi sposi alla prova
di Giovanni Testori
regia Andrée Ruth Shammah
con Luca Lazzareschi, Laura Marinoni
e con Filippo Lai, Laura Pasetti, Nina Pons, Sebastiano Spada
e la partecipazione di Carlina Torta
produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana
con il sostegno dell’Associazione Testori

12 febbraio – 1 marzo
Dolore sotto chiave
Sik-Sik L’artefice Magico
due atti di Eduardo De Filippo
con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito, Vincenzo Ferrera, Dario Iubatti, altri attori in definizione
regia Carlo Cecchi
produzione Marche Teatro – Teatro di Roma – Elledieffe

13 febbraio – 1 marzo
Per strada
di Francesco Brandi
regia Raphael Tobia Vogel
con Francesco Brandi, Francesco Sferrazza Papa
produzione Teatro Franco Parenti

25 febbraio – 1 marzo
Dracula
da Bram Stoker
adattamento teatrale di Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi
con Luigi Lo Cascio, Sergio Rubini
e con Lorenzo Lavia, Roberto Salemi, Geno Diana
regia Sergio Rubini
produzione Nuovo Teatro

10 – 29 marzo
Locke
di Steven Knight
di e con Filippo Dini
produzione Teatro Franco Parenti

12 – 15 marzo
When the rain stops falling
Quando la pioggia finirà
di Andrew Bovell
regia Lisa Ferlazzo Natoli
con Caterina Carpio, Marco Cavalcoli, Lorenzo Frediani, Tania Garribba, Fortunato Leccese,
Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Camilla Semino Favro, Francesco Villano
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma-Teatro Nazionale, Fondazione Teatro Due

20 – 29 marzo
Tartufo
di Molière
adattamento e regia Roberto Valerio
con (o.a.) Giuseppe Cederna, Roberto Valerio
e con Paola De Crescenzo, Massimo Grigò, Elisabetta Piccolomini, Roberta Rosignoli,
Luca Tanganelli
una produzione Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

20 – 22 marzo
Mothers, Three (Israele)
regia Lahav Timor
con Yehiam Barko, Yoni Grin, Sagi Tai

24 marzo – 9 aprile
Verso Sankara
Alla scoperta della mia Africa
drammaturgia e regia Maurizio Schmidt
con Alberto Malanchino
produzione Farneto Teatro in collaborazione con Tamat

31 marzo – 9 aprile
L’angelo di Kobane
di Henry Naylor
regia Simone Toni
con Anna Della Rosa
produzione Teatro Nazionale Genova

1 – 5 aprile
Io e Pirandello
in viaggio con i miei autori
di e con Sebastiano Lo Monaco
regia Salvo Bitonti
produzione Associazione Sicilia Teatro

5 – 17 maggio
Così è (se vi pare)
di Luigi Pirandello
con (in o.a.) Francesca Agostini, Giuseppe Battiston, Mauro Bernardi, Andrea Di Casa,
Filippo Dini, Ilaria Falini, Mariangela Granelli, Dario Iubatti, Orietta Notari, Maria Paiato,
Nicola Pannelli, Benedetta Parisi, Giampiero Rappa
regia Filippo Dini
produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

5 – 24 maggio
Cabaret delle piccole cose
di Filippo Timi

cast in via di definizione
produzione Teatro Franco Parenti

24 – 25 maggio
Il sistema periodico
dall’opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi editore)
drammaturgia Domenico Scarpa e Valter Malosti
con Luigi Lo Cascio
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa
realizzato con la collaborazione del Centro Internazionale di Studi Primo Levi

28 maggio – 14 giugno
Opera panica #due
Cabaret tragico
di Alejandro Jodorowsky
regia Fabio Cherstich
con Valentina Picello, Francesco Sferrazza Papa, Loris Fabiani
e con i DUPERDU e altri in via di definizione
produzione Teatro Franco Parenti

15 – 31 maggio
Racconto d’estate
di Fabrizio Sinisi
regia Claudio Autelli
cast in via di definizione
produzione Centro Teatrale Bresciano – Teatro Franco Parenti

maggio
R.A.M.
di Edoardo Erba
regia Michele Mangini
cast in via di definizione
produzione Teatro Franco Parenti

9 – 28 giugno
Una vita che sto qui
di Roberta Skerl
con Ivana Monti
regia Giampiero Rappa
produzione Teatro Franco Parenti

9 – 12 giugno
Un poyo rojo (Argentina)
coreografia Luciano Rosso, Nicolás Poggi
interpreti Alfonso Barón e Luciano Rosso
regia e disegno luci Hermes Gaido
produzione T4, Jonathan Zak e Maxime Seuge

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